1,7 trilioni di sblocco V.S 1,7 trilioni di riacquisto: Goldman Sachs scommette che il secondo continuerà a sostenere il mercato azionario americano
Goldman Sachs prevede che le aziende americane raccoglieranno 600 miliardi di dollari nel 2027, con un target S&P di 8700 punti; i buyback e i profitti possono resistere agli shock dell’offerta.
Secondo quanto riportato da Zhitong Finance APP, Goldman Sachs ha dichiarato che le aziende statunitensi si preparano a rifinanziarsi tramite emissioni di azioni per 600 miliardi di dollari entro il 2027, proseguendo così il trend di intensa attività di collocamenti azionari, parzialmente trainato dagli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la crescente offerta di azioni possa esercitare pressione sulle valutazioni di mercato, la banca d’investimento prevede che i riacquisti aziendali e la domanda degli investitori continueranno a sostenere il mercato rialzista.
Nell’ultimo rapporto di ricerca, Ben Snider, strategist di Goldman Sachs, prevede che l’anno prossimo le aziende statunitensi raccoglieranno 175 miliardi di dollari tramite IPO, mentre altri 425 miliardi arriveranno da emissioni secondarie, strumenti convertibili e società di acquisizione purpose-speciale (SPAC).
Questa previsione arriva dopo un anno straordinario per le emissioni azionarie. Finora nel 2026, le aziende USA hanno emesso circa 431 miliardi di dollari in azioni, con una crescita del 98% su base annua. Goldman Sachs stima che il totale delle emissioni annuali raggiungerà 675 miliardi di dollari, superando il massimo storico di 540 miliardi segnato nel 2021.

Per gli investitori, l’effetto è ambivalente. Un’ondata di nuove emissioni potrebbe drenare i fondi altrimenti destinati a sostenere i titoli già quotati, soprattutto ora che i lock-up delle recenti IPO stanno man mano scadendo. Tuttavia, Goldman Sachs prevede che la continua crescita degli utili, tassi di interesse più bassi e riacquisti aziendali aggressivi offriranno un solido supporto ai prezzi azionari.
L’offerta di azioni potrebbe raggiungere i massimi dal 2000
Goldman Sachs stima che, con lo sblocco delle azioni recentemente emesse, nel 2027 potrebbero entrare in circolazione titoli per circa 1.700 miliardi di dollari. Sommando le nuove emissioni, anche considerando riacquisti e fusioni/acquisizioni pagate in contanti, ciò genererebbe il maggiore incremento netto di azioni pubblicamente disponibili negli USA dal 2000 a oggi.
L’impatto effettivo potrebbe però essere molto inferiore, poiché non è detto che gli azionisti venderanno subito quanto sbloccato. Inoltre, i proventi delle vendite potrebbero essere nuovamente investiti nel mercato azionario.
Goldman Sachs prevede che nel 2027 le aziende statunitensi effettueranno riacquisti per circa 1.700 miliardi di dollari delle proprie azioni, contro 1.500 miliardi di quest’anno. Includendo le fusioni/acquisizioni in contanti, la domanda aziendale di azioni dovrebbe superare i 2.000 miliardi di dollari. L’attività di riacquisto è già in accelerazione: nella prima metà del 2026, i riacquisti delle società dell’indice S&P500 sono cresciuti del 15%, e al 5 ottobre l’ammontare di buyback autorizzati era di circa 1.140 miliardi di dollari, in aumento del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Gli investimenti in AI alimentano le emissioni
La spesa in infrastrutture per l’intelligenza artificiale è diventata un importante driver delle emissioni azionarie, anche se Goldman Sachs prevede che il finanziamento tramite debito e flussi di cassa operativi resterà la principale fonte di capitale per le big tech.
Nel corso del 2024, le emissioni secondarie legate all’AI hanno raccolto circa 65 miliardi di dollari, il 45% del totale statunitense.
Goldman Sachs stima che i principali fornitori cloud — tra cui Amazon (AMZN.US), Alphabet (GOOGL.US), Meta Platforms (META.US), Microsoft (MSFT.US) e Oracle (ORCL.US) — investiranno circa 1.200 miliardi di dollari in capex entro il 2027 e genereranno un flusso di cassa operativo di 1.100 miliardi.
Gli strategist del credito della banca prevedono che il finanziamento tramite debito coprirà circa il 35% di questa spesa, ovvero oltre 400 miliardi di dollari. Ciò suggerisce che le big tech avranno un fabbisogno limitato di ulteriori emissioni azionarie, mentre le aziende di dimensioni medio-piccole coinvolte nello sviluppo di infrastrutture AI potrebbero continuare a rivolgersi al mercato azionario per finanziare la crescita e tutelare il loro stato patrimoniale.
Il rialzo dei titoli di Stato USA minaccia la ripresa delle IPO
Le prospettive per le nuove emissioni di azioni dipendono in parte dai tassi di interesse, che negli ultimi mesi sono aumentati sensibilmente.
Goldman Sachs riporta che il rendimento dei Treasury USA a 10 anni è salito di circa 125 punti base nell’ultimo anno, di cui oltre 50 solo da fine agosto.
L’aumento dei costi di finanziamento ha già rallentato le emissioni azionarie: nel terzo trimestre le aziende hanno raccolto 93 miliardi di dollari, contro il record di 252 miliardi del trimestre precedente.
Anche il numero delle operazioni è in calo. In settembre sono state registrate solo 19 emissioni secondarie e 5 IPO, il livello mensile più basso da aprile 2025, quando il mercato era stato scosso dalla volatilità legata ai dazi.
Goldman Sachs prevede che il rendimento dei Treasury USA a 10 anni scenderà dall’attuale 5,2% al 4,4% entro fine 2027, creando condizioni più favorevoli per la raccolta di capitali da parte delle aziende.
Goldman Sachs mantiene una view rialzista sull’S&P500
Nonostante la possibile crescita dell’offerta di azioni, Goldman Sachs resta ottimista sull’andamento generale del mercato.
La banca prevede che l’utile per azione (EPS) dell’S&P500 crescerà dell’11% fino a 415 dollari nel 2027, dopo il balzo del 36% atteso per quest’anno, a 375 dollari. Il target a 12 mesi per l’S&P500 è fissato a 8.700 punti, il che implica un rialzo del 12% rispetto agli attuali 7.765 punti dell’8 ottobre.
La domanda da parte degli investitori resta inoltre sostenuta: secondo dati della Federal Reserve citati da Goldman Sachs, nella prima metà del 2026 le famiglie statunitensi hanno acquistato oltre 800 miliardi di dollari in azioni, mentre gli investitori esteri hanno incrementato la loro quota per oltre 350 miliardi.
Tuttavia, la banca segnala anche alcuni segnali di fragilità nel rally di mercato. Sebbene l’S&P500 sia scambiato a meno dell’1% dal massimo storico, la mediana dei titoli che compongono l’indice è inferiore del 16% rispetto ai rispettivi massimi, segnalando una partecipazione al rialzo molto ristretta.
Questa concentrazione, insieme alla salita dei tassi e all’espansione dell’offerta azionaria, potrebbe limitare l’ulteriore espansione dei multipli di valutazione.
Ciononostante, Goldman Sachs prevede che la crescita degli utili societari e la domanda continua da famiglie e investitori esteri saranno sufficienti a controbilanciare la pressione delle nuove emissioni, permettendo al bull market di estendersi fino al 2027.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Scommessa sugli agenti personali per superare i rivali! Meta lancia il nuovo modello Muse Wonder, Zuckerberg afferma di essere all'avanguardia nell'IA
Zuckerberg ha dichiarato che, rispetto al primo modello Muse Spark lanciato dopo la ristrutturazione del business dell’AI, Muse Wonder è più grande, più avanzato ed è un importante aggiornamento. Meta afferma che il nuovo modello è in grado di svolgere compiti come programmazione, finanza e risoluzione di questioni legali a un livello paragonabile a ChatGPT di OpenAI e Claude di Anthropic. Il responsabile di Meta AI ha dichiarato che il nuovo modello può competere con i migliori modelli presenti sul mercato, raggiungendo il livello leader del settore sia nel lavoro personale che in quello professionale degli agenti intelligenti. Per utilizzare il nuovo modello nell’applicazione intelligente Muse, gli utenti devono sottoscrivere un abbonamento, con un costo mensile di 20 dollari o annuale di 100 dollari.
Marvell lancia il secondo generazione di espansore di memoria CXL, supportando fino a 9TB di memoria DDR4
Marvell ha lanciato la seconda generazione degli espansori di memoria CXL, che con un singolo controller supportano fino a 9TB di memoria DDR4 o 6TB di DDR5 e offrono una larghezza di banda di compressione aumentata fino a 250GB/s. Questa soluzione mira ad alleviare i colli di bottiglia della memoria nell'inferenza dei modelli di grandi dimensioni e ad aumentare l'efficienza delle infrastrutture AI. AMD, Arm, Alibaba, Samsung e SK Hynix partecipano alla collaborazione nell'ecosistema. I campioni del nuovo prodotto sono previsti per il primo trimestre del 2027.

Robotaxi di Tesla (TSLA.US) affronta nuove sfide normative: indagine per eccesso di velocità nelle zone scolastiche, espansione di Cybercab sotto ombra
L'attività Robotaxi di Tesla è nuovamente sottoposta a revisione da parte delle autorità di regolamentazione statunitensi. La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) degli Stati Uniti sta valutando accuse secondo cui i taxi senza conducente Cybercab e Model Y di Tesla avrebbero superato i limiti di velocità nelle zone scolastiche.
Il CEO di Broadcom: molti investitori in AI sono come giocatori d'azzardo; il più grande limite allo sviluppo dell'AI è il capitale
Hock Tan, CEO di Broadcom, avverte che molti investitori nell'intelligenza artificiale non comprendono appieno le tecnologie su cui puntano, pur aspettandosi rendimenti molto elevati, comportandosi così come giocatori d'azzardo in un casinò. Secondo lui, il capitale sta sostituendo la carenza di chip, memoria ed elettricità come principale fattore limitante per lo sviluppo dell'AI. Anche il CEO di Intel, Pat Gelsinger, sottolinea che l'aumento dei costi di finanziamento e l'incertezza sui ritorni degli investimenti stanno diventando le principali sfide del settore.
