Movimenti anomali sul mercato azionario USA | Le banche d'investimento come Morgan Stanley controbattono il panico sull'espansione di Toshiba, mentre Western Digital (WDC.US) e Seagate (STX.US) rimbalzano fortemente
Lunedì, Western Digital (WDC.US) ha registrato un aumento di oltre il 7% all’inizio delle contrattazioni, mentre Seagate Technology (STX.US) è salita di oltre il 5%.
Secondo quanto riportato da Jinse Finance APP, lunedì Western Digital (WDC.US) ha registrato un aumento superiore al 7% nelle prime fasi di contrattazione, mentre Seagate Technology (STX.US) è salito di oltre il 5%. Nella sessione precedente, la notizia dell'espansione della produzione di hard disk da parte di Toshiba aveva provocato una correzione dei prezzi del settore, con entrambe le azioni che avevano perso oltre il 10%. Successivamente, Morgan Stanley e Bernstein hanno pubblicato report di ricerca per controbattere al panico del mercato, entrambe le istituzioni ritengono che la reazione del mercato alla notizia dell'espansione di Toshiba sia stata eccessiva e che l'impatto sulla fornitura del settore sia limitato; le operazioni AI e l’intelligenza artificiale fisica stanno creando una domanda aggiuntiva di storage, la struttura di domanda e offerta degli HDD rimane tesa, mantenendo una valutazione positiva su Seagate e Western Digital, con Morgan Stanley che indica Seagate come la scelta preferita.
Morgan Stanley, dopo aver effettuato un'indagine sulla catena industriale, ha affermato che l'espansione dello stabilimento nelle Filippine è un progetto pianificato da Toshiba da due anni, con un aumento annuo della capacità produttiva di circa il 30%, che si mantiene solo in linea con il ritmo di incremento complessivo del settore, difficile da soddisfare la domanda di mercato in rapida crescita. Limitata dai componenti chiave di TDK e Resonac e da un ritardo nella tecnologia, la tempistica dell’espansione è piuttosto ottimistica e l’attuazione rischia di essere difficoltosa. La quota di mercato del 30% menzionata da Nikkei è un obiettivo ormai datato ed è difficile da raggiungere nelle condizioni attuali; una previsione ragionevole è che la quota di mercato di Toshiba possa aumentare solo al 12‑13%. Morgan Stanley conferma inoltre che Seagate e Western Digital non hanno al momento piani di espansione aggiuntivi e che non vi sono cambiamenti nelle strategie di prezzo del settore.
Dal lato della domanda, Morgan Stanley segnala che negli ultimi 1‑2 mesi la domanda di HDD ha visto un’accelerazione. Oltre ai tradizionali fornitori di cloud pubblico, nuovi operatori cloud e aziende di AI fisica umanoide rappresentano una forza d’acquisto emergente; i workload degli agenti AI generano grandi quantità di dati contestuali che necessitano di persistenza, incentivando ulteriormente il consumo di hard disk. Il mercato spot mostra prezzi in crescita, con quotazioni spot su ordini non contrattuali che raggiungono i 3‑5 centesimi/GB, significativamente superiori ai prezzi contrattuali, confermando la logica di rialzo della valutazione del settore. Il deficit di offerta nel settore sarà di circa 300EB nel 2026 e si espanderà a 400EB tra il 2027 e il 2028. A livello di valutazione, Seagate presenta un PE di 10 volte nello scenario base del 2028, e solo 6,8 volte nello scenario ottimistico; Western Digital 8,5 volte e 5,8 volte rispettivamente, con valutazioni interessanti.
Bernstein condivide l’opinione che l’espansione di Toshiba sia un “caso ingigantito.” Anche ipotizzando che Toshiba riesca a quasi raddoppiare la capacità produttiva e che Seagate e Western Digital mantengano una crescita annua del 25% della capacità, la quota di mercato di Toshiba potrebbe salire solo dall’11,2% al 16,8%, ben lontano dal 30%. Dal punto di vista degli investimenti, i 380 milioni di dollari citati nel report non sarebbero sufficienti a sostenere un raddoppio significativo della produzione; la tecnologia di densità superficiale di Toshiba è significativamente inferiore rispetto agli altri operatori, con un ritardo nell’innovazione sui prodotti ad alta capacità, il che comporta la necessità di aumentare il numero di dischi fisici e una maggiore pressione sul capitale, con rischi di esecuzione evidenti. Bernstein ribadisce il rating “outperform” per entrambe le società, con un target price di 1350 dollari per Seagate e 770 dollari per Western Digital, consigliando di approfittare di questa correzione dei prezzi per prendere posizione.
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