Baht thailandese: le tensioni geopolitiche mettono alla prova la posizione della BOT – DBS
I mercati finanziari della Thailandia affrontano sfide crescenti
Secondo l’economista di DBS Group Research Chua Han Teng, il panorama finanziario della Thailandia—including il Baht thailandese (THB) e il mercato azionario—sta subendo una pressione significativa. Questa situazione è attribuita principalmente alla sensibilità del Paese agli shock sui prezzi delle materie prime derivanti dai continui conflitti in Medio Oriente. L’analisi suggerisce che i rischi inflazionistici legati alla guerra in Iran hanno probabilmente escluso ulteriori allentamenti della politica monetaria da parte della Bank of Thailand (BoT), con le attuali aspettative del mercato che puntano ad un tasso di politica monetaria stabile per almeno sei mesi.
Il Baht thailandese si indebolisce tra opzioni di politica limitate
Recentemente, il Baht thailandese è emerso come la valuta più debole tra le ASEAN-6, deprezzandosi del 5,3% solo questo mese. Contemporaneamente, l’indice azionario principale della Thailandia è sceso del 5,8%. Questa performance negativa evidenzia la forte esposizione della nazione alle interruzioni delle materie prime globali causate dalle tensioni in Medio Oriente. In assenza di una riduzione credibile dei rischi geopolitici, è probabile che queste tendenze al ribasso sui mercati finanziari persistano.
Le conseguenze economiche della crisi in Medio Oriente hanno creato uno scenario di stagnazione inflazionistica in Thailandia, presentando una sfida complessa per la BoT. La banca centrale, come molte altre nel mondo, sta monitorando attentamente la natura imprevedibile e la durata degli shock dell’offerta causati dal conflitto con l’Iran. L’aumento delle pressioni inflazionistiche ha probabilmente eliminato l’opzione di ulteriori tagli dei tassi, anche se l’economia è in difficoltà e la crescita del credito rimane contenuta.
Dopo aver abbassato il tasso di politica monetaria all’1,00% a febbraio, ci si aspetta che la BoT mantenga la posizione attuale per il prossimo futuro. La banca centrale probabilmente osserverà se le pressioni inflazionistiche si estenderanno oltre i costi di energia e fertilizzanti, potenzialmente alimentando aspettative di inflazione più ampie ed effetti secondari.
Gli operatori di mercato del comparto del reddito fisso in Thailandia prevedono che il tasso di politica monetaria rimarrà invariato per almeno i prossimi sei mesi. Tuttavia, se i prezzi delle materie prime resteranno elevati a causa di un prolungato conflitto in Iran, le aspettative di un possibile aumento dei tassi da parte della BoT potrebbero intensificarsi.
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