Controversia sulle azioni tokenizzate: AMC e Robinhood si scontrano pubblicamente, rivelando le zone grigie della regolamentazione
I CEO di AMC e Robinhood si sono scambiati critiche pubblicamente sulla piattaforma X, innescando il conflitto dopo che Robinhood ha inserito silenziosamente le azioni tokenizzate di AMC senza autorizzazione. AMC ha denunciato Robinhood definendo la piattaforma un "mercato quasi falso e deplorevole", mentre Robinhood ha risposto in modo superficiale dicendo "qual è il problema", intensificando ulteriormente la disputa. Attualmente anche borse tradizionali come Nasdaq e NYSE stanno pianificando l’integrazione delle azioni tokenizzate.
L'ondata di tokenizzazione delle azioni sta generando controversie sempre più acute sulla governance aziendale.
Adam Aron, CEO di AMC Entertainment Holdings, e Vlad Tenev, CEO di Robinhood Markets, si sono scontrati pubblicamente questa settimana sui social media, prendendo di mira la quotazione da parte di Robinhood delle azioni tokenizzate di AMC sulla propria piattaforma blockchain—senza che AMC ne fosse a conoscenza o avesse autorizzato in alcun modo tale operazione.
Giovedì sera Adam Aron ha definito su X il prodotto di Robinhood come "spregevole" e "oltraggioso", chiedendone la rimozione immediata. Ha avvertito che questi "quasi mercati falsi" potrebbero confondere gli investitori sulla natura degli asset detenuti, privarli del diritto di voto e indebolire la capacità di raccolta fondi della società.
Vlad Tenev ha risposto con noncuranza chiedendo "Che problema c'è?", alimentando ulteriormente la polemica. Venerdì in giornata le azioni AMC sono salite di oltre il 10%, mentre quelle di Robinhood hanno perso quasi il 4%.

Questa vicenda riflette le principali tensioni che accompagnano il boom delle security tokenizzate: tra aziende quotate e piattaforme fintech emergono interessi divergenti e sempre più evidenti per quanto riguarda la liquidità azionaria, i diritti degli azionisti e la conformità normativa.
Intanto, la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha messo in agenda per il 17 settembre una tavola rotonda sul tema del trading 24 ore su 24 delle azioni, con un quadro normativo ancora in via di definizione.
Le zone grigie delle azioni tokenizzate
Le azioni tokenizzate sono solitamente riproduzioni di azioni reali e consentono agli speculatori di scommettere sull'andamento del prezzo senza possedere l’asset sottostante. Questo significa che i detentori di token non possiedono azioni effettive e non hanno né diritto di voto né gli altri diritti tipici degli azionisti tradizionali.
Nel suo lungo post su X, Adam Aron ha citato un documento legale pubblicato sul sito di Robinhood, sottolineando:
"Questo quasi mercato falso che avete creato a Jersey sta diffondendo sfiducia nei mercati finanziari tra il pubblico. Le istituzioni finanziarie già faticano a conquistare fiducia e voi potreste peggiorare la situazione."
Ha dichiarato che AMC segnalerà la questione alla SEC.
I critici sostengono che la presenza di azioni sintetiche disperda la liquidità dell’asset sottostante e, in parte, svuoti i diritti dei soci attuali; i sostenitori, invece, vedono nella tokenizzazione un modo efficace per ampliare le possibilità di investimento e velocizzare gli insediamenti. Questo confronto tra posizioni emerge in modo eclatante in questa disputa pubblica.
Vecchie ruggini tra AMC e Robinhood
Non è la prima volta che le due società si scontrano. Durante il boom dei meme stock nel gennaio 2021, Robinhood impose limiti agli acquisti di azioni come AMC a causa dell’aumento delle richieste di margine, scatenando una forte reazione tra gli investitori retail e immergendo Robinhood in una tempesta mediatica.
A distanza di cinque anni, lo scontro tra le due aziende si riaccende ora sull’accesso al mercato delle azioni AMC: ma questa volta il teatro del conflitto si sposta dalle piattaforme tradizionali alla blockchain.
Per AMC, la gestione tramite mobilitazione dei sostenitori sui social media non è una novità: durante la pandemia di Covid, Adam Aron sfruttò proprio la forza delle community online per far salire il prezzo delle azioni e raccogliere centinaia di milioni di dollari, garantendo alla società uno spazio vitale fondamentale.
Il boom delle tokenizzazioni non si arresta, in attesa di regole
Nonostante le polemiche, l’espansione delle security tokenizzate non accenna a rallentare. Oltre alle piattaforme digitali, anche le borse tradizionali come Nasdaq e New York Stock Exchange stanno sviluppando progetti sulle azioni tokenizzate, mentre broker e infrastrutture di mercato si stanno attrezzando di conseguenza.
Non è la prima frizione di Robinhood con una società di riferimento sulle sue offerte tokenizzate. Secondo alcune fonti, lo scorso anno OpenAI—sviluppatore di ChatGPT—ha pubblicamente preso le distanze dai token associati al proprio nome introdotti da Robinhood, suggerendo prudenza agli investitori e ribadendo che tali token non conferiscono reali diritti azionari.
Al momento, la domanda di trading continuo 24 ore su 24 sta spingendo la diffusione delle security tokenizzate: la blockchain, priva di orari di chiusura mercato tradizionali, si adatta in modo nativo alle negoziazioni senza interruzioni.
La tavola rotonda della SEC del prossimo 17 settembre potrebbe offrire maggiori indicazioni sull’orientamento dei regolatori in quest’ambito, e gli operatori di mercato stanno seguendo gli sviluppi con grande attenzione.
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