Il mercato si concentra sul dialogo tra Cina e Stati Uniti, le borse asiatiche salgono, Samsung amplia i guadagni fino al 5,2%, il prezzo del petrolio scende per la quarta volta consecutiva.
I colloqui ad alto livello tra Cina e Stati Uniti trasmettono segnali positivi, con il sentiment di mercato che diventa più ottimista; il Brent segna la quarta sessione consecutiva di ribasso, alleviando temporaneamente le preoccupazioni sull'inflazione.
Secondo Xinhua, il 20 settembre ora locale, il capo delegazione cinese per gli affari economici e commerciali, il Vicepremier del Consiglio di Stato He Lifeng, ha incontrato a New York la delegazione statunitense guidata dalla Segretaria al Tesoro Janet Yellen e dalla Rappresentante per il commercio Katherine Tai per negoziati commerciali. Le parti, guidate dai principali consenso dei due capi di Stato, hanno aderito ai principi di rispetto reciproco, coesistenza pacifica e cooperazione win-win, discutendo in modo franco, approfondito e costruttivo gli importanti temi economici e commerciali di reciproco interesse come l’attuazione dei precedenti accordi, la promozione degli investimenti e degli scambi bilaterali, e dialogando anche sulle questioni relative all’intelligenza artificiale.
I titoli tecnologici guidano il rialzo delle Borse asiatiche, che complessivamente guadagnano lo 0,8%, con Samsung Electronics che a un certo punto ha segnato un +5,2%. L'indice globale azionario MSCI si avvia verso il terzo rialzo consecutivo, il periodo più lungo di guadagni da fine agosto. Anche i future sugli indici azionari europei e statunitensi sono in aumento: il future sull'S&P 500 sale dello 0,4%, mentre quello sul Nasdaq 100 cresce dello 0,6%. Il Brent scende del 2,2% a 101,65 dollari al barile, segnando la quarta seduta negativa di fila, la serie più lunga da giugno; la diminuzione dei prezzi del petrolio allenta ulteriormente la pressione inflazionistica, mentre anche i future sui Treasury statunitensi si rafforzano di conseguenza.
Lo stratega di Bloomberg Mark Cranfield ha descritto l’attuale contesto di mercato come un clima "Goldilocks"—un allineamento di petrolio in calo, mercati azionari in rialzo e una lieve crescita dei future sui titoli di Stato—segnalando che il catalizzatore di questa fase rialzista è stato proprio il buon avvio del dialogo fra Cina e Stati Uniti.
- L’indice composito di Seul in Corea estende i guadagni all’1,6%, con Samsung Electronics che arriva fino al +5,2%.
- Il future sull'S&P 500 sale dello 0,4%, quello sul Nasdaq 100 dello 0,6%.
- Lo yen scende dello 0,1% a 157,04 dollari
- Il rendimento decennale australiano cresce di 2 punti base, raggiungendo il 5,28%
- Il Brent scende del 2,2% a 101,65 dollari al barile, il WTI perde il 2,2% a 98,06 dollari al barile
- L’oro spot in calo dello 0,4%, a 4.352,32 dollari l’oncia
- Bitcoin sale dello 0,5% a 81.471,53 dollari
Contesto macro: attenzione ai rialzi Fed e al movimento dello yen
In assenza di dati economici rilevanti questa settimana, l’attenzione degli investitori si concentrerà sull’andamento dei summit. Nel frattempo, la Federal Reserve la scorsa settimana ha aumentato i tassi per la prima volta dal 2023, seguita dalla Banca del Giappone che ha anch’essa alzato i tassi dopo un voto contrastato; le mosse delle due principali banche centrali continuano ad influenzare le aspettative di mercato.
Le scommesse su ulteriori rialzi della Fed hanno spinto gli investitori verso le posizioni a breve scadenza e ad alto rendimento. Il rendimento del Treasury decennale statunitense ha chiuso venerdì scorso poco sotto il 5%, e le operazioni sui titoli riprenderanno nella sessione di Londra a seguito della festività in Giappone.
Per quanto riguarda lo yen, la liquidità sul mercato diminuisce con il Giappone in vacanza per tre giorni, aumentando i rischi di volatilità del cambio. Venerdì scorso si è diffusa la notizia che funzionari della Banca del Giappone hanno contattato gli operatori per richieste di prezzi sul cambio, alimentando speculazioni su una possibile preparazione ad interventi. Lo yen si è stabilizzato intorno a quota 157 contro il dollaro, segnando una perdita di oltre il 2% nella settimana.
L’oro si indebolisce leggermente, attestandosi a circa 4.352 dollari l’oncia. I titoli di Stato di Australia e Nuova Zelanda seguono la flessione osservata venerdì scorso sui Treasury statunitensi. I future sul grano e sul mais registrano un rialzo grazie al tono positivo emerso dai negoziati commerciali tra Cina e Stati Uniti.
Trasporto di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz al massimo da sei mesi
Per quanto riguarda l’offerta energetica, nelle ultime due settimane il transito di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz ha raggiunto i massimi degli ultimi sei mesi. In una dichiarazione video sabato, il comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti, ammiraglio Brad Cooper, ha annunciato che le principali rotte marittime nello stretto sono state bonificate dalle mine e che le operazioni di scorta e sminamento della marina statunitense stanno "ottenendo risultati"; ha aggiunto che negli "ultimi mesi" gli alleati americani nella regione del Golfo hanno trasportato tramite questa via più di 1 miliardo di barili di petrolio. "Lo slancio è chiaramente in accumulo," ha dichiarato Cooper. Il miglioramento delle condizioni nel trasporto nello Stretto di Hormuz offre così un sostegno dal lato dell’offerta per il calo dei prezzi del petrolio.




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