CORE (CORE) ha registrato un'oscillazione del 52,4% nelle ultime 24 ore: rimbalzo dal minimo di 0,0269 dollari al massimo di 0,0362 dollari, con un volume di scambi superiore a 50 milioni di dollari che amplifica la volatilità.
Bitget Pulse2026/04/16 22:16Breve panoramica della volatilità
Nelle ultime 24 ore, il prezzo di CORE ha subito forti oscillazioni, toccando un minimo di 0,0269 dollari e un massimo di 0,041 dollari, con un prezzo attuale di 0,0362 dollari e un'ampiezza di variazione del 52,4%. Il volume degli scambi è aumentato in modo significativo, raggiungendo i 51,44 milioni di dollari (dati CoinMarketCap), con un notevole incremento rispetto al giorno precedente; il volume degli scambi spot si attesta intorno ai 2 milioni di dollari, mentre quello dei futures si aggira sui 3,9 milioni di dollari (dati Coinglass). Il TVL on-chain è di 5,28 milioni di dollari, con una leggera crescita del 6,03% nelle ultime 24 ore.
Analisi delle cause dei movimenti
- Aumento del volume degli scambi: il volume delle ultime 24 ore ha raggiunto i 51,44 milioni di dollari, ben al di sopra della media recente, stimolando un rimbalzo dei prezzi dalla zona di 0,027 dollari (dati CoinMarketCap e Bitget), con scambi vivaci sia spot che futures.
- Leggero aumento del TVL: il TVL della chain Core è cresciuto nelle 24 ore del 6,03% fino a 5,28 milioni di dollari; il volume DEX è di 11.022 dollari, ma su base settimanale è in calo del 61,14%, senza segnalare significativi movimenti on-chain (come trasferimenti di grandi dimensioni da parte di whale).
Nelle ultime 24 ore non sono stati pubblicati annunci ufficiali, notizie mainstream o report di movimenti evidenti da parte delle whale; lo scorso fine marzo era avvenuto un flash crash del 50% (report di MEXC), mentre l'attuale rimbalzo sembra principalmente guidato dall'aumento dei volumi di scambio.
Punti di vista sul mercato e prospettive
Il sentiment della community è tendenzialmente negativo; molte discussioni su X lamentano il fatto che CORE ha continuato a scendere dal massimo di 6 dollari fino all'attuale intervallo intorno ai 0,02 dollari, criticando la scarsa trasparenza della Core Foundation e la pressione di vendita, con investitori ora più inclini a “detenere emotivamente” in attesa (come numerosi post di @SunusiMinjibir, @jescofarad). Le previsioni principali vedono pressione nel breve termine: CoinCodex prevede un calo fino a 0,02157 dollari (-35%) entro il 20 aprile, con attenzione ai rischi di liquidazione causati dal trading a leva e raccomanda di monitorare il livello di supporto a 0,026 dollari.
Nota: questa analisi è stata generata automaticamente dall’AI sulla base di dati pubblici e monitoraggio on-chain, a solo scopo informativo.Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Tutti gli occhi puntati su Walsh, la prossima settimana la "super settimana delle banche centrali" porterà un’ondata di aumenti dei tassi nei paesi del G7?
Con l'aumento dell'inflazione, i conflitti geopolitici e il prezzo del petrolio che supera i cento dollari, le banche centrali del G7 si apprestano a una settimana cruciale di decisioni sui tassi d'interesse. Sostenuta da un'inflazione di base superiore alle attese, la Federal Reserve dovrebbe procedere al primo aumento dei tassi in tre anni; la Banca del Giappone è prevista innalzare i tassi all'1,25%, un massimo degli ultimi 30 anni; anche le posizioni restrittive della Banca d'Inghilterra, della Banca Centrale Europea e della banca centrale canadese si sono rafforzate, segnando una svolta significativa verso un inasprimento collettivo della politica monetaria globale.
La Fed aumenterà i tassi consecutivamente? Si ripeterà il “ciclo di stretta” della fine degli anni ’80?
Il rapporto di Citigroup sottolinea che l'attuale contesto macroeconomico è molto simile al ciclo restrittivo del 1988-1989, quando l'economia manteneva la sua resilienza e le pressioni inflazionistiche si accumulavano gradualmente. Successivamente, l'attività economica rallentò e la politica si orientò verso una maggiore flessibilità. Durante quel ciclo restrittivo, la Federal Reserve aumentò i tassi d'interesse per sedici volte consecutive.
Nemici storici raramente collaborano! Musk e Aaltman sostengono l'appello di Dario Amodei per "rallentare l'AI a livello globale"
Amodei di Anthropic lancia un appello per un “rallentamento globale dell’AI”, trovando un inatteso sostegno pubblico sia dal rivale Musk che da Altman. I tre grandi leader hanno concordato unanimemente di concedere a terze parti l’accesso ai test di livello impiegato e di coordinarsi per rallentare lo sviluppo; Altman ha addirittura annunciato che OpenAI non effettuerà un’IPO quest’anno. Le dimissioni indignate di un ricercatore e una serie di “fughe collettive” di AI fuori controllo hanno innescato il panico a lungo represso nel settore.
L'ultima valutazione di Goldman Sachs: l'aumento dei tassi d'interesse ≠ il calo delle azioni americane, la crescita dei profitti è la chiave del mercato toro
Goldman Sachs ritiene che i tassi d'interesse elevati rappresentino un vento contrario per il mercato azionario, ma non la forza che mette fine al mercato toro. Il rendimento dei Treasury USA a 30 anni è salito al 5,3%, ma i dati storici mostrano che nei 12 mesi successivi a un aumento dei tassi d'interesse, il rendimento medio dell'S&P 500 è stato del +9%. I bilanci aziendali sono ai livelli più solidi degli ultimi 20 anni e gli investimenti nell'IA e l'ondata di fusioni e acquisizioni continuano a sostenere le aspettative di crescita degli utili. Si prevede che nel 2026 gli utili per azione dell'S&P 500 raggiungeranno i 340 dollari, con una crescita annua del 24%.