Art Abal, Managing Director della Vana Foundation: i dati sono il contesto, gli utenti dovrebbero riprendere la sovranità dei propri dati e liberarne il valore
Secondo quanto riportato da ChainCatcher, durante il forum a tema “Build and Scale in 2026” recentemente tenutosi a Hong Kong da ChainCatcher, Art Abal, Managing Director della Vana Foundation, ha tenuto un discorso sul tema “Perché i dati sono fondamentali per costruire l’AI”, illustrando sistematicamente il valore centrale dei dati come “contesto” nell’era dominata dall’AI e come gli utenti possano riacquisire la sovranità sui propri dati e liberarne il potenziale valore economico grazie alle tecnologie decentralizzate.
Art Abal ha sottolineato che l’attuale ecosistema AI soffre di un grave problema di monopolio dei dati. La stragrande maggioranza dei consumatori si affida esclusivamente a un unico assistente AI generico e utilizza raramente altri modelli principali, il che porta a una concentrazione di dati e contesto. Allo stesso tempo, negli ultimi anni le grandi aziende tecnologiche hanno continuato a limitare l’accesso alle API, terminare i servizi gratuiti e pianificare di introdurre tariffe, privando di fatto gli utenti del controllo sui propri dati e sul valore contestuale degli stessi.
A questo proposito, Vana ha proposto una soluzione completa. In primo luogo, sviluppando strumenti che consentano agli utenti di possedere realmente i propri dati; in secondo luogo, creando protocolli che permettano la portabilità dei dati tra piattaforme; infine, costruendo un ecosistema che includa applicazioni, DAO di dati (organizzazioni autonome decentralizzate) e servizi, al fine di sbloccare il valore profondo dei dati.
In conclusione, ha affermato che nell’era dell’AI i dati sono il contesto e il contesto è la chiave della differenziazione. La missione di Vana è restituire a ogni utente il controllo sui dati, sul contesto e sul loro valore economico attraverso protocolli ed ecosistemi decentralizzati, per costruire un Internet del valore dei dati più aperto ed equo.

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