Strategisti di Goldman Sachs: dopo il Labor Day di settembre, il mercato azionario USA potrebbe affrontare volatilità, ma gli utili solidi continueranno a sostenere il trend rialzista.
Il mercato azionario statunitense potrebbe affrontare un periodo più difficile dopo il Labor Day (il primo lunedì di settembre), ma i solidi profitti aziendali e condizioni tecniche favorevoli dovrebbero sostenere il proseguimento generale del trend rialzista.
Secondo quanto riportato da Finanza Intelligente APP, Tony Pasquariello, responsabile globale dei clienti hedge fund di Goldman Sachs, ha dichiarato che il mercato azionario statunitense potrebbe affrontare un periodo più difficile dopo il Labor Day (il primo lunedì di settembre negli Stati Uniti), ma grazie alla solidità degli utili aziendali e alle condizioni tecniche favorevoli, il quadro rialzista complessivo dovrebbe continuare a prevalere.
Nella relazione inviata ai clienti il 7 agosto, Pasquariello ha sottolineato che l'S&P 500 ha superato il range di consolidamento durato diversi mesi, rafforzando ulteriormente la sua visione rialzista sulle azioni. Si aspetta che il mercato subisca pressioni a settembre per l’incremento dell’offerta e fattori stagionali sfavorevoli, ma ritiene che questi elementi non fermeranno la tendenza positiva generale del mercato.
La sua opinione centrale è: “Sia dal punto di vista fondamentale sia tecnico, ci sono tutte le basi per la continuazione, su larga scala, del trend rialzista.”
Gli investitori mantengono posizioni long, ma la costruzione del portafoglio è migliorata
Pasquariello afferma che le comunicazioni con i clienti e i dati delle attività di trading di Goldman Sachs indicano che gli investitori mantengono ancora posizioni nette long. Tuttavia, attualmente le posizioni non sono più così affollate come alla fine del secondo trimestre. Ha sottolineato che a luglio un “notevole trasferimento di rischio” ha reso il mercato più equilibrato entrando in agosto.
Questa costruzione di portafoglio più limpida potrebbe spiegare la rinnovata domanda di azioni mentre i mercati salgono. La richiesta di esposizione al rialzo resta forte, tanto che la skew sulle opzioni a breve termine sull’S&P 500 è crollata la scorsa settimana. La skew delle opzioni misura la differenza di volatilità implicita (e quindi di prezzo) tra opzioni put e call equivalenti.
Pasquariello segnala che martedì scorso il volume delle call sull’S&P 500 ha raggiunto un livello record. Fa notare che gli investitori più reattivi tenevano poche posizioni all’inizio di agosto, ma, di fronte al rialzo del mercato, hanno ricominciato a comprare.
Gli utili restano il fondamento della logica rialzista
I profitti aziendali rappresentano uno degli argomenti più forti alla base della visione bullish di Pasquariello. La crescita degli utili dell’S&P 500 si mantiene eccezionalmente robusta da sette trimestri consecutivi. Se si escludono le aziende private, la crescita degli utili nei primi due trimestri si attesta in media al 25% anno su anno, secondo il rapporto.
Il team di strategia dei portafogli USA di Goldman Sachs prevede una crescita a doppia cifra anche per il prossimo anno. Pasquariello afferma: “La storia insegna molto chiaramente che mettersi contro una simile forza degli utili porta inevitabilmente problemi.”
Il vero nodo, però, sarà capire se, quando la crescita rallenterà, gli investitori rimarranno delusi. Lo strategist di Goldman Ben Snider prevede che la crescita degli utili aziendali rallenterà il prossimo anno, principalmente per la minore forza dello stimolo fiscale e il rallentamento della spesa in conto capitale nel settore dell’intelligenza artificiale (AI).
Secondo il rapporto, la spesa in capitale nell’AI rappresenta attualmente circa metà della crescita degli utili dell’S&P 500. Con l’aumentare del volume di questi investimenti e la maggiore dipendenza dai finanziamenti esterni, sarà sempre più difficile mantenere lo stesso ritmo di crescita.
Ciononostante, Pasquariello vede motivi per essere ottimisti. Storicamente, quando la crescita degli utili rallenta, ma rimane positiva, il mercato tende più a cambiare la composizione dei settori leader che la sua direzione generale.
Inoltre, il consenso di mercato già sconta una certa decelerazione, il che lascia spazio a possibili sorprese positive in termini di risultati aziendali — come si è visto nella stagione delle trimestrali del secondo trimestre.
NVIDIA torna sotto i riflettori
Pasquariello ha anche messo in evidenza NVIDIA (NVDA.US), definendola titolo guida dell’attuale andamento di mercato. Sottolinea come, sorprendentemente, NVIDIA fosse finita un po’ in ombra anche nei dialoghi con gli investitori; tuttavia, il titolo è rimbalzato silenziosamente del 18% dai minimi della settimana precedente.
Si apprende che, durante il summit AI di San Francisco a fine luglio, NVIDIA ha annunciato una serie di partnership importanti, tra cui una collaborazione con il gruppo SK da oltre 500 miliardi di dollari, investimenti in Naver e il rafforzamento della cooperazione nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale.
NVIDIA comunicherà i risultati il 26 agosto, mentre nello stesso periodo la Federal Reserve terrà il simposio di Jackson Hole. Secondo Pasquariello, la liquidità di mercato potrebbe peggiorare in prossimità di questi eventi. Tutti questi elementi renderanno forse la fine di agosto un importante banco di prova per il rally attuale.
Ricostruzione delle posizioni in oro
Pasquariello rileva inoltre che, dopo il maggior rialzo giornaliero degli ultimi sei mesi registrato dall’oro mercoledì scorso, il rinnovato interesse verso il metallo ha contagiato il mercato. Il mercato delle opzioni predilige le call, e anche il prezzo dell’oro è tornato sopra la media mobile a 50 giorni.
Tony Kim, senior trader di Goldman Sachs, stima che al momento l’esposizione sull’oro in ambito trading sia pari a 3, rispetto al livello altamente rialzista di 10 di gennaio.
Nelle ultime due settimane la posizione sull’oro è cresciuta moderatamente. Kim attribuisce questo cambiamento in parte al rinvio del possibile termine del ciclo di tightening della Federal Reserve e in parte all’aumento delle aspettative di una soluzione sulla situazione nello Stretto di Hormuz.
Kim afferma che gli acquisti da parte delle banche centrali stanno fornendo un solido supporto al prezzo dell’oro vicino a 4.000 dollari, mentre recentemente anche gli investitori speculativi cinesi sono tornati sul mercato. L’aumento della volatilità, così come la diminuzione della correlazione fra oro, tassi di interesse reali e valute, ha rafforzato la fiducia degli operatori nel trend in corso.
Kim sottolinea che la minaccia principale a questo scenario potrebbe derivare da un nuovo scontro tra Stati Uniti e Iran, con interruzioni del traffico energetico e una spinta del petrolio sopra i 100 dollari al barile.
Gli hedge fund riducono l’esposizione ai titoli momentum
Pasquariello sottolinea che sia gli hedge fund sistematici sia quelli long/short fondamentali hanno significativamente ridotto l’esposizione sui titoli momentum. I fondi sistematici mantengono ancora una certa esposizione, ma la leva è scesa molto dai livelli massimi raggiunti recentemente. Anche i fondi long/short, dopo un netto aumento dell’esposizione nei primi mesi dell’anno, hanno effettuato tagli.
I dati sulle posizioni confermano la valutazione più generale di Pasquariello: entrando nella prossima fase rialzista del mercato, le posizioni non sono più affollate come a inizio anno.
Pasquariello avverte che questo non significa che il mercato salirà in modo ininterrotto. Fattori di domanda e offerta e motivi stagionali potrebbero portare a una maggiore volatilità dopo il Labor Day. Tuttavia, considerando la forte crescita degli utili aziendali e la miglior distribuzione delle posizioni, Pasquariello ritiene che questi rischi rappresentino solo oscillazioni temporanee all’interno di un ciclo rialzista e non segnali di una sua conclusione.
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