【Tracciamento delle azioni】Circle: Dopo il rapporto finanziario del secondo trimestre, quanto spazio di crescita rimane per il prezzo delle azioni?
Bitget2026/08/07 08:54Punti salienti del rapporto finanziario
Il principale focus su Circle questa settimana è che, nonostante i profitti del Q2 abbiano superato le attese, il prezzo delle azioni non è riuscito a rompere efficacemente. Il mercato ha già visto la continua espansione di USDC, ma resta preoccupato per il calo del rendimento delle riserve e l'erosione dei profitti causata dai costi dei canali. La vera variabile è se Circle riuscirà a trasformare il proprio vantaggio in termini di scala in entrate non da interessi di qualità superiore.
Regolamentazione dei tassi di interesse
Circle è altamente sensibile ai tassi di interesse, poiché le riserve di USDC sono principalmente allocate in contanti e titoli di stato USA a breve termine. Il 29 luglio la Federal Reserve ha mantenuto i tassi al 3,5%-3,75%, con tre membri che hanno promosso ulteriori aumenti: la pressione per ulteriori tagli a breve termine si è attenuata. Inoltre, a luglio Circle ha ottenuto l'approvazione definitiva dall'OCC per istituire una banca fiduciaria nazionale, rafforzando la certezza regolamentare. Il mercato ha già scontato parte dei benefici regolatori delle stablecoin, ma le valutazioni non riflettono ancora pienamente l'impatto dei tassi elevati che sostengono i ricavi delle riserve e della crescente concorrenza che fa aumentare i costi dei canali.
Monetizzazione di USDC
Nel Q2, Circle ha registrato un fatturato totale e ricavi da riserve pari a 701,3 milioni di dollari, con un +7% rispetto all'anno precedente, ma inferiori alle attese del mercato di circa 717,5 milioni; l'EPS si è attestato a 0,18 dollari, superiore alle attese di 0,17 dollari. L’offerta in circolazione di USDC a fine periodo era di 73,3 miliardi di dollari (+19% su base annua), mentre il volume delle transazioni on-chain è cresciuto del 151%, ma il rendimento delle riserve è sceso al 3,5%, indicando che la crescita della scala deve ancora compensare la riduzione dei profitti unitari.
Circle sta riducendo la dipendenza dai ricavi da interessi attraverso Arc, Circle Payments Network, servizi di custodia e abbonamento; la licenza nazionale di banca fiduciaria agevola anche l’espansione dei servizi istituzionali. A monte collega contanti, titoli di stato USA e il Circle Reserve Fund, mentre a valle copre Coinbase, banche, istituti di pagamento e applicazioni on-chain. I punti di forza di Circle sono la conformità, la liquidità e l'effetto rete; la debolezza resta la suddivisione dei canali piuttosto elevata. Con l’ingresso delle stablecoin, la competizione si sposterà sull’efficienza distributiva e sui punti di accesso ai pagamenti.
Livelli chiave di prezzo
CRCL ha chiuso il 6 agosto a 63,28 dollari: nel giorno del rapporto finanziario è sceso fino a 59,12 dollari per poi recuperare, rendendo l'area 59-60 dollari un supporto fondamentale. Al rialzo, attenzione dapprima a 65,9-67 dollari, poi alla zona di maggiore scambio tra 70-73 dollari. I volumi sono aumentati dopo la pubblicazione dei dati, ma il giorno dopo sono scesi a circa 12,34 milioni di azioni, sotto la media a 65 giorni (14,9 milioni): il recupero manca ancora di volumi crescenti sostenuti. Se si mantiene sopra i 67 dollari, il prossimo obiettivo è 70-73 dollari; se scende sotto i 59 dollari, i 55 e poi i 49,90 tornano sotto osservazione.
Piano di trading
La strategia principale resta rialzista, ma senza inseguire prezzi elevati. Se il titolo dovesse ritestare l’area 60-61 dollari e recuperare velocemente, si possono aprire posizioni long a scaglioni; primo obiettivo 66-67 dollari, secondo obiettivo 70-73 dollari; stop loss se la chiusura giornaliera scende sotto 58,5 dollari. Con ingresso a 60,5 dollari, stop a 58,5 dollari, primo target a 66,5 dollari, il rapporto rischio/rendimento è circa 1:3.
Un approccio più conservativo è attendere una rottura con volumi sopra i 67 dollari e poi seguire, posizionando lo stop fra 63-64 dollari. CRCL è piuttosto volatile: per operatività swing si suggerisce una leva non superiore a 5x; sopra 10x solo in caso di stop loss molto stretti e operatività rapida. Il timeframe consigliato è di 2-5 sedute, con osservazione media dopo i 73 dollari prima di valutare uno scenario di tendenza di medio periodo.
Rischi principali
I maggiori rischi sono due: una nuova discesa dei tassi di interesse, che ridurrebbe i profitti delle riserve, e un'accelerazione della concorrenza sulle stablecoin, che aumenterebbe la suddivisione dei canali. L’idea rialzista attuale non si fonda solo sulla crescita di USDC, ma sulla possibilità di tradurre la scala in ricavi di qualità superiore. Operativamente, i 60 dollari rappresentano il margine di difesa, mentre i 67 dollari determinano se il recupero potrà evolversi.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Le forze antiterrorismo in strada, il Louvre chiuso! In Francia esplode una nuova ondata di proteste nel fine settimana, con il rischio che il fuoco delle tensioni si diffonda in tutta Europa.
La Francia è travolta da una nuova ondata di proteste violente: 70.000 agenti di sicurezza sono stati mobilitati d'urgenza, il coprifuoco è stato imposto in diverse città e Macron ha ammesso errori nella gestione della crisi. I mercati finanziari hanno già lanciato l'allarme: lo spread tra i titoli di Stato francesi e tedeschi ha raggiunto il massimo dai tempi della crisi del debito europeo, il PMI è sceso sotto la soglia di espansione, le boutique di lusso hanno blindato le vetrine, il Louvre è stato chiuso e il comune di Parigi prevede perdite di decine di milioni di euro. La situazione di instabilità rischia di estendersi anche al resto d’Europa.

Una volta acquistavano freneticamente, ora il "arsenale" si è ridotto di 51 trilioni di won! I piccoli investitori sudcoreani non riescono più a comprare
In quattro mesi, il "deposito di munizioni" degli investitori retail sudcoreani è diminuito del 36,5%, tornando ai livelli di inizio anno. Nonostante gli investitori retail abbiano acquistato in modo netto oltre 75 trilioni di won, i nuovi fondi si sono esauriti e la velocità di reintegro è molto inferiore al tasso di consumo. Sommando il crollo di quasi il 20% del KOSPI nel mese, il continuo saldo netto negativo degli investitori esteri e le crescenti preoccupazioni per il rischio di credito legato all'AI, il mercato azionario sudcoreano, ora privo del sostegno dei capitali privati, difficilmente vedrà un rimbalzo sostenuto nel breve termine.
La dissoluzione delle “transazioni di consenso” e la nascita di un nuovo consenso! Goldman Sachs spiega: perché le istituzioni stanno attualmente riducendo significativamente le posizioni in AI
Le operazioni "long AI, short tutto il resto", estremamente affollate, stanno subendo una dolorosa decostruzione: il mercato non si accontenta più della "narrazione del bruciare denaro", e i cloud provider di scala ultra-massiccia devono mostrare una reale conversione dei ricavi mentre spendono 1.100 miliardi di dollari in investimenti. Il deficit di energia da 40-50 gigawatt, i costi di capitale in aumento e il cambio del paradigma macroeconomico verso un'epoca di "spese eccessive" stanno trasformando le operazioni AI da questioni di fede a un duro esame di monetizzazione.

La spesa di capitale per l'AI si trova in un dilemma: accelerare mette sotto pressione il flusso di cassa, rallentare compromette la storia di crescita
Nomura Securities ritiene che la narrativa sugli investimenti in AI sia attualmente immersa in una contraddizione interna: se i grandi provider di cloud accelerano la spesa in capitale, il flusso di cassa libero continuerà a essere consumato e la sostenibilità del finanziamento sarà messa in discussione; se rallentano, ciò implica che le aspettative sulla domanda e sulla redditività dell’AI non saranno soddisfatte. Entrambe le strade portano a vendite. Le posizioni long accumulate durante il mercato "agenti intelligenti caldi" di settembre, quando attivate dai catalizzatori negativi, hanno causato massicce liquidazioni e si sono propagate verso i Treasury USA, il mercato valutario e quello delle materie prime, generando un deleveraging sistemico.

