Il CEO di BlackRock Larry Fink avverte: l'infrastruttura AI è diventata il pilastro dell'economia americana, sospendere la costruzione dei data center potrebbe innescare una recessione.
Il CEO di BlackRock, Larry Fink, ha lanciato un raro avvertimento di recessione: se negli Stati Uniti venisse imposto qualsiasi tipo di moratoria sulla costruzione di data center, l’economia cadrebbe direttamente in recessione. Con l’avvicinarsi delle elezioni di metà mandato, lo sviluppo delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale è passato da questione commerciale a vera e propria bomba politica. Gli analisti prevedono che la spesa in capitale per l’AI potrebbe superare i 1.1 trillioni di dollari entro il 2027; qualsiasi interruzione delle politiche avrebbe un impatto a catena su catene di approvvigionamento, mercato del lavoro e settore energetico.
Larry Fink, CEO di BlackRock, ha lanciato un forte avvertimento collegando direttamente la costruzione dei data center al destino dell’economia statunitense, affermando che qualsiasi tipo di moratoria porterebbe gli Stati Uniti in recessione.
In un’intervista alla CNBC mercoledì, dopo che BlackRock ha pubblicato risultati del terzo trimestre superiori alle aspettative, Fink ha dichiarato: "Se questo paese dovesse attuare una moratoria in qualsiasi forma, saremmo destinati alla recessione." Ha sottolineato che l’economia americana si basa in gran parte sulla massiccia espansione degli investimenti in infrastrutture AI. Queste dichiarazioni arrivano in un contesto in cui il dibattito sulla costruzione dei data center si è scaldato in vista delle elezioni di medio termine del 3 novembre, diventando un tema centrale di discussione tra comunità locali e politici.
L’avvertimento di Fink ha avuto un impatto diretto sul sentimento di mercato. Il titolo BlackRock è salito di circa l’1% durante la giornata, e le sue parole hanno fornito una forte legittimazione da parte delle principali società di gestione patrimoniale di Wall Street al dibattito politico sugli investimenti AI.
Rischi politici sotto pressione elettorale
La questione della costruzione dei data center si è evoluta da un tema commerciale a uno politico.
Con l’avvicinarsi delle elezioni di medio termine, l’opposizione delle comunità locali verso la costruzione dei data center è in costante crescita. Al centro della controversia troviamo l’aumento dei costi dei servizi pubblici, il consumo idrico, i danni ambientali e la carenza di trasparenza negli investimenti.
Fink ha riconosciuto che esistono preoccupazioni riguardo alla costruzione dei data center ma ha sottolineato che "gran parte di esse deriva da informazioni errate." Ha difeso chiaramente il settore, affermando che i data center non rappresentano il problema, anzi stanno creando nuovi posti di lavoro senza precedenti.
Enorme entità degli investimenti AI, forte correlazione economica
Dietro l’avvertimento di Fink c’è la profonda penetrazione degli investimenti nelle infrastrutture AI nell’economia reale. Ha sottolineato che la costruzione su larga scala dei data center genera una forte domanda in molteplici settori, tra cui lavoratori edili, infrastrutture digitali fisiche, hardware di calcolo AI e infrastrutture energetiche della rete elettrica, stimolando una vasta partecipazione economica.
Gli analisti di Wall Street stimano che gli investimenti totali in AI potrebbero superare 1 trilione di dollari entro il 2027 e superare cumulativamente 5 trilioni di dollari entro il 2030. Un livello di investimenti di questa portata implica che qualsiasi interruzione a livello politico genererebbe impatti a catena sulle catene di approvvigionamento, il mercato del lavoro e il settore energetico.
Il tempismo delle dichiarazioni di Fink è ugualmente degno di nota. I risultati del terzo trimestre pubblicati la stessa mattina da BlackRock hanno superato le attese del mercato, offrendo un maggior peso alle parole pubbliche del CEO. In quanto guida della più grande società di gestione patrimoniale al mondo, le opinioni di Fink sulla direzione macroeconomica sono sempre seguite dagli investitori con grande attenzione. Nell’intervista ha inoltre osservato che attualmente vi è una fortissima domanda di capitale in tutti i settori dell’economia e la costruzione delle infrastrutture AI ne rappresenta la componente più emblematica.
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