La ripresa del mercato globale del credito non è ancora stabile! SocGen avverte: le elezioni di medio termine negli Stati Uniti, i dati sull'occupazione e le trimestrali aziendali porteranno una nuova ondata di sfide
Société Générale ha dichiarato che gli investitori stanno per affrontare una settimana intensa di eventi politici ed economici: le elezioni di midterm negli Stati Uniti che si terranno martedì, il rapporto sull'occupazione non agricola degli Stati Uniti che sarà pubblicato venerdì e una nuova serie di risultati aziendali potrebbero tutti disturbare la fragile ripresa iniziale dei mercati creditizi globali.
Secondo quanto riportato da Zhitong Finance APP, Société Générale ha affermato che gli investitori si preparano a una settimana densa di eventi politici ed economici: le elezioni di midterm negli Stati Uniti che si terranno martedì, il rapporto sui salari non agricoli USA di venerdì, oltre a una nuova stagione di risultati societari, potrebbero tutti turbare la fragile ripresa appena avviata sui mercati globali del credito.
In un rapporto di ricerca pubblicato il 30 ottobre, lo strategist di Société Générale Juan Esteban Valencia ha dichiarato che, qualora i rendimenti dei titoli di stato dovessero stabilizzarsi e le tensioni geopolitiche non subissero ulteriori escalation, il mercato delle obbligazioni corporate potrebbe proseguire nel trend positivo recentemente avviato.
Il mercato delle obbligazioni corporate ha registrato un rimbalzo dopo settimane di pressioni al ribasso. La scorsa settimana, lo spread creditizio investment grade europeo si è ristretto di circa 6 punti base, raggiungendo il livello di 116 punti base sopra il rendimento di riferimento; lo spread investment grade statunitense si è ridotto di 2 punti base, attestandosi a 105 punti base. Anche il mercato delle high yield è risalito, con lo spread US high yield che si è ristretto di 13 punti base, scendendo a 341 punti base.
Tuttavia, Société Générale avverte che i fattori alla base dell’instabilità dei mercati non sono ancora scomparsi. A causa del conflitto in Medio Oriente, i prezzi del petrolio rimangono elevati. Per buona parte della settimana precedente, i future sul Brent sono rimasti oltre i 115 dollari al barile. Per gli investitori obbligazionari, una preoccupazione più pressante potrebbe essere la volatilità dei mercati dei titoli di Stato. Negli ultimi due mesi, la volatilità di questi mercati ha infatti contribuito ad allargare gli spread creditizi corporate.
Nuove escalation delle tensioni geopolitiche o forti oscillazioni dei rendimenti dei titoli di Stato potrebbero invertire il recente miglioramento dei mercati del credito. Société Générale prevede che gli spread creditizi continueranno a restringersi gradualmente entro la fine dell'anno, ma non pensa che il mercato possa tornare completamente ai livelli precedentemente previsti. Inoltre, si prevede che nella prima metà del 2027 gli spread creditizi torneranno sotto pressione.
Société Générale mostra una preferenza per le obbligazioni investment grade denominate in dollari rispetto a quelle denominate in euro; inoltre, rispetto ai titoli high yield, l’istituto francese favorisce il debito investment grade europeo. I settori privilegiati includono finanziario, utility, immobiliare e titoli ibridi corporate. Nel frattempo, la banca si aspetta che le nuove emissioni di obbligazioni corporate rimarranno attive anche a novembre, prevedendo per le prossime settimane nuove emissioni per circa 20-25 miliardi di euro.
Per gli investitori, la questione centrale è: nonostante l’incertezza politica, i prezzi elevati dell’energia e la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi, la resilienza economica e la solidità dei profitti delle imprese potranno continuare a sostenere la ripresa del mercato del credito?
Société Générale prevede che, nel complesso, i progressi politici della settimana, i dati economici in pubblicazione e i risultati aziendali sosterranno il mercato creditizio, o perlomeno non dovrebbero causare un significativo deterioramento delle condizioni di mercato.
Le elezioni di midterm negli Stati Uniti del 3 novembre rappresentano una delle principali fonti di incertezza per i mercati. Un possibile cambio nel controllo del Congresso solleva preoccupazioni circa le future linee della politica economica e fiscale americana. Société Générale afferma che, se i Democratici dovessero riconquistare il controllo del Congresso, potrebbero esserci importanti cambiamenti nelle policy USA.
Il rapporto sui salari non agricoli di ottobre negli Stati Uniti, pubblicato venerdì, sarà un altro appuntamento chiave seguito dai mercati, specialmente dopo che la Federal Reserve ha deciso la scorsa settimana di mantenere invariati i costi di finanziamento. Gli investitori valuteranno così i futuri orientamenti sui tassi. Secondo le stime di consenso riportate da Société Générale, negli Stati Uniti il numero dei nuovi occupati non agricoli ad ottobre dovrebbe aumentare solo di 55.000 unità, rispetto alle 29.000 di settembre, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe mantenersi al 4,2%. Inoltre, il report ADP sul lavoro privato, pubblicato mercoledì, dovrebbe mostrare un incremento di soli 70.000 occupati, contro i 90.000 di settembre.
Il calendario economico della settimana comprende anche i dati sull’attività manifatturiera pubblicati lunedì, le offerte di lavoro di settembre diffuse martedì e i dati sul settore dei servizi pubblicati mercoledì. Queste informazioni potrebbero influenzare le aspettative di mercato sulla politica della Federal Reserve. Gli economisti di Société Générale prevedono che la Fed effettuerà un nuovo rialzo dei tassi prima di marzo 2027 e che la BCE potrà aumentare i tassi ancora una o due volte.
I risultati societari rappresentano un ulteriore banco di prova della fiducia degli investitori. Société Générale prevede che la settimana entrante sarà la seconda più intensa in termini di pubblicazioni di bilanci durante la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti e in Europa per il terzo trimestre. Fino a venerdì scorso, si prevedeva che circa l’86% delle aziende statunitensi e oltre il 70% di quelle europee avessero già pubblicato i risultati trimestrali.
Nonostante i costi di finanziamento elevati e le persistenti incertezze geopolitiche, la redditività aziendale complessiva resta solida, fornendo sostegno sia alle obbligazioni investment grade che a quelle high yield. Société Générale prevede che il prossimo round di risultati consoliderà ulteriormente questa tendenza.
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