Il mainnet di Boundless viene lanciato con la visione di una scala internet per le blockchain
Boundless ha ufficialmente attivato la sua mainnet, passando il suo protocollo per il calcolo verificabile dalla fase beta a un ambiente di produzione live per testare la sua tesi centrale: che le blockchain possano finalmente rispecchiare il modello di scalabilità di Internet.
- Boundless lancia la sua mainnet, introducendo Proof of Verifiable Work e ZK Coin (ZKC).
- La rete premia i prover per la generazione di calcoli verificabili invece del tradizionale mining di blocchi.
- Oltre 2.500 prover e 411.000 partecipanti hanno aderito durante la Mainnet Beta, con 71 milioni di dollari raccolti nella vendita di Kaito.
In un annuncio del 15 settembre, Boundless ha confermato l’attivazione della sua mainnet, segnando il passaggio dalla beta dello scorso anno alla piena produzione. Il lancio introduce Proof of Verifiable Work e ZK Coin (ZKC), posizionando il calcolo a conoscenza zero come motore della scalabilità.
Per progettazione, Boundless premia i prover per la generazione di prove verificabili, distaccandosi dal tradizionale mining di blocchi e cercando di ristrutturare l’economia della blockchain attorno al calcolo stesso.
Da una svolta teorica a un’economia dei prover funzionante
Secondo l’annuncio, la svolta fondamentale risale al 2021 con la creazione da parte di RISC Zero del primo RISC-V zkVM, che ha dimostrato che gli sviluppatori potevano generare prove a conoscenza zero dal codice Rust e Solidity invece che da circuiti complessi e personalizzati.
Questa innovazione ha reso la tecnologia ZK ampiamente accessibile, ma una zkVM utilizzabile da sola non era sufficiente per scalare interi ecosistemi. Boundless è emersa per costruire il tassello mancante tramite un protocollo universale e decentralizzato che potesse applicare il calcolo verificabile su qualsiasi chain o applicazione.
Il team di Boundless ha dichiarato che questa visione ha iniziato a concretizzarsi alla fine del 2024 con il lancio del suo Collaborative Development Program, attirando i primi adottanti a costruire sulla rete nascente. Il progetto ha raggiunto un punto di svolta significativo a luglio 2025 con il debutto della sua Mainnet Beta. In particolare, oltre 2.500 prover si sono uniti alla rete, 411.000 partecipanti hanno preso parte alla beta e la vendita del token Kaito ha raccolto più di 71 milioni di dollari dopo essere stata sovrascritta 18 volte.
L’infrastruttura
Boundless introduce un meccanismo economico chiamato Proof of Verifiable Work, che rappresenta fondamentalmente un nuovo tipo di mining. A differenza delle reti tradizionali proof-of-work che consumano energia per risolvere enigmi arbitrari, i prover di Boundless sono ricompensati per la generazione di calcoli utili e verificabili.
Il protocollo misura la complessità di ogni prova crittografica e ricompensa i prover con ZK Coin in proporzione al lavoro effettivamente svolto. Questo crea un mercato diretto per il calcolo verificabile, allineando gli incentivi con output tangibili e di valore piuttosto che con il semplice hash rate.
I prover sono tenuti a mettere in staking e bloccare ZKC per partecipare alla generazione delle prove, che funge da deposito di sicurezza per garantire un lavoro onesto. Questo meccanismo di staking crea un ciclo virtuoso: man mano che cresce la domanda di prove, più ZKC vengono bloccati come garanzia, restringendo contemporaneamente l’offerta disponibile e rafforzando la sicurezza complessiva della rete. Si tratta, di fatto, di un token la cui utilità primaria è essere messo in staking e utilizzato per il lavoro.
Dopo il lancio al massimo storico di 2,13 dollari il 15 settembre, il prezzo di ZKC ha subito una notevole volatilità. Attualmente viene scambiato a circa 0,86 dollari, un calo di circa il 48% nelle ultime 24 ore che lo colloca circa il 55% al di sotto del suo picco, secondo i dati di CoinGecko.
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