La crescente presenza dominante degli agenti AI su Internet sta attirando grande attenzione e suscitando curiosità tra gli utenti.
Sebbene la diffusione degli AI agents non sia in dubbio, il modo in cui interagiscono con le strutture mainstream, in particolare per quanto riguarda le transazioni, ha sollevato interrogativi rilevanti tra gli utenti. Una domanda importante è se le stablecoin diventeranno la valuta nativa degli AI agents.
Considerando la loro struttura e programmazione, è molto probabile che gli AI agents si affideranno alle stablecoin per le transazioni. Hanno bisogno di una moneta totalmente programmabile che operi senza interruzione, con regolamento istantaneo e senza vincoli legati all'identità umana. I sistemi bancari tradizionali sono limitati sotto questi aspetti, essendo incompatibili con macchine che eseguono milioni di micro-transazioni al secondo.
Il traffico Internet generato dagli AI agents si riferisce a richieste web automatizzate create da AI agents, modelli autonomi e crawler alimentati da LLM che rappresentano gli esseri umani online. Eseguono attività come compilare moduli e interrogare API. Gli AI agents effettuano anche compiti a più fasi per conto degli umani.
Quando acquistano beni per gli utenti, l'infrastruttura dei grandi operatori di pagamenti consente agli assistenti AI di ricevere credenziali tokenizzate e criptate con limiti specifici. Il tradizionale click di conferma umano al checkout diventa completamente opzionale. Questo processo rende inefficaci gli annunci pubblicitari tradizionali, che solitamente puntano sulle attività umane. Perciò, le società pubblicitarie stanno sostituendo i tradizionali annunci con paywall programmatici a pochi centesimi, in cui gli agenti pagano piccole somme per accedere a un articolo o ottenere dati specifici.
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});L’autonomia degli AI agents rende rischioso per gli utenti liberarli senza adeguate protezioni. Di conseguenza, i modelli di sicurezza si basano sul “principio di isolamento” e su wallet agentici progettati appositamente, invece di condividere la carta di credito principale o il conto bancario dell’utente. Una struttura di wallet isolato prevede che gli utenti depositino un capitale limitato in un wallet agentico autonomo, criptografico o tokenizzato. Se l’agente subisce un bug o un exploit, la portata del danno è limitata esclusivamente al saldo di quel wallet.
Nonostante l’installazione di barriere protettive, la minaccia di perdere il controllo quando si interagisce con gli AI agents aumenta se gli utenti si affidano a prompt testuali per la sicurezza invece che a rigidi limiti infrastrutturali. In questo caso, il rischio riguarda difetti di progettazione strutturale tipici dell’automazione software, e non un’AI autonoma e ostile.

