Media esteri: dopo che il numero di conti XRP ha superato gli 8 milioni, la soglia per entrare nel top 1% è scesa a 44.771 token
Una ricerca di media esteri afferma che XRP Ledger (XRPL) ha superato 8 milioni di account finanziati ad agosto di quest’anno. Con l’aumento del numero di account, la soglia “top 1% holding XRP” spesso citata nel mercato è scesa a circa 44.771 XRP. Secondo l’articolo, questo numero non è un obiettivo fisso, ma continuerà a fluttuare a seconda dei cambiamenti nella struttura degli account.
La riduzione della riserva di fine 2024 modifica il denominatore
L’articolo sottolinea che a dicembre 2024 XRPL ridurrà la riserva di base da 10 XRP a 1 XRP, abbassando il costo di apertura di un account on-chain del 90%. Questo viene considerato una delle principali ragioni della rapida crescita recente degli account.
L’autore ritiene che il traguardo degli 8 milioni di account non sia direttamente equiparabile alla crescita organica degli utenti. L’ingresso di molti nuovi account con solo 1 XRP o con un saldo minimo nei dati statistici abbassa globalmente le soglie dei vari percentili di holding.
- Riserva di base: da 10 XRP a 1 XRP
- Riduzione del costo di apertura: 90%
- Soglia attuale per top 1%: 44.771 XRP
Gli indirizzi di testa rimangono fortemente concentrati
L’articolo afferma che, se si considerano solo i saldi disponibili, alcuni grandi investitori che bloccano XRP in contratti di escrow sono sottovalutati. Pertanto, nel calcolo delle classifiche dovrebbe essere incluso anche l’XRP in escrow.
Secondo le stime dell’articolo, circa l’85% degli account finanziati detiene meno di 1.000 XRP, controllando complessivamente solo circa lo 0,43% della circolazione. All’estremità opposta, 521 account detengono circa il 78,6% del totale di XRP, evidenziando un’elevata concentrazione degli indirizzi.
L’articolo aggiunge che il top 1% degli account controlla circa il 92% di XRP, mentre il top 0,1% ne controlla circa l’85%. Tuttavia, questi numeri non riflettono la reale distribuzione della ricchezza tra individui, poiché gli indirizzi di custodia degli exchange e quelli collegati a Ripple amplificano la concentrazione apparente.
Gli indirizzi degli exchange e di Ripple amplificano la concentrazione
L’articolo afferma che tra i primi 500 indirizzi, 25 identificati come exchange detengono complessivamente circa 10,7 miliardi di XRP, pari al 14,7% della fornitura totale. Questi indirizzi aggregano asset di molti utenti e non vanno considerati singole “whale”.
Anche gli indirizzi collegati a Ripple rappresentano una quota significativa. Secondo l’articolo, gli indirizzi controllati da Ripple detengono circa il 35,6% della fornitura totale, di cui circa 32,14 miliardi di XRP sono in escrow, rilasciati mensilmente secondo un ritmo fisso e non immediatamente disponibili come saldo liquido.
L’autore ritiene che, escludendo gli indirizzi di custodia identificabili degli exchange, la quota detenuta dai primi 100 account scenderebbe dal circa 64% al circa 50%. Ciò significa che la detenzione di XRP resta concentrata, ma i dati grezzi sugli indirizzi ne sovrastimano la concentrazione.
Soglia più bassa non significa distribuzione più equa delle holdings
L’articolo sostiene che la soglia per il top 1%, scesa da oltre 60.000 XRP di qualche anno fa a meno di 45.000 oggi, non è dovuta a una distribuzione della ricchezza più equa sulla rete, ma all’aumento del numero di account con saldo basso, che gonfia il denominatore della statistica.
Il meccanismo di fornitura di XRPL rafforza questa conclusione. La quantità totale di XRP è stata mintata una sola volta all’origine a 100 miliardi, senza ulteriori emissioni dal protocollo, con solo una piccola quantità di commissioni bruciata dalle transazioni. Dunque, la riduzione della soglia è principalmente dovuta all’espansione degli account, non a nuova offerta.

L’articolo conclude che la soglia delle holdings, calcolata in XRP, non è influenzata direttamente dal prezzo del token; ciò che cambia è il costo in dollari necessario per raggiungere quella soglia.

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