Bessent si prepara per stasera: la scala del programma di riacquisto dei titoli di stato USA sta per essere svelata
Huitong Network, 9 settembre—— Ricordando il 19 agosto, quando Besent ha annunciato il piano di riacquisto di titoli di stato a lungo termine, il prezzo dell’oro ha chiuso con un aumento superiore al 4%.
Mercoledì (9 settembre) nelle sessioni europee e americane, il prezzo internazionale dell’oro e quello del petrolio sono saliti insieme: l’oro spot è salito dell’1,6%, il petrolio internazionale di circa il 3%. La volatilità dei prezzi del petrolio è stata causata dal conflitto ricorrente tra Stati Uniti e Iran, mentre l’avanzata del prezzo dell’oro è stata trainata dalle aspettative di un aumento della liquidità di mercato legato all’annuncio, previsto per questa sera, della dimensione concreta del riacquisto di titoli di stato da parte di Besent.
Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Besent sta ridisegnando con fermezza e decisione il ritmo di regolamentazione del mercato dei Treasury USA; una delle politiche di riacquisto a lungo termine più seguite a livello globale è pronta a svelare dettagli chiave.
Il Tesoro degli Stati Uniti annuncerà intorno alle 23:00, ora di Pechino, di mercoledì, la scala specifica dell’attuale operazione di riacquisto, mentre le effettive operazioni di mercato si terranno giovedì. L’intera manovra mira a stabilizzare i rendimenti dei Treasury, garantire il funzionamento regolare del mercato, influenzando sia i mercati obbligazionari che valutari globali.
Già il 19 agosto, il Tesoro aveva annunciato ufficialmente questo piano di riacquisto, specificando una dimensione minima non inferiore a 4 miliardi di dollari, principalmente concentrata sui Treasury decennali e ventennali in circolazione; questa base è già il doppio delle normali operazioni di riacquisto.
Attualmente, il consenso tra i principali istituti di Wall Street è che 4 miliardi rappresentano solo la soglia inferiore: la probabilità che la dimensione del riacquisto venga notevolmente aumentata è alta; le aspettative generali del mercato collocano la dimensione iniziale tra i 5 e i 6 miliardi di dollari, senza escludere la possibilità di un piano di intervento ancora più aggressivo.
Secondo gli analisti, una dimensione di riacquisto di 6 miliardi rappresenterebbe già un’azione forte; se ampliata a tre o quattro volte la scala ordinaria, rallenterebbe significativamente la crescita netta dell’offerta di titoli di stato USA, rimodellando radicalmente l’equilibrio tra domanda e offerta nel mercato obbligazionario.
Messaggi forti al mercato, regolamentazione valutaria per mitigare i rischi di debito
Rispetto alle misure politiche quantitative, è stata soprattutto l’attitudine agguerrita di Besent verso il mercato a diventare il punto focale di questa manovra. Questa settimana, ha inviato forti messaggi agli operatori forex, affermando che “ora il potere sul mercato è nelle mani del Tesoro”, senza timore delle sfide delle forze speculative.
Durante un intervento presso la Southern Methodist University, ha ribadito la sua posizione ferma, permettendo agli investitori di speculare al ribasso come desiderano, dimostrando così la forte determinazione del Tesoro nella regolazione. Questa dichiarazione non è semplice deterrenza nei confronti del mercato, ma fa parte di una logica di regolamentazione coordinata e accurata.
Il piano di riacquisto dei Treasury è strettamente connesso alle politiche di difesa dello yen: l’obiettivo centrale è evitare il rischio potenziale di massicce vendite di titoli USA. Il Giappone, infatti, è il più grande detentore estero di Treasury americani, con una quota di 1.100 miliardi di dollari; se la Bank of Japan decidesse di vendere, i rendimenti dei Treasury schizzeranno verso l’alto.
Attualmente il debito pubblico degli Stati Uniti resta altissimo: il debito federale supera i 40.000 miliardi di dollari e il disavanzo raggiunge quasi i 2.000 miliardi. La volatilità dei rendimenti aggraverà ulteriormente la pressione finanziaria, motivo per cui il governo Besent sta introducendo politiche regolatorie sempre più aggressive.
Polemiche di mercato, regolamentazione aggressiva con rischi latenti nel lungo periodo
Il modello di intervento deciso e non convenzionale scelto da Besent, pur stabilizzando le aspettative del mercato obbligazionario, ha anche causato volatilità e discussioni tra gli operatori. Dall’annuncio del piano di riacquisto, il mercato dei Treasury ha già visto leggere oscillazioni: il rendimento di riferimento dei decennali è salito di circa 10 punti base, e anche quello delle trentennali è aumentato, senza però superare la soglia critica del 5,3%, sebbene i segnali di volatilità siano evidenti.
Gli analisti generalmente ritengono che l’approccio regolatorio di Besent abbia rovesciato completamente la tradizionale impostazione “prevedibile e graduale” del Tesoro USA.
Ian Lyngen, responsabile della strategia sui tassi d’interesse di BMO Capital Markets, ha espresso preoccupazione: un intervento deciso a breve termine può calmare la volatilità e stabilizzare i rendimenti, ma un’eccessiva amministrazione diretta potrebbe danneggiare la credibilità e la stabilità dei Treasury come asset core a livello mondiale. Il regolare e ordinato funzionamento di questo mercato, globalmente riconosciuto per la sua liquidità e profondità, è essenziale; tuttavia, modalità troppo aggressive potrebbero rappresentare un rischio latente alla stabilità di lungo periodo.
In attesa del verdetto finale, nuova direzione per la politica statunitense
In questo momento, tutti i mercati finanziari attendono con il fiato sospeso il dato definitivo sulla scala del riacquisto di Treasury.
Questo intervento non determinerà solo la direzione a breve termine dei rendimenti, ma ridefinirà la struttura della domanda e offerta del mercato obbligazionario e, soprattutto, delineerà lo stile di regolamentazione finanziaria dell’amministrazione Besent al Tesoro USA.
L’orientamento futuro delle politiche monetarie e valutarie degli Stati Uniti, così come la gestione dei rischi sul debito e l’intervento sui mercati finanziari, troveranno in questa operazione un importante punto di riferimento: il suo impatto e la trasmissione sul mercato meritano una osservazione continua.
(Grafico giornaliero oro spot, fonte: Easy Huitong)
Ore 21:44 (Pechino), l’oro spot quota ora 4417 dollari/oncia.
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