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Bitcoin testa la resistenza a 82.000 dollari mentre l’acquisto degli ETF si rafforza

Bitcoin testa la resistenza a 82.000 dollari mentre l’acquisto degli ETF si rafforza

CryptopotatoCryptopotato2026/09/07 21:56
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Bitcoin è scambiato sopra i 79.000 dollari dopo che gli ETF spot statunitensi hanno raccolto 730,9 milioni di dollari in un solo giorno la scorsa settimana, il loro secondo più grande afflusso giornaliero dell’anno dopo gli 843,6 milioni del 14 gennaio.

La piattaforma di analisi crypto CryptoRus, nella sua ultima lettera di mercato, descrive questa settimana come un test per vedere se questi acquisti istituzionali riusciranno a spingere BTC oltre il noto livello di resistenza degli 82.000 dollari, definendolo un test rialzista piuttosto che una rottura definitiva.

Tre segnali dietro il test di rottura

Il secondo segnale riguarda un reset della leva finanziaria, con 554,2 milioni di dollari in posizioni crypto liquidate nelle ultime 24 ore, di cui 471,4 milioni in posizioni short e 276,7 milioni provenienti solo da BTC.

“Questa è domanda reale. Non è ancora una rottura completata,” si legge nella lettera, aggiungendo che le chiusure forzate di posizioni short possono accelerare un rally senza garantire che la domanda organica rimanga una volta terminata la pressione.

Il terzo segnale è Zcash, che nell’ultimo anno è passato da circa 40 dollari a oltre 1.200 dollari e si è posizionato nella top ten delle crypto, segno che il capitale speculativo si sta concentrando intorno a una narrativa di scarsità, con il rischio di inseguire un movimento parabolico.

“Quella forza conta oltre ZEC,” si legge nella nota. “Dimostra che il capitale speculativo è disposto a concentrarsi in modo aggressivo quando una narrativa combina scarsità, rinnovata rilevanza e posizionamento affollato.”

Una rottura necessita ancora di conferme

Bitcoin è cambiato poco nelle ultime 24 ore, su di circa il 2 percento nella settimana e circa il 23 percento nel mese, anche se rimane in ribasso di quasi il 28 percento nell’ultimo anno e di circa il 37 percento rispetto al massimo di 126.000 dollari fissato lo scorso ottobre. Il volume di scambi giornaliero si attesta intorno ai 22 miliardi di dollari, in crescita di circa il 13 percento rispetto alla sessione precedente.

Il report pone quindi i 79.000 e gli 82.000 dollari al centro dell’attuale scenario. Una chiusura di quattro ore sopra gli 82.000 dollari seguita da un retest riuscito fornirebbe una conferma più forte. Una perdita dei 79.000 dollari, invece, indebolirebbe l’immediato scenario rialzista e riporterebbe l’attenzione sulla zona di liquidità intorno ai 78.000 dollari.

Allo stato attuale, la domanda di ETF è forte, ma il livello degli 82.000 dollari non è ancora stato superato.

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