Dopo il CPI le banche d'investimento "strappano i report": il fronte del "niente rialzi quest'anno" si arrende, i falchi puntano su tre aumenti entro gennaio prossimo
TD Securities ha adottato una previsione più aggressiva, passando da una previsione di tassi invariati per tutto l’anno a tre aumenti dei tassi entro gennaio prossimo. JPMorgan ora prevede un aumento a settembre e uno a dicembre, mentre a ottobre non ci saranno modifiche. Mitsubishi UFJ prevede una pausa dopo un aumento a settembre, con una probabilità del 60% di un ulteriore aumento a dicembre. Citi: dopo l’aumento di settembre, i tassi rimarranno invariati fino a una prevista riduzione a giugno dell’anno prossimo.
Dopo la pubblicazione del CPI statunitense di agosto, le principali banche d'investimento di Wall Street hanno rapidamente rivisto le loro previsioni sui tassi della Federal Reserve. Sebbene il CPI complessivo sia aumentato su base annua del 3,4% e su base mensile dello 0,4%, entrambi in linea con le aspettative, l'aumento del Core CPI dello 0,3%, superiore alle stime dello 0,2%, è diventato il fattore scatenante per il cambiamento nelle valutazioni di numerose istituzioni.
Il cambiamento più evidente è che, le istituzioni che precedentemente prevedevano che la Federal Reserve rimanesse ferma per il resto dell'anno, ora puntano su un rialzo dei tassi a settembre; tuttavia, per quanto riguarda nuovi aumenti dopo settembre, emergono nette divergenze a Wall Street.
TD Securities più “falco”: da “tassi fermi tutto l’anno” a previsione di tre rialzi
La svolta di TD Securities è stata la più marcata.
In precedenza, la banca prevedeva che la Federal Reserve mantenesse invariati i tassi per il resto del 2026; ma dopo la pubblicazione del CPI di agosto, tra cui gli strategist Oscar Munoz e Gennadiy Goldberg, ora stimano che la Fed darà il via a un ciclo rialzista a settembre, con un totale di tre aumenti.
Nel dettaglio, TD Securities prevede:
- Settembre: rialzo di 25 punti base
- Ottobre: altro rialzo di 25 punti base
- Gennaio 2027: terzo rialzo di 25 punti base
Gli strategist ritengono che il CPI di agosto mostri un'inflazione priva di ulteriori progressi, rendendo necessario per la Fed avviare il ciclo di rialzo a settembre.
Per quanto riguarda le linee guida dopo la riunione di settembre, TD Securities si aspetta che la Fed possa non fornire una forward guidance chiara, ma il Dot Plot dovrebbe essere orientato al rialzo.
Ciò significa che, tra le principali banche d'affari, TD Securities mantiene la posizione più aggressiva: non solo include il rialzo di settembre nello scenario di base, ma ritiene possibile una stretta fino all'inizio del prossimo anno.
JP Morgan: rialzi a settembre e dicembre, pausa a ottobre
JP Morgan ha abbandonato la sua precedente posizione attendista, modificando la previsione in un rialzo di 25 punti base sia a settembre che a dicembre.
L'economista capo USA Michael Feroli afferma che il motivo per un rialzo già dalla prossima settimana è semplice: quest'anno il core PCE è rimasto ogni mese sopra il 3% e i progressi verso l'obiettivo del 2% sono stati molto limitati.
JP Morgan aveva precedentemente ipotizzato un rialzo a dicembre, ma aveva segnalato che dati sull’inflazione troppo alti avrebbero potuto anticipare la stretta a settembre. Ora, con il core CPI di agosto sopra le attese, viene ufficialmente incluso il rialzo di settembre nella previsione.
Tuttavia, secondo JP Morgan non ci saranno aumenti consecutivi a ogni riunione.
Feroli sostiene che la pausa di ottobre sarebbe motivata dalla necessità di tempo per osservare l’impatto degli aumenti sull’economia. Il percorso di riferimento, dunque, vede rialzo a settembre, pausa a ottobre e un altro rialzo a dicembre.
Inoltre, JP Morgan ritiene che al momento l’inflazione sia ancora guidata principalmente da shock di offerta e non prevede che il ciclo dei rialzi prosegua fino al 2027.
Mitsubishi UFJ: pausa dopo settembre, probabilità di aumento a dicembre tra il 55% e il 60%
Anche Mitsubishi UFJ ha abbandonato completamente la precedente previsione di “tassi fermi fino al 2026”.
Gli strategist George Goncalves e Agron Nicaj ora stimano che a settembre ci sarà un rialzo di 25 punti base, ma a ottobre i tassi resteranno invariati.
Le motivazioni includono l'orientamento restrittivo di Waller al simposio di Jackson Hole, la solidità dei dati sul lavoro di agosto e il CPI sopra le attese.
Tuttavia, Mitsubishi UFJ sottolinea che questo rialzo potrebbe rivelarsi un “errore di policy”. Gli strategist fanno notare che, con il mercato che si aspetta così tanto una stretta la prossima settimana, è difficile che la Fed rimanga ferma.
Sottolineano inoltre che, dato che Waller ha ripetutamente affermato che “l’inflazione è una delle opzioni”, rimanere inattivi dopo i dati più recenti creerebbe problemi di comunicazione nella policy.
Per il percorso successivo, Mitsubishi UFJ prevede una pausa a ottobre e una probabilità tra il 55% e il 60% di un nuovo rialzo a dicembre.
Rispetto a TD Securities, la previsione di Mitsubishi UFJ segue un approccio più “un rialzo, osservare gli effetti, poi decidere se agire di nuovo”.
Inoltre, la previsione dei rendimenti dei Treasury USA sulle principali scadenze viene ora rivista al rialzo di 25-50 punti base: si stima che il rendimento a 2 anni a fine anno sarà del 4,25%, quello a 10 anni del 4,625% e quello a 30 anni del 5%.
Citi: rialzo a settembre, tassi fermi fino a giugno prossimo, poi tagli
La previsione più recente di Citi si allinea alla prospettiva di un “unico rialzo a settembre”.
Gli economisti Andrew Hollenhorst e Veronica Clark prevedono che la Fed aumenterà i tassi di 25 punti base a settembre, poi li manterrà invariati fino a giugno 2027.
Secondo loro, il dato sull’inflazione core di agosto sopra le attese, unito all’aumento dei prezzi dell’energia, “probabilmente sarà sufficiente per generare consenso” all’aumento dei tassi già dalla prossima riunione della Fed.
Tuttavia, Citi non ritiene che la Fed entri in un nuovo ciclo di rialzi continui. Al contrario, la banca prevede che, con la graduale riduzione dell’inflazione, la Fed inizierà a tagliare i tassi da giugno 2027 e procederà con tre tagli entro fine anno.
Lo scenario di Citi è quindi:
Rialzo a settembre → tassa fermi a lungo → tagli a partire da giugno 2027.
In passato, Citi prevedeva che l'indebolimento del mercato del lavoro avrebbe portato la Fed a iniziare i tagli quest'anno; ma dopo i forti dati sull’occupazione di agosto la previsione della prima riduzione è stata spostata a giugno 2027, e ora l'inasprimento del CPI porta anche a inserire il rialzo di settembre.
Divergenze nette fra le quattro principali banche d'investimento
Dopo questa tornata di revisioni, le attuali previsioni di Wall Street sulle prossime mosse della Federal Reserve delineano sostanzialmente quattro differenti percorsi:
| TD Securities | Tassi stabili per il resto del 2026 | Settembre, ottobre, gennaio 2027: tre rialzi in totale |
| JP Morgan | In precedenza principale previsione di rialzo a dicembre | Rialzi a settembre e dicembre |
| Mitsubishi UFJ | Tassi invariati fino al 2026 | Rialzo a settembre, pausa a ottobre, probabilità di rialzo a dicembre 55%-60% |
| Citi | Precedentemente previsto taglio dei tassi quest’anno | Rialzo a settembre, poi tassi invariati fino a giugno 2027 e successivo taglio |
Pertanto, il CPI di agosto ha prodotto cambiamenti che vanno ben oltre il solo tema “rialzo a settembre o no”. Wall Street sta ora rivalutando la traiettoria della politica della Federal Reserve per i prossimi mesi.
TD Securities è attualmente la più aggressiva, con una previsione di tre rialzi consecutivi, JP Morgan prevede due rialzi entro fine anno, Mitsubishi UFJ vede una possibile pausa dopo settembre, mentre Citi ritiene che dopo il rialzo di settembre occorrerà aspettare fino a giugno dell’anno prossimo per una nuova mossa.
L’unico punto comune è che il rialzo di settembre tende a diventare lo scenario di riferimento per sempre più istituzioni; la vera divergenza riguarda se questo rialzo sia solo una “correzione una tantum”, o l’inizio di un nuovo ciclo. Anche i mercati mostrano una crescente propensione a puntare su un rialzo la prossima settimana, con le aspettative che si attestano attorno all’85%.
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