L'economia giapponese sta vivendo una svolta positiva! Moody's: segnali "incoraggianti" di crescita e inflazione, ma la resilienza è ancora sottoposta a prove cruciali.
L'agenzia di rating Moody's ritiene che l'economia giapponese stia mostrando segnali incoraggianti di crescita continua e di stabilità dell'inflazione; tuttavia, una prova chiave sarà verificare se questa resilienza riuscirà a resistere agli shock futuri.
Secondo quanto riportato da Zhihui Caijing APP, l'agenzia di rating Moody's ritiene che l'economia giapponese stia mostrando segnali incoraggianti di crescita continua e di stabilità dell'inflazione, ma una prova fondamentale sarà verificare se questa resilienza resisterà a futuri shock.
Attualmente, Moody's attribuisce al Giappone un rating A1, il quinto livello più alto tra i rating investment grade, con un outlook “stabile”. Dal 2014, da quando Moody's ha abbassato il rating giapponese da Aa3, tale valutazione e outlook sono rimasti invariati.
Martin Page, Vicepresidente del dipartimento sovrano di Moody's, ha dichiarato: “Abbiamo iniziato a vedere segnali che indicano che il Giappone sembra aver imboccato una crescita più sostenuta, con le aspettative sull'inflazione solidamente ancorate attorno al 2%.” “Questo rappresenta davvero un cambiamento.” Faceva riferimento al fatto che l'economia giapponese si è allontanata da decenni di crescita debole e bassa inflazione protratta.
Page si è rifiutato di speculare su possibili azioni future sul rating, ma ha affermato che Moody's sta osservando se i recenti cambiamenti economici e inflazionistici del Giappone siano sostenibili, così come l'efficacia delle riforme tese a incrementare la produttività e affrontare le questioni demografiche.
Page ha aggiunto che una prova chiave sarà capire se il Giappone sarà in grado di mantenere crescita economica e stabilità dell'inflazione in caso di futuri shock economici. Ha dichiarato: “Normalmente, quando un'economia affronta uno shock e reagisce con successo, si può valutare se la crescita sia diventata effettivamente più sostenibile.” Ha evidenziato che il Giappone di recente ha superato bene lo shock dei prezzi energetici, mentre la Banca centrale del Giappone continua il processo di normalizzazione della politica monetaria.
Inoltre, il piano proposto quest'anno dal Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi di ridurre la tassa sulle vendite per gli alimenti e le ambiziose misure di spesa hanno temporaneamente agitato il mercato obbligazionario, ma Page ha suggerito che per ora queste misure rappresentano una minaccia diretta limitata allo stato del credito giapponese. Ha aggiunto che l'impatto di tali misure sui conti pubblici dipenderà dalla capacità del governo di rispettare gli impegni per compensare le perdite di entrate fiscali derivanti.
Sebbene le prime richieste di spesa dei vari ministeri abbiano raggiunto la cifra record di 14300 miliardi di yen (circa 908 miliardi di dollari), Page ha osservato che l'incremento è relativamente limitato se confrontato con la somma del budget iniziale e quello supplementare. Ha aggiunto che ciò rafforza ulteriormente la visione di Moody's secondo cui la recente tendenza di consolidamento fiscale del Giappone non ha subito deviazioni sostanziali.
Tuttavia, Page ha segnalato che rimangono incertezze riguardo al piano di investimenti pubblico-privati del governo giapponese dal valore di 37000 miliardi di yen. Ha aggiunto che queste incertezze riguardano il livello di partecipazione del settore privato e la possibilità che il piano porti a sufficienti aumenti della produttività per compensare gli effetti negativi dei cambiamenti demografici in Giappone.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.


