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Besant "placa gli incendi": il rialzo dei rendimenti dei Treasury USA è un fenomeno globale e respinge le preoccupazioni sulla bolla dell’AI

Besant "placa gli incendi": il rialzo dei rendimenti dei Treasury USA è un fenomeno globale e respinge le preoccupazioni sulla bolla dell’AI

华尔街见闻华尔街见闻2026/10/04 03:06
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La Segretaria al Tesoro degli Stati Uniti, Yellen, ha difeso l’aumento dei rendimenti dei Treasury sostenendo che questa fase di rialzo è un fenomeno globale e non esclusivamente degli Stati Uniti, quindi non c’è motivo di preoccuparsi eccessivamente. Ha attribuito parte delle pressioni inflazionistiche all’aumento dei prezzi del petrolio causato dal conflitto con l’Iran, prevedendo che lo shock energetico svanirà con la fine delle ostilità. Yellen ha respinto inoltre l’ipotesi di una bolla dell’intelligenza artificiale, affermando che gli investimenti delle big tech sono sostenuti da una solida logica commerciale.

Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Bessent, ha difeso il recente aumento dei rendimenti dei titoli di Stato USA, respingendo al contempo le ipotesi di una bolla dell’intelligenza artificiale e suggerendo che il governo americano potrebbe in futuro fornire ulteriori aiuti finanziari a più Paesi alleati.

Questa settimana, il rendimento dei titoli di Stato USA a 10 anni ha toccato temporaneamente il livello più alto dal 2002; nonostante ciò, Bessent ha dichiarato in un’intervista ai media che l’attuale andamento dei tassi di interesse rappresenta un fenomeno globale e non c’è motivo di preoccuparsi eccessivamente.

Besant

Bessent ha sottolineato che questa ondata di aumento non è un fenomeno esclusivamente americano e che il mercato non ha mostrato segnali di vendita massiccia di titoli di Stato USA a favore di titoli tedeschi o giapponesi.

Dal punto di vista economico, ritiene che gli shock esterni dovuti alla guerra in Iran abbiano offuscato la resilienza intrinseca dell’economia statunitense: la spesa dei consumatori resta forte e la crescita mediana dei salari è sostanzialmente in linea con l’inflazione.

Queste dichiarazioni arrivano in un contesto in cui il mercato obbligazionario USA è sotto pressione da diversi mesi. L’elevato prezzo del petrolio, le preoccupazioni sulla salute fiscale e l’impennata delle spese per l’AI stanno facendo aumentare il costo del credito: i tassi sui mutui hanno ampiamente superato il 7%, il prezzo del diesel ha raggiunto livelli record e le pressioni inflazionistiche stanno colpendo l’elettorato medio, trasformandosi in rischi politici che la precedente amministrazione Trump e i repubblicani dovranno affrontare alle elezioni di midterm di novembre.

Aumento dei rendimenti: un fenomeno globale, non esclusivamente statunitense

Nell’intervista, Bessent ha chiaramente distinto fra “aumento sistematico” e “aumento anomalo”. Ha detto:

Se si trattasse di un qualche tipo di aumento anomalo, mi preoccuperei, ma non stiamo assistendo a questa situazione.

Ha inoltre ammesso:

Non posso controllare il mercato delle obbligazioni, quello che posso fare è invitare le persone a rallentare e riflettere con calma.

I deboli dati sull’occupazione diffusi venerdì hanno offerto una breve tregua al mercato, ma in precedenza i titoli di Stato USA erano stati oggetto di vendite per diversi mesi, con il rendimento decennale che è salito brevemente al livello più alto da oltre vent’anni.

Bessent attribuisce parte delle attuali difficoltà all’aumento dei prezzi dei carburanti dovuto al conflitto in Iran e prevede che, con la guerra arrivata all’ottavo mese, lo shock energetico finirà per attenuarsi e “l’offerta coprirà più ampiamente la domanda di petrolio”.

Più salvataggi finanziari “in stile Argentina”, critica alla bolla AI

In ambito di politica finanziaria internazionale, Bessent ha difeso l’intervento dell’amministrazione Trump in Argentina e ha dichiarato di non escludere misure di soccorso simili per altri Paesi in futuro.

Lo scorso anno, gli Stati Uniti sono intervenuti acquistando pesos e hanno fornito al governo del Presidente Javier Milei una linea swap di 20 miliardi di dollari, aiutando l’Argentina a stabilizzare il tasso di cambio ed evitare una crisi economica totale. Bessent ha dichiarato:

Penso che la stabilità dell’Argentina abbia promosso una svolta storica in America Latina. Non è mai accaduto che così tanti Paesi latinoamericani si siano schierati con gli Stati Uniti. Potremmo fare nuovamente qualcosa di simile? Certamente, sì.

Ha ricordato anche l’assistenza degli Stati Uniti al Giappone per sostenere lo yen, inclusa la prima azione coordinata di acquisto congiunto di yen dal 1998.

Di fronte alle preoccupazioni di mercato per il surriscaldamento degli investimenti in AI e il rischio di una bolla, Bessent ha risposto positivamente.

A suo avviso, le principali aziende tecnologiche come Microsoft, Google e Meta stanno investendo grandi somme di capitale e ciò comporta una crescita significativa dei ricavi per società come Anthropic e OpenAI; questo rappresenta una differenza sostanziale rispetto a una bolla priva di fondamentali.

Secondo lui, la corsa agli investimenti in AI ha una solida logica commerciale, mentre le attuali pressioni macroeconomiche sono legate soprattutto agli shock energetici di origine geopolitica. Con la fine del conflitto iraniano e la diminuzione dei prezzi dell’energia, è probabile che questo fattore esterno si dissolva gradualmente.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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