Il principale motivo dell'impennata violenta di Bitcoin ed Ethereum di ieri è stato la pubblicazione dell'indice CPI di agosto negli Stati Uniti e la conseguente short squeeze. Ethereum è schizzato direttamente da circa 2430 fino a subire resistenza intorno a 2667, per poi ritracciare; attualmente oscilla intorno ai 2500.
Guardando il grafico giornaliero, il trend rialzista di Ethereum non è stato ancora compromesso, ma la lunga ombra superiore sui massimi indica una forte pressione di vendita in alto, con il mercato che si è trasformato da un movimento rialzista unilaterale a una fase di consolidamento sui massimi. Quindi, a livello giornaliero, è meglio non inseguire ciecamente i rialzi. La linea di supporto mediana è intorno a 2470-2480; se dovesse essere violata, il prezzo potrebbe indebolirsi ulteriormente con una correzione più profonda. Se invece il supporto giornaliero terrà, sarà una buona occasione per aprire posizioni long.
Bitcoin ieri, dopo aver toccato la zona dei 79888, ha invertito la rotta verso il basso; il prezzo ha già rotto la mediana delle Bande di Bollinger e il trend giornaliero è passato da un movimento rialzista a una fase di consolidamento e correzione in area elevata. Guardando il grafico a 4 ore, la tendenza è ancora più chiara: le Bande di Bollinger sono orientate verso il basso, i massimi si abbassano progressivamente. Il minimo di ieri a 75866 rappresenta un'importante zona spartiacque nelle ultime sedute; finché non verrà superata al ribasso, dopo una fase di consolidamento il prezzo potrebbe riprendere a salire lentamente. Al contrario, se dovesse esserci una rottura sotto questo livello, dovremo individuare una nuova zona di resistenza per rientrare in posizione.



