Il rapporto di indagine indica che la partecipazione degli investitori retail statunitensi alle criptovalute è risalita al 12%, con il 70% degli intervistati che detiene bitcoin.
Secondo ChainCatcher, un recente rapporto di ricerca pubblicato da Deutsche Bank rivela che il tasso di partecipazione dei piccoli investitori statunitensi alle criptovalute è rimbalzato a marzo, salendo dal 7% di febbraio al 12%.
Il rapporto, basato su un sondaggio condotto su 3.400 consumatori negli Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea, indica che circa il 70% degli investitori in criptovalute intervistati possiede Bitcoin, una percentuale di gran lunga superiore rispetto a stablecoin come USDT o USDC; inoltre, il 69% dei partecipanti statunitensi considera Bitcoin la prima scelta per futuri investimenti.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
JPMorgan aumenta il target price di IREN a 65 dollari

Il VIX balza a 18, le opzioni raddoppiano: i trader puntano sul fatto che “il rischio AI è più spaventoso del rialzo dei tassi della Fed”
I trader di opzioni sul mercato azionario statunitense ritengono che la controversia sulla velocità di sviluppo dell'AI sia più destabilizzante rispetto all'aumento dei tassi d'interesse della Fed; il volume delle opzioni VIX è raddoppiato e i capitali stanno correndo a coprirsi contro i rischi di forti oscillazioni nelle azioni tecnologiche.

