JPMorgan (JPM.US) ricavi ed EPS del terzo trimestre inferiori alle aspettative, il calo delle negoziazioni a reddito fisso penalizza le performance
JPMorgan ha pubblicato il rapporto finanziario del terzo trimestre del 2026.
Secondo quanto riportato da Jinse Finance, JPMorgan (JPM.US) ha pubblicato il 13 ottobre, prima dell'apertura dei mercati statunitensi, il bilancio per il terzo trimestre del 2026. I ricavi del trimestre sono stati di 50,907 miliardi di dollari, in aumento dell'8% su base annua, ma inferiori alle aspettative del mercato; l’utile per azione rettificato è stato di 5,75 dollari, anch’esso inferiore alle previsioni. L’utile netto è stato di 15,305 miliardi di dollari, con una crescita del 6% su base annua.
I risultati inferiori alle attese sono stati principalmente dovuti al calo dei ricavi da negoziazione di reddito fisso e all’aumento dei costi. I ricavi del settore Markets nel trimestre sono stati pari a 10,3 miliardi di dollari, con una crescita del 15% su base annua; tra questi, i ricavi da negoziazione di azioni sono stati di 4,954 miliardi di dollari, con un forte aumento del 49%, mentre i ricavi da negoziazione di reddito fisso sono stati di 5,366 miliardi di dollari, in calo del 4% su base annua, ben al di sotto delle aspettative di mercato di circa 6 miliardi di dollari. Le spese non legate agli interessi sono state di 27,295 miliardi di dollari, con un aumento del 12% annuo, superiore alla crescita dei ricavi; i ricavi non legati agli interessi sono stati di 23,776 miliardi di dollari, in aumento del 3%; il reddito netto da interessi si è attestato a 27,1 miliardi di dollari, con una crescita del 13%.
Per quanto riguarda le singole divisioni, Consumer & Community Banking (CCB) ha registrato ricavi netti per 21,171 miliardi di dollari, con un aumento del 9% anno su anno, e un utile netto di 5,67 miliardi di dollari, in crescita del 13%; il tasso netto di charge-off delle carte è sceso al 2,91% (dal 3,15% dello stesso periodo dell’anno precedente) e nel trimestre sono stati aperti oltre 650.000 nuovi conti correnti netti. Corporate & Investment Bank (CIB) ha registrato ricavi netti per 22,734 miliardi di dollari, con un incremento del 14%, e un utile netto di 8,247 miliardi di dollari, in aumento del 20%; all’interno di questa divisione, i ricavi bancari e dei pagamenti sono stati pari a 10,958 miliardi di dollari (+16%), mentre le commissioni di investment banking sono state di 3 miliardi di dollari (+14%). Asset & Wealth Management (AWM) ha registrato ricavi netti per 6,909 miliardi di dollari, in salita del 14%, e un utile netto di 1,843 miliardi di dollari, con un afflusso netto di asset dai clienti pari a 263 miliardi di dollari. Il segmento Corporate ha evidenziato una perdita netta di 455 milioni di dollari, principalmente a causa delle perdite sugli investimenti in titoli sopra citate.
Per quanto riguarda la qualità degli attivi, nel trimestre gli accantonamenti per perdite su crediti sono stati pari a 2,743 miliardi di dollari, inferiori ai 3,403 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso; le svalutazioni nette sono state di 2,2 miliardi di dollari, con una diminuzione di 389 milioni rispetto all'anno precedente, dovute principalmente al business wholesale; gli accantonamenti netti sono stati pari a 539 milioni di dollari, rispetto agli 810 milioni dell'anno precedente. Sul fronte del capitale, la CET1 ratio standard è stata del 13,9%, il valore contabile per azione di 132,30 dollari, con una crescita del 6%. Nel trimestre il dividendo ordinario per azione è stato di 1,65 dollari e sono state riacquistate azioni ordinarie per un valore netto di 664 milioni di dollari.
Il presidente e CEO di JPMorgan, Jamie Dimon, ha dichiarato che tutte le linee di business hanno avuto buone prestazioni, mentre “l’enorme deficit fiscale, l’inflazione persistente, i prezzi degli asset elevati, i tassi d’interesse crescenti e le condizioni geopolitiche” continuano a evolversi; tali fattori “forse sono gestibili”, ma la società “si prepara a ogni possibile scenario”.
Dopo la pubblicazione del bilancio, al momento della stesura, il prezzo delle azioni JPMorgan nel pre-market risultava in calo di circa il 2,4%.
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