Una differenza di 20 miliardi! I ricavi di OpenAI deludono le aspettative, il settore AI subisce un duro colpo, Oracle crolla oltre il 5%, Applied Optoelectronics precipita del 13%
L'ultimo documento per gli investitori di OpenAI mostra che, fino alla fine di settembre, il reddito annualizzato si avvicina a 50 miliardi di dollari, molto al di sotto delle aspettative di mercato precedenti di 70 miliardi di dollari. La differenza numerica deriva da diversi criteri di calcolo, ma ciò ha comunque indebolito la fiducia del mercato nella forte domanda di AI. Nvidia è scesa di circa il 3%, le azioni dei servizi cloud Nebius e CoreWeave sono diminuite entrambe di oltre il 7%, mentre Coherent, società di interconnessione ottica, è scesa del 7%.
I ricavi annualizzati di OpenAI sono molto inferiori alle cifre precedentemente diffuse dal mercato, provocando una massiccia vendita di azioni del settore AI e una chiusura del Nasdaq in calo di oltre l'1% nella giornata, mettendo a dura prova il presunto entusiasmo duraturo degli investitori per la domanda di AI.
Secondo quanto riportato dal "Financial Times" l'8 ottobre, nei più recenti documenti per gli investitori, OpenAI indica che i ricavi annualizzati fino alla fine di settembre "si avvicinano ai 50 miliardi di dollari", nettamente inferiori alle previsioni di 70 miliardi che il mercato aveva largamente citato a fine settembre.
A seguito della pubblicazione dei dati sul fatturato annualizzato da parte del "Financial Times", anche CNBC ha chiesto conferma alle parti interessate, verificandone così l'accuratezza.
Il rapporto evidenzia che tale discrepanza è così ampia da "probabilmente sfidare l'ottimismo del mercato riguardo la crescita della domanda di AI". Dopo la notizia, le azioni tecnologiche americane sono scese bruscamente, con il Nasdaq che ha chiuso in calo dell'1,4%.

Il settore AI ha registrato forti ribassi. Nvidia ha perso circa il 3% nella giornata, Oracle oltre il 5,5%, e anche AMD, Broadcom, Intel e Super Micro Computer hanno subito flessioni tra il 4% e il 6%.

Grave calo delle azioni dei data center e delle società di connessione ottica. Le azioni cloud Nebius e CoreWeave hanno entrambe subito una perdita superiore al 7%, mentre Applied Optoelectronics è crollata del 13% e Coherent ha perso il 7%.

L’impatto di questa discrepanza nei ricavi va oltre i numeri stessi, minando anche la logica principale che sostiene la narrativa dei massicci investimenti nell’intelligenza artificiale: la domanda finale di AI è davvero così elevata? Ancora più importante, questa divergenza nelle aspettative si verifica mentre i costi dei Token continuano a diminuire.

Disallineamenti nei numeri dovuti a criteri differenti
L’8 ottobre i media, citando fonti vicine alla vicenda, hanno rivelato che l'enorme differenza nei dati dipende dall’adozione, da parte di OpenAI e della concorrente Anthropic, di criteri diversi per il calcolo dei ricavi annualizzati.
Anthropic include nei suoi calcoli anche i ricavi generati tramite partner cloud come Amazon AWS e Google Cloud, cioè un criterio di "ricavi totali"; al contrario, la cifra dei ricavi annualizzati di OpenAI si riferisce solo ai ricavi generati direttamente dalla propria attività, escludendo quelli dei partner.
Secondo quanto riportato, per confrontare le due aziende, alcuni investitori di OpenAI hanno tentato una "ricostruzione dei criteri", generando così la precedente cifra di circa 70 miliardi di dollari.
Tuttavia, dopo le recenti chiarificazioni nella comunicazione ufficiale di OpenAI agli investitori, il mercato si è reso conto che la cifra precedentemente diffusa era gravemente fuorviante.
Il rapporto puntualizza che I più recenti documenti di OpenAI mostrano che a fine luglio i ricavi annualizzati erano di circa 30 miliardi di dollari, non circa 40 come riportato in precedenza; tuttavia, l’azienda ha anche mostrato una crescita robusta, con i ricavi operativi del terzo trimestre in aumento del 77% su base annua e il business corporate cresciuto del 107% su base annua.
OpenAI ha dichiarato di non voler commentare e, in quanto società privata, non ha l’obbligo di divulgare periodicamente i dati finanziari.
Aumenta la pressione sulla valutazione, futuro dell'IPO in ombra
La revisione dei dati sui ricavi arriva in un momento particolarmente delicato per la costruzione della valutazione di OpenAI.
Attualmente l’azienda sta negoziando una nuova raccolta di fondi con potenziali investitori, che potrebbe fissare la valutazione a circa 1.400 miliardi di dollari. Secondo fonti precedenti, OpenAI punta a raccogliere circa 30 miliardi di dollari, anche se i dettagli finali non sono ancora definiti.
Lo scorso marzo, OpenAI aveva appena concluso una storica raccolta di 122 miliardi di dollari. La CFO Sarah Friar ha dichiarato la scorsa settimana che la società vanta una "solida base di capitale".
Tuttavia, OpenAI prevede una perdita cumulata di circa 280 miliardi di dollari entro il 2030, a fronte di una valutazione di 852 miliardi; dimostrare agli investitori la propria traiettoria di crescita resta la principale sfida aziendale.
Lo scorso giugno OpenAI ha presentato, in modo riservato, la documentazione per l’IPO alle autorità di regolamentazione, e il consenso generale prevede una quotazione ufficiale entro il 2027. Il CEO Sam Altman ha dichiarato a settembre che "al momento non sarebbe intelligente quotarsi", anche a causa delle continue polemiche sulla sicurezza dell’AI.
L’azienda ha di recente annunciato la sospensione della release del modello GPT-6.1 Astra, poiché non ha raggiunto i parametri interni di sicurezza richiesti.
Anche Anthropic sotto pressione, narrativa IPO dell’AI underperforms
A differenza di OpenAI, Anthropic aveva comunicato ad agosto che al 31 luglio il suo tasso di ricavi annualizzati aveva raggiunto i 65 miliardi di dollari, proiettando così una valutazione fino a 2.000 miliardi e avviando contatti attivi con potenziali investitori in vista dell’IPO.
Tuttavia, martedì scorso il centro di ricerca finanziaria indipendente New Constructs ha pubblicato un report definendo la quotazione di Anthropic "l’IPO più assurda del 2026", stimando il reale valore dell’azienda a soli 150 miliardi di dollari.
Dalla documentazione depositata emerge che i ricavi Anthropic per il 2025 sono di 4,6 miliardi, a fronte però di una perdita netta di 42 miliardi nello stesso periodo.
I dati dei ricavi di OpenAI e Anthropic sono ora entrambi esaminati al microscopio, riflettendo profonde incertezze del mercato sull’intero percorso commerciale dei grandi modelli di AI.
Il "Financial Times" britannico sottolinea che i dati sui ricavi annualizzati delle due aziende vengono considerati il principale indicatore unico della domanda di AI su scala globale, condizionando direttamente le decisioni di investimento sulle infrastrutture AI e la valutazione dei titoli quotati.
Quando i dati chiave mostrano simili discrepanze, la pressione per una rivalutazione si trasmetterà inevitabilmente a tutta la filiera del settore.
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