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Tra continue richieste di aumento dei tassi, Trump chiede alla Federal Reserve di ridurre i tassi: gli Stati Uniti dovrebbero avere il tasso d’interesse più basso al mondo.

Tra continue richieste di aumento dei tassi, Trump chiede alla Federal Reserve di ridurre i tassi: gli Stati Uniti dovrebbero avere il tasso d’interesse più basso al mondo.

华尔街见闻华尔街见闻2026/09/14 00:36
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Trump ha dichiarato pubblicamente che gli Stati Uniti dovrebbero avere i tassi d'interesse più bassi al mondo e ha nuovamente minacciato di tagliare i rapporti commerciali con i Paesi con i quali esiste un disavanzo commerciale, per mettere pressione sulla Federal Reserve. Tuttavia, il CPI di agosto negli Stati Uniti ha superato le aspettative e attualmente il mercato attribuisce una probabilità dell'86% a un rialzo dei tassi a settembre, mettendo così il presidente della Federal Reserve Walsh di fronte a una pressione opposta per l'aumento dei tassi. La guerra tra Stati Uniti e Iran dura ormai da sette mesi; l’aumento dei prezzi dell’energia, unito alle politiche tariffarie, crea una situazione complessa per l'obiettivo d’inflazione della Federal Reserve.

Con l'inflazione superiore alle attese e il mercato che scommette su un aumento dei tassi, Trump continua a esercitare pressioni sulla Federal Reserve, chiedendo una riduzione dei costi di finanziamento.

Il 13 settembre, domenica, durante la sua presenza all'Irish Open in Irlanda, Trump ha dichiarato ai giornalisti: "Gli Stati Uniti sono così forti che dovremmo pagare i tassi d'interesse più bassi al mondo, indipendentemente da come calcolino la loro formula".

Questa dichiarazione arriva in un momento delicato: appena due giorni prima sono stati diffusi i dati sul CPI statunitense di agosto, con un incremento superiore alle previsioni. Secondo Bloomberg, il mercato ha subito aumentato drasticamente le aspettative su un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve — la probabilità di aumento a settembre è salita all'86%, con due aumenti previsti entro l'anno.

Quando gli è stato chiesto se si aspettasse che la Federal Reserve alzasse i tassi durante la riunione della prossima settimana, Trump ha risposto: "Non lo so".

Le pressioni di Trump non si sono limitate alle parole. All'inizio di settembre, Trump ha lasciato intendere che, se la Federal Reserve non ridurrà i tassi, prenderà in considerazione il taglio dei rapporti commerciali con le economie che hanno un saldo commerciale negativo con gli Stati Uniti. Domenica, quando i giornalisti gli hanno chiesto se avesse realmente intenzione di confermare questa minaccia, ha risposto chiaramente: "Sì, lo farò con alcuni paesi." "Sarà un processo graduale nel tempo."

Nella stessa giornata, Trump ha aggiunto: "Comprendo le formule meglio di chiunque altro. Abbiamo il migliore credito del mondo e stiamo rendendo ricchi altri paesi. Potremmo spegnere questo interruttore in due minuti".

Walsh sotto pressione, aspettative di aumento dei tassi in crescita

Il presidente della Federal Reserve, Walsh, si trova ora sotto una crescente pressione per un rialzo dei tassi.

I dati CPI di agosto, superiori alle attese, sono stati generalmente interpretati dal mercato come un segnale per la Federal Reserve di alzare i tassi per la prima volta in tre anni. Da quando Walsh è subentrato come presidente della Federal Reserve, non ha subito attacchi pubblici così frequenti da parte di Trump come il suo predecessore Powell, ma nelle ultime settimane Trump ha palesato il proprio malcontento verso la linea politica della Federal Reserve.

Trump ha più volte criticato Powell per non aver ridotto in modo più aggressivo i costi di finanziamento. Riguardo a Walsh, ha poi lasciato intendere che questi sia forse vincolato da un consiglio della Federal Reserve che ha definito "estremamente politicizzato".

Molteplici pressioni sulla Federal Reserve

La Federal Reserve si trova oggi di fronte a un contesto macroeconomico piuttosto complesso.

La guerra tra Stati Uniti e Iran è giunta al settimo mese e i prezzi dell'energia continuano a salire. Nel frattempo, la politica dei dazi di Trump continua a far crescere la pressione inflazionistica, rendendo ancora più arduo il percorso della Federal Reserve per raggiungere il proprio obiettivo d'inflazione.

Sul piano politico, gli elettori hanno espresso valutazioni basse sulla gestione di Trump delle questioni economiche e belliche. L'aumento del costo della vita — che riguarda energia, abitazioni, assistenza sanitaria e generi alimentari — è diventato uno dei temi di maggior interesse per gli elettori in vista delle elezioni di metà mandato di novembre. Il controllo del Congresso da parte dei Repubblicani è ora a rischio.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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