Dalle forze di copertura alle fonti di rischio: il FMI inserisce per la prima volta la prosperità dell’IA insieme a petrolio e debito come “combinazione di rischi”
Il Fondo Monetario Internazionale (IMF) sta riformulando la propria valutazione sulla prosperità dell’AI. Alla vigilia della conferenza dei leader economici mondiali che si terrà la prossima settimana, IMF mette la “prosperità sbilanciata dell’AI” sullo stesso piano dell’ormai prolungato shock energetico e dell’accumulo record di debiti, affermando che il mondo sta affrontando una “combinazione di rischi” composta da questi tre fattori e sollecitando i governi ad agire urgentemente.
Questa è la più recente dichiarazione della presidente dell’IMF, Kristalina Georgieva, il cui maggiore elemento innovativo è inserire per la prima volta l’ondata di spese in conto capitale sull’AI allo stesso livello della crisi petrolifera e del debito sovrano. In precedenza, IMF aveva indicato nei suoi rapporti che gli investimenti in intelligenza artificiale e nei data center potevano in parte compensare l’impatto di carenza energetica causato dal conflitto in Medio Oriente; ora, questa “forza di compensazione” viene ridefinita come una delle fonti di rischio.
Per gli investitori, il contesto politico del tema AI sta cambiando. Quando IMF inizia a considerare la “prosperità sbilanciata dell’AI” come fonte di instabilità macroeconomica, e non solo una questione di produttività, l’appello dei governi ad “azioni urgenti” indica che le risposte politiche su investimenti in infrastrutture AI, forniture energetiche e disciplina fiscale potrebbero entrare nell’agenda.
Il fulcro dell’avvertimento dell’IMF riguarda la possibile amplificazione degli shock dovuta alla sovrapposizione dei tre grandi rischi: lo shock energetico aumenta inflazione e tassi d’interesse, mentre l’aumento dei tassi accentua il peso del debito, che si avvicina alla soglia di allarme. Secondo le previsioni, il debito pubblico globale supererà il 100% del PIL nel 2029, anticipando l’obiettivo di due anni e rendendo ancora più delicata questa catena.
AI: da forza di compensazione a fonte di rischio
In questa dichiarazione, il ruolo dell’AI subisce un cambiamento fondamentale. IMF aveva precedentemente evidenziato come gli investimenti in intelligenza artificiale e nei data center avessero mitigato in parte l’impatto della carenza energetica; ora Georgieva parla di “prosperità sbilanciata dell’AI”, affiancandola allo shock energetico e all’accumulo di debiti nella “combinazione di rischi” globale.
Questo significa che, per la prima volta, la frenesia di spese in conto capitale nell’AI viene portata dal lato del “motore di crescita” a quello della “fonte di rischio”. Le preoccupazioni dell’IMF non sono rivolte alla tecnologia dell’AI stessa, ma alle implicazioni macroeconomiche della sua crescita — l’interazione tra domanda energetica e finanziamento del debito potrebbe amplificare l’impatto di uno shock singolo.
Debito: nel 2029 supera il PIL, due anni prima rispetto alle previsioni precedenti
Il debito rappresenta l’aspetto più concreto della “combinazione di rischi”. Georgieva, durante un forum economico a New York, ha dichiarato che, spinto dall’impennata di prestiti governativi negli Stati Uniti e in altri paesi, il debito pubblico globale supererà il 100% del PIL nel 2029, anticipando di due anni le previsioni precedenti.
Ha affermato chiaramente che le azioni dei paesi per il risanamento fiscale sono “ben al di sotto del necessario” e ha già discusso in modo specifico sulla questione fiscale statunitense con il ministro Scott Bessent, concordando entrambi sull’insostenibilità dell’attuale struttura del debito americano.
Crescita e inflazione sotto doppia pressione
Segnali di pressione si manifestano già su scala macroeconomica. IMF ha rivisto al ribasso due volte quest’anno le proprie previsioni di crescita economica globale, stimando ora che nel 2026 il tasso di crescita scenderà al 3.0%; il tasso di inflazione complessivo dei paesi membri dell’OCSE è salito di recente al massimo degli ultimi due anni.
L’elevato prezzo dell’energia e la persistenza dell’inflazione rafforzano le aspettative di una stretta simultanea da parte delle banche centrali mondiali. In questo contesto, IMF mette la prosperità dell’AI, lo shock energetico e l’accumulo di debito nella stessa “combinazione di rischi” e sceglie di lanciare questo avvertimento prima della conferenza mondiale dei leader economici della prossima settimana, evidenziando l’urgenza di un coordinamento delle politiche.
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