Portafoglio crittografico del candidato presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, illustrato
Secondo ChainCatcher, la piattaforma di dati sugli asset Web3 RootData ha analizzato il portafoglio cripto del prossimo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, che copre diversi settori tra cui infrastrutture blockchain, protocolli finanziari on-chain, servizi finanziari istituzionali e strumenti applicativi. Da un punto di vista strutturale, la strategia di Warsh può essere suddivisa in quattro aree principali:
- Infrastruttura di base: reti come Solana, Optimism, Lightning Network e soluzioni di scalabilità;
- Finanza on-chain: protocolli DeFi e di trading come Compound, dYdX, Polymarket;
- Servizi istituzionali e finanziari: fondi di gestione, servizi bancari e canali di liquidità come Polychain, Scalar Capital, Kinetic, OnJuno;
- Applicazioni e strumenti: progetti di accesso utente e strumenti di sviluppo come Dapper Labs, Crossmint, Tenderly.
Nel complesso, Warsh sovrappone protocolli finanziari all'infrastruttura di base e concentra il controllo sulle porte d'accesso ai capitali istituzionali; questa strategia si differenzia nettamente da quella dei tipici VC nativi cripto, avvicinandosi invece all'approccio degli investitori con retroterra finanziario tradizionale, particolarmente attenti alle strutture di mercato e agli aspetti regolamentari.
Si apprende anche che il 21 aprile Warsh ha partecipato a un'audizione di conferma presso la Commissione bancaria del Senato e, secondo i recenti documenti di disclosure da lui presentati, qualora in futuro assumesse incarichi regolatori (ad esempio come presidente della Federal Reserve), dovrà liquidare le relative posizioni detenute.

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