L'analista: l'era della crescita parabolica del bitcoin potrebbe essere terminata, il mercato sta diventando più maturo
BlockBeats ha riportato che il 1° aprile l’analista di Coindesk Omkar Godbole ha pubblicato un articolo in cui afferma che Bitcoin, dall’inizio di febbraio di quest’anno, si aggira costantemente intorno ai 70.000 dollari, ben al di sotto del massimo del mercato toro 2023-2025 di 126.000 dollari. I 70.000 dollari rappresentano il massimo storico del ciclo di mercato 2019-2022, il che significa che questa fase ribassista è già tornata al picco del ciclo precedente. Questo fenomeno è piuttosto raro. Durante i mercati ribassisti del 2014 e 2018, Bitcoin non è mai tornato al massimo del ciclo precedente; l’unica eccezione è stata il 2022, quando il prezzo è sceso sotto il massimo del 2017 di 20.000 dollari, ma allora gli analisti lo attribuirono a truffe crypto e a un massiccio deleveraging. La particolarità dell’attuale ritracciamento è che si è verificato in un contesto privo di catalizzatori estremi, come parte del naturale esaurimento del ciclo ribassista.
Ogni nuovo mercato toro non presenta più una crescita parabolica, e diventa sempre più difficile portare i prezzi ben oltre i precedenti massimi, che non sono più intoccabili. Questo è un chiaro esempio della legge dei rendimenti decrescenti: man mano che il prezzo di Bitcoin si alza, cresce anche la quantità di capitale necessaria a spingere ulteriormente il prezzo, e l’era in cui flussi di capitale contenuti potevano generare enormi rialzi è sostanzialmente finita, rendendo così l’andamento dei prezzi più stabile e prevedibile. Il processo di istituzionalizzazione di Bitcoin e l’espansione dei mercati dei derivati hanno inoltre contribuito a stabilizzare le oscillazioni estreme, offrendo ai trader strumenti strutturati per gestire volatilità, tempistiche e direzione di mercato, invece di puntare solo sulla crescita dei prezzi. Questo scenario è molto diverso da quello che precedeva il 2020, quando le contrattazioni riguardavano quasi esclusivamente il mercato spot e i partecipanti attivi erano solitamente investitori convinti sul rialzo di Bitcoin, pronti a comprare al primo accenno di ribasso.
I vecchi massimi spesso fungono da forti supporti a causa del "bias di ancoraggio" — gli investitori che hanno perso il breakout iniziale tendono a comprare quando il prezzo torna in una fascia conosciuta, alimentando la prossima fase rialzista, il che spiega perché la tendenza ribassista recente si sia arrestata intorno ai 70.000 dollari. Se Bitcoin dovesse rimbalzare con forza dal livello attuale, potrebbe significare che la fase ribassista è quasi conclusa; tuttavia, se la legge dei rendimenti decrescenti continuerà a prevalere, il prossimo trend rialzista potrebbe essere più moderato, mostrando un andamento più ordinato simile a quello dei mercati finanziari tradizionali, invece delle folli impennate speculative del passato.
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