Le vendite calano del 16%, ma la redditività è stabile! Porsche (POAHY.US) mantiene i profitti grazie al modello 911, fondamentale per il sostegno dell’azienda.
Nonostante un notevole calo delle vendite di automobili, la storica casa automobilistica tedesca Porsche ha mantenuto una solida redditività. La domanda per i modelli di fascia alta come la 911 e per le sue varianti di prezzo elevato ha aiutato l'azienda a compensare l’impatto delle deboli prestazioni nel mercato cinese.
Secondo quanto riporta Zhī Tōng Cai Jīng APP, nonostante un nuovo forte calo delle vendite di automobili, la redditività dello storico produttore tedesco di auto di lusso Porsche (POAHY.US) rimane stabile. La domanda per i modelli di alta gamma come la 911 e per le sue varianti a prezzo elevato ha aiutato l'azienda ad assorbire l'impatto della debole performance nel mercato cinese. I dati mostrano che nei primi nove mesi del 2026 Porsche ha registrato ricavi per 25,282 miliardi di euro, in calo del 6% rispetto ai 26,864 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. La diminuzione delle consegne del 16% nei primi nove mesi ha pesato sui ricavi, anche se prezzi più alti e una migliore combinazione di modelli hanno in parte compensato questa tendenza.
Tuttavia, il margine operativo nei primi nove mesi si è attestato al 6,9%, ben al di sopra del valore quasi nullo dello stesso periodo dell'anno scorso, quando pesanti costi di ristrutturazione avevano penalizzato la redditività dell'azienda. Anche i flussi di cassa sono migliorati. In particolare, la vendita delle partecipazioni di Porsche in Bugatti e Rimac Group ha contribuito notevolmente all’aumento dei flussi di cassa. Queste dismissioni hanno generato quasi 1 miliardo di euro di guadagno, rafforzando la posizione finanziaria della società.

Secondo una dichiarazione pubblicata da Porsche martedì, nonostante il calo dei ricavi, i prezzi favorevoli e una gamma di modelli di fascia superiore hanno sostenuto i profitti, mentre la vendita di asset ha aumentato la capacità di generare cassa. Questi risultati dimostrano che, anche se Porsche sta riducendo le dimensioni delle sue attività per adattarsi a un contesto di mercato strutturalmente più impegnativo, la redditività dell’azienda sta cominciando a stabilizzarsi.
L’amministratore delegato di Porsche, Michael Leiters, sta procedendo con la riorganizzazione del modello di business dell’azienda. In passato, questo modello si basava su una forte domanda dal mercato cinese, un elevato tasso di utilizzo delle fabbriche e il lancio continuo di nuovi modelli ad alta redditività. Tuttavia, questi tre pilastri si stanno ora indebolendo contemporaneamente. Contestualmente, i dazi USA e le ingenti spese sostenute da Porsche per correggere la propria strategia sui veicoli elettrici costringono l'azienda a investire ancora significativamente ora che le vecchie fonti di crescita si stanno esaurendo.
La 911 rimane la colonna difensiva più forte di Porsche. Sebbene l’attività complessiva si sia ridotta, le consegne di questa sportiva sono continuate a crescere e gli acquirenti continuano a preferire le versioni più costose come GTS, Turbo e GT. Questa composizione della gamma ha aiutato a compensare il calo di domanda sul mercato cinese e il vuoto lasciato dall’uscita di scena delle versioni a benzina di Macan e 718.
Tuttavia, la 911 da sola non riesce a compensare del tutto la pressione dovuta al fatto che fabbriche e aree di ricerca e sviluppo erano state configurate per volumi di vendita molto superiori agli attuali. La priorità di Leiters è dunque ridimensionare Porsche per affrontare tempi più difficili.
Porsche prevede di tagliare oltre 9.000 posti di lavoro, ridurre i livelli manageriali del 40% e abbassare la soglia delle vendite annuali necessarie per raggiungere il pareggio a circa 200.000 veicoli. Leiters sta inoltre tagliando le spese in ricerca e sviluppo e concentrando le risorse su un numero minore di progetti più profittevoli.
Inoltre, Porsche intende rafforzare la sua presenza nel segmento high-end. Questa strategia prevede di aumentare di circa il 20% il prezzo delle sportive più distintive, ampliare la gamma delle vetture personalizzate e dei prodotti specifici per la pista, e introdurre nuovi modelli posizionati sopra la 911. All’inizio di questo mese, Porsche ha presentato la concept car “Mission S”, posizionata ufficialmente come piattaforma di supercar a motore centrale sopra la 911, con l’obiettivo di avviarla a una produzione di serie come parte della gamma a lungo termine. Quest’auto non sarà una Hypercar limitata ed effimera, ma un modello chiave della strategia “Sportwagenschmiede ‘35” di Porsche, destinata a colmare il vuoto lasciato dall’uscita di scena della 918 Spyder e a concorrere direttamente con le supercar regolari di Ferrari e McLaren.
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