Bitcoin affronta pressioni di vendita mentre i detentori a lungo termine realizzano profitti, avvertono gli analisti
Rapida panoramica
- I detentori di Bitcoin a lungo termine guidano la pressione di vendita, rallentando lo slancio della ripresa.
- L’offerta riattivata da monete più vecchie raggiunge i 2,9 miliardi di dollari al giorno mentre l’incasso dei profitti accelera.
- Gli analisti affermano che la stabilità di Bitcoin al supporto di 108.700 dollari potrebbe innescare un rally verso i 120K.
La recente stagnazione del prezzo di Bitcoin è guidata dai detentori a lungo termine che stanno liquidando dopo anni di accumulo, secondo gli analisti on-chain. Nonostante il mantenimento di livelli chiave di supporto sopra i 108.000 dollari, gli esperti affermano che l’incapacità del mercato di spingersi più in alto deriva da una persistente pressione di vendita piuttosto che da manipolazioni esterne.
L’enorme volume di pressione di vendita da parte degli attuali detentori di Bitcoin **non è ancora** ampiamente riconosciuto, ma è stata LA fonte di resistenza.
Non manipolazione, non Bitcoin cartaceo, non soppressione.
Semplicemente vecchi e tradizionali venditori.
Inoltre, non diventerà irrilevante.
— _Checkmate 🟠🔑⚡☢️🛢️ (@_Checkmatey_) 19 ottobre 2025
I detentori a lungo termine guidano la resistenza del mercato
L’analista on-chain James Check ha dichiarato che il principale ostacolo alla ripresa di Bitcoin risiede nei “vecchi e tradizionali venditori”. La sua analisi mostra che i detentori a lungo termine — investitori che hanno mantenuto Bitcoin attraverso molteplici cicli di mercato — stanno vendendo porzioni significative delle loro partecipazioni, creando una resistenza visibile.
Un grafico condiviso da Check ha indicato che l’età media delle monete spese continua ad aumentare, suggerendo che monete più vecchie vengono mosse e vendute. Un altro set di dati ha mostrato che i profitti realizzati sono saliti a 1,7 miliardi di dollari al giorno, mentre le perdite realizzate hanno raggiunto i 430 milioni di dollari, segnando il terzo livello più alto di questo ciclo.
Inoltre, l’offerta riattivata — monete più vecchie che rientrano in circolazione — ha raggiunto il suo secondo punto più alto a 2,9 miliardi di dollari al giorno, sottolineando la portata dell’incasso dei profitti tra i primi investitori.
‘OG’ e miner guidano l’ondata di incasso profitti
L’analista crypto Will Clemente ha fatto eco a sentimenti simili, spiegando che la recente debolezza di Bitcoin riflette un trasferimento di offerta dai detentori a lungo termine (“OG”) agli acquirenti istituzionali e della finanza tradizionale. Ha descritto questa tendenza come parte di una più ampia transizione strutturale del mercato piuttosto che un segnale di crollo.
Il CEO di Galaxy Digital Mike Novogratz ha inoltre riconosciuto che molti investitori veterani stanno finalmente incassando i profitti dopo anni di detenzione, osservando che alcuni hanno utilizzato i guadagni per acquistare beni di lusso come yacht e quote di squadre sportive. “Le persone stanno riducendo perché hanno avuto una grande corsa,” ha detto.
Nonostante l’attività di vendita, Bitcoin è riuscito a chiudere la settimana a 108.700 dollari, mantenendo livelli di supporto critici. L’analista Rekt Capital ha osservato che la stabilità continua in questo intervallo potrebbe aprire la strada a un movimento graduale verso i 120.000 dollari se il supporto attuale regge.
Nel frattempo, l’entusiasmo per le società di tesoreria Bitcoin che accumulano BTC come asset di riserva si sta raffreddando, poiché gli investitori diventano più selettivi e guidati dalla valutazione.
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