Prospettive del prezzo USD/CAD: tentativi di superare 1,3740
USD/CAD Mantiene i Guadagni Settimanali Vicino a 1,3700
Durante la prima sessione di trading europea di martedì, la coppia USD/CAD rimane stabile intorno al livello di 1,3700, mantenendo i progressi settimanali. Il Dollaro Canadese è sotto pressione mentre il Dollaro Statunitense (USD) continua a rafforzarsi, con il Dollar Index (DXY) che si avvicina a 97,80 al momento della redazione.
La resilienza del Dollaro Statunitense persiste anche dopo i nuovi avvertimenti sulle tariffe da parte dell’ex presidente Donald Trump. Lunedì, Trump ha pubblicato su Truth.Social, avvertendo che i paesi che cercano di approfittare della politica tariffaria bloccata dalla Corte Suprema—supportata da una legislazione economica d’emergenza—potrebbero affrontare tariffe ancora più elevate.
Trump ha dichiarato: "Qualsiasi paese che vuole 'giocare' con la ridicola decisione della Corte Suprema, soprattutto quelli che hanno 'derubato' gli Stati Uniti per anni, e persino decenni, si troverà di fronte a tariffe molto più alte, e peggio, rispetto a quelle a cui hanno appena recentemente acconsentito. ATTENZIONE ACQUIRENTI!!!"
Per quanto riguarda la politica monetaria, la maggior parte dei partecipanti al mercato prevede che la Federal Reserve manterrà invariati i tassi di interesse durante le riunioni di marzo e aprile.
Nel frattempo, il Dollaro Canadese rimane relativamente stabile, sostenuto dall’aumento dei prezzi del petrolio in mezzo alle continue tensioni tra Stati Uniti e Iran. Poiché il Canada è il maggiore fornitore di petrolio agli Stati Uniti, prezzi più alti del petrolio generalmente attirano maggiori investimenti esteri nell’economia canadese.
A livello interno, gli investitori attendono la pubblicazione dei dati sul Prodotto Interno Lordo (PIL) del quarto trimestre, prevista per venerdì.
Prospettiva Tecnica per USD/CAD
Attualmente, USD/CAD è scambiato lateralmente vicino a 1,3700. Il prezzo si trova al di sopra della Media Mobile Esponenziale (EMA) a 20 giorni, che ha iniziato a muoversi verso l’alto, suggerendo il potenziale per una continuazione della ripresa se la coppia supera il massimo del 27 gennaio a 1,3740.
- Un supporto immediato si trova sulla EMA a 20 giorni, posizionata a 1,3671. Una chiusura giornaliera sotto questo livello potrebbe esporre la coppia a un’ulteriore fase di consolidamento.
- L’Indice di Forza Relativa (RSI) a 14 giorni rimane all’interno dell’intervallo 40,00-60,00, indicando una dinamica di mercato contenuta.
(Questa analisi tecnica è stata generata con l’assistenza di strumenti AI.)
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Tutti gli occhi puntati su Walsh, la prossima settimana la "super settimana delle banche centrali" porterà un’ondata di aumenti dei tassi nei paesi del G7?
Con l'aumento dell'inflazione, i conflitti geopolitici e il prezzo del petrolio che supera i cento dollari, le banche centrali del G7 si apprestano a una settimana cruciale di decisioni sui tassi d'interesse. Sostenuta da un'inflazione di base superiore alle attese, la Federal Reserve dovrebbe procedere al primo aumento dei tassi in tre anni; la Banca del Giappone è prevista innalzare i tassi all'1,25%, un massimo degli ultimi 30 anni; anche le posizioni restrittive della Banca d'Inghilterra, della Banca Centrale Europea e della banca centrale canadese si sono rafforzate, segnando una svolta significativa verso un inasprimento collettivo della politica monetaria globale.
La Fed aumenterà i tassi consecutivamente? Si ripeterà il “ciclo di stretta” della fine degli anni ’80?
Il rapporto di Citigroup sottolinea che l'attuale contesto macroeconomico è molto simile al ciclo restrittivo del 1988-1989, quando l'economia manteneva la sua resilienza e le pressioni inflazionistiche si accumulavano gradualmente. Successivamente, l'attività economica rallentò e la politica si orientò verso una maggiore flessibilità. Durante quel ciclo restrittivo, la Federal Reserve aumentò i tassi d'interesse per sedici volte consecutive.
Nemici storici raramente collaborano! Musk e Aaltman sostengono l'appello di Dario Amodei per "rallentare l'AI a livello globale"
Amodei di Anthropic lancia un appello per un “rallentamento globale dell’AI”, trovando un inatteso sostegno pubblico sia dal rivale Musk che da Altman. I tre grandi leader hanno concordato unanimemente di concedere a terze parti l’accesso ai test di livello impiegato e di coordinarsi per rallentare lo sviluppo; Altman ha addirittura annunciato che OpenAI non effettuerà un’IPO quest’anno. Le dimissioni indignate di un ricercatore e una serie di “fughe collettive” di AI fuori controllo hanno innescato il panico a lungo represso nel settore.
L'ultima valutazione di Goldman Sachs: l'aumento dei tassi d'interesse ≠ il calo delle azioni americane, la crescita dei profitti è la chiave del mercato toro
Goldman Sachs ritiene che i tassi d'interesse elevati rappresentino un vento contrario per il mercato azionario, ma non la forza che mette fine al mercato toro. Il rendimento dei Treasury USA a 30 anni è salito al 5,3%, ma i dati storici mostrano che nei 12 mesi successivi a un aumento dei tassi d'interesse, il rendimento medio dell'S&P 500 è stato del +9%. I bilanci aziendali sono ai livelli più solidi degli ultimi 20 anni e gli investimenti nell'IA e l'ondata di fusioni e acquisizioni continuano a sostenere le aspettative di crescita degli utili. Si prevede che nel 2026 gli utili per azione dell'S&P 500 raggiungeranno i 340 dollari, con una crescita annua del 24%.
