Brent: I negoziati con l'Iran mantengono il premio di rischio sotto i riflettori – Deutsche Bank
Gli strateghi di Deutsche Bank evidenziano che le trattative tra Iran e Oman su un nuovo quadro normativo per la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz restano in equilibrio, con Teheran che collega qualsiasi accordo duraturo a richieste più ampie rivolte agli Stati Uniti. Il Brent Oil è rimbalzato dai minimi di metà settimana ma ha comunque chiuso la scorsa settimana in netto calo, poiché i mercati hanno valutato una parziale de-escalation delle tensioni in Medio Oriente.
Le negoziazioni su Hormuz guidano il rischio petrolio
"La nomina dell’ex comandante dei Guardiani della Rivoluzione, Mohsen Rezaee, alla guida del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale rafforza l’influenza della linea dura al centro del processo decisionale, anche se i funzionari iraniani sostengono di essere vicini a un accordo con l’Oman su un nuovo quadro normativo per la navigazione nello Stretto di Hormuz."
"Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha descritto i colloqui come nella fase finale, ma Teheran ha sottolineato che qualsiasi accordo tecnico sulle rotte di navigazione non porterebbe di per sé a una completa riapertura del passaggio marittimo."
"Reuters e altre grandi testate riportano che l’Iran continua a collegare qualsiasi accordo duraturo su Hormuz a richieste più ampie rivolte agli Stati Uniti, incluse la revoca delle sanzioni, il risarcimento dei danni di guerra e le garanzie di sicurezza."
"Gli investitori hanno valutato una de-escalation delle tensioni in Medio Oriente mentre progredivano le trattative tra Iran e Oman, anche se parte di quell’ottimismo si è poi affievolito quando i dettagli di un potenziale accordo, emersi giovedì, hanno sollevato domande sull’eventuale accettazione da parte degli Stati Uniti e su quanto sarebbe effettivamente libero il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz."
"Il Brent crude è rimbalzato dai minimi di circa 78 dollari al barile mercoledì, ma ha comunque chiuso la settimana in calo del -7,29% a 83,55 dollari al barile (+1,29% nella sessione di venerdì)."
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