Divergenza di mercato e scostamento di valutazione: la convenienza del settore Internet nordamericano è solo apparenza?
Se si considera la remunerazione in azioni (SBC) come una spesa in contanti, la vera valutazione del settore non è così conveniente.
Secondo quanto riportato da Jinse Finance, l’ultimo report settimanale sul settore internet nordamericano pubblicato da Morgan Stanley mostra che la scorsa settimana il comparto internet è cresciuto complessivamente di circa l’1%, mentre nello stesso periodo l’S&P 500 e il Nasdaq hanno registrato rispettivamente un calo dell’1% e un aumento dell’1%. All’interno del settore le performance sono risultate diversificate: la pubblicità digitale ha guidato i rialzi, mentre e-commerce, viaggi ed economia della condivisione sono generalmente sotto pressione. La banca mantiene una view “attrattiva” per il settore internet nordamericano e sottolinea che, se si considera la remunerazione in azioni (SBC) come una spesa in contanti, la reale valutazione del settore non è poi così bassa.
Riepilogo delle performance di mercato: pubblicità digitale in testa, e-commerce ed economia della condivisione in calo
La scorsa settimana, la pubblicità digitale è stata il settore con la migliore performance. Google (GOOGL.US) e Meta (META.US) sono cresciute rispettivamente di circa il 3,3% e il 2,7%, portando la media ponderata per capitalizzazione del segmento pubblicità digitale a un +3,1%. Tuttavia, Snap (SNAP.US), Pinterest (PINS.US) e Reddit (RDDT.US) sono scese rispettivamente del 2,6%, 2,4% e 4,4%.
L’e-commerce ha registrato una flessione media ponderata dell’1,1%, ma con andamenti interni differenziati: Amazon (AMZN.US) ha perso l’1,2%, mentre eBay (EBAY.US) e WW International (WW.US) sono salite rispettivamente del 3,8% e del 18,9%.
Il settore viaggi è stato sotto pressione, con Booking (BKNG.US) in calo del 3,5%, Expedia (EXPE.US) dello 0,5% e Airbnb (ABNB.US) del 2,3%.
Anche il comparto dell’economia della condivisione ha registrato una tendenza negativa: Uber (UBER.US) in calo dell’1,6%, DoorDash (DASH.US) del 4,5%, Maplebear (CART.US) del 6,9% e Lyft (LYFT.US) dell’1,4%.

Disallineamento degli indicatori di valutazione: “econimicità” solo apparente?
Morgan Stanley osserva che gli attuali indicatori di valutazione del settore internet nordamericano mostrano evidenti disallineamenti. Nel complesso, il Next Twelve Months (NTM) EV/EBITDA del settore è pari a 12,4 volte, inferiore del 9% e del 17% rispetto alle medie storiche di 5 e 10 anni rispettivamente; tuttavia, il NTM EV/Sales è di 4,7 volte, superiore del 14% e del 15% rispetto alle medie storiche di 5 e 10 anni.
Per quanto riguarda le large cap, sulla base dell’EPS 2026, il price-earnings di Amazon, Google e Meta è rispettivamente di circa 19 volte, 17 volte e 21 volte, inferiori rispettivamente del 35%, 33% e 7% rispetto alla media degli ultimi dodici mesi. Al 18 settembre, il NTM EV/EBITDA di queste tre società è rispettivamente di 10,8 volte, 15,0 volte e 10,4 volte. Rispetto alla media dei due anni, Amazon è al -15%, Google al +6% e Meta al -16%; rispetto alla media dei tre anni, Amazon è al -17%, Google al +11% e Meta al -14%.

Questo significa che, dal punto di vista dell’EBITDA, le valutazioni delle società internet nordamericane sono ancora inferiori alle medie storiche; tuttavia, dal punto di vista del multiplo dei ricavi, la valutazione complessiva del settore non sembra economica.
Il report analizza inoltre l’impatto sulla valutazione EV/EBITDA delle società internet considerando la remunerazione in azioni (SBC) come un costo in contanti. I risultati mostrano che, trattando la SBC come un costo in contanti, i multipli di valutazione della maggior parte dei sottosettori aumentano sensibilmente.
Nel dettaglio, la mediana del segmento media digitali cresce di circa il 38% (escludendo Snap); quella dell’e-commerce di circa il 26%; la mediana dei videogame di circa il 13% (escludendo Roblox e Unity); i settori viaggi, sharing economy e real estate tech salgono del 51% circa (escludendo Zillow).
Questo aggiustamento implica che, se gli investitori considerano più prudentemente l’impatto della remunerazione in azioni sui reali flussi di cassa, la valutazione di molte società internet non risulta così conveniente come appare.
Sul lato delle negoziazioni, l’interesse short risulta molto variegato: la percentuale di posizioni corte è più elevata su Opendoor (OPEN.US), The Trade Desk (TTD.US), WW International (WW.US) e altri, mentre Amazon, Meta, Google e altre grandi piattaforme mostrano le percentuali di posizioni corte più basse, segno che il mercato ha meno divergenze sui principali leader.
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