Appena annunciato dalla SEC! Il più grande ostacolo per le istituzioni nell'acquisto di criptovalute è stato completamente rimosso!
Proprio il 1° ottobre ora di Pechino, la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha fatto un grande regalo d’oro al mercato delle criptovalute. Il dipartimento di gestione degli investimenti dell’agenzia ha pubblicato una pesante No-Action Letter, confermando ufficialmente:
I Registered Advisers e i Regulated Funds possono custodire asset crittografici presso State Trust Companies, e la SEC non intraprenderà azioni esecutive in merito.
Questa lettera significa che la questione della “qualifica di custode qualificato”, rimasta a lungo in una zona grigia normativa, è finalmente chiarita: le State Trust Companies possono essere considerate “banche” ai sensi della legge, ottenendo così lo status legale per la custodia di asset crittografici come bitcoin ed ethereum.
In altre parole, dalla controversia sulle “regole di custodia” durante il mandato dell’ex presidente Gary Gensler, il problema del “custode qualificato” che ha afflitto Wall Street per anni è stato finalmente risolto, aprendo l’ultima barriera all’ingresso dei capitali istituzionali nel mercato delle criptovalute.

Contesto: cinque anni di evoluzione dal “blocco” all’“apertura”
Negli ultimi anni, le autorità federali statunitensi — inclusa la Federal Reserve, l’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) e il Dipartimento del Tesoro — hanno limitato severamente i servizi delle istituzioni finanziarie regolamentate alle aziende crypto tramite la cosiddetta “Operation Choke Point 2.0”. Anche la SEC ha ritenuto che la custodia crypto comportasse “rischi sistemici” e ha tentato di introdurre nuove regole, richiedendo che i consulenti potessero custodire asset crittografici solo presso istituzioni di tipo “bancario tradizionale”.
Questo approccio è stato ampiamente visto come un tentativo di tagliare le gambe a istituzioni con licenza di trust statale come Coinbase e Kraken. Tuttavia, con l’insediamento del governo Trump nel 2025 e il piano politico “Project Crypto” promosso dall’attuale presidente della SEC Paul Atkins, la posizione della SEC sta rapidamente cambiando — da ostacolo ad accoglienza, da attesa a costruzione.
Contenuto chiave: State Trust Companies = riconoscimento ufficiale dello “status bancario”
Secondo i documenti ufficiali della SEC, i consulenti o i fondi che desiderano utilizzare una State Trust Company come custode di asset crittografici devono soddisfare quattro condizioni principali:
-
Due Diligence annuale
I consulenti devono assicurarsi che la trust company: -
Sia autorizzata dall’ente di regolamentazione bancaria statale;
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Disponga di meccanismi interni completi per prevenire furti, abusi e fughe di chiavi private;
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Fornisca bilanci certificati da revisori indipendenti e rapporti di controllo interno SOC-1/SOC-2.
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Firma di un Custodial Agreement scritto
La società di custodia non può prestare, impegnare o ri-impegnare asset crittografici senza il consenso scritto del cliente, e gli asset in custodia devono essere separati dagli asset propri della società. -
Risk Disclosure
I consulenti devono divulgare pienamente ai clienti o al consiglio del fondo i potenziali rischi dell’utilizzo di una State Trust Company per la custodia di asset crittografici. -
Best Interest Test
I consulenti o il consiglio del fondo devono ragionevolmente determinare che la soluzione di custodia sia nel miglior interesse del cliente o degli azionisti.
Queste condizioni garantiscono le tre linee guida fondamentali di conformità, trasparenza e protezione degli investitori.
Reazione del settore: “alba normativa” per le criptovalute
Questa lettera è stata vista dal settore come una “pietra miliare nella chiarezza normativa degli asset digitali”.
L’analista di Bloomberg Intelligence James Seyffart ha commentato:
“Questo è un esempio da manuale di chiarezza normativa tanto atteso nel settore degli asset digitali — esattamente il cambiamento che l’industria chiede da anni.”
La senatrice del Wyoming Cynthia Lummis ha scritto su X:
“Sono lieta di vedere che la SEC finalmente riconosce le State Trust Companies come custodi qualificati di asset digitali. Il Wyoming aveva già raggiunto questo traguardo nel 2020, e ora la SEC riconosce finalmente il rigore e il valore del sistema di regolamentazione statale.”
Attualmente, molte note aziende crypto — come Coinbase Trust, Kraken Trust, Anchorage Digital Bank, ecc. — operano sotto il sistema di licenza di trust statale. Questa politica “legittima” queste istituzioni, consentendo loro in teoria di offrire legalmente servizi di custodia a consulenti, fondi e clienti istituzionali.
“Scontro di linee” all’interno della SEC
Sebbene questa sia una grande vittoria per la custodia crypto, non c’è unanimità all’interno della SEC.
La commissaria repubblicana Hester Peirce (da tempo soprannominata “Crypto Mom”) ha dichiarato in un discorso a Singapore: “La SEC dovrebbe aggiornare le regole di custodia, consentendo alle istituzioni tecnologicamente avanzate di essere qualificate per la custodia autonoma degli asset digitali, invece di escluderle.”
Al contrario, la commissaria democratica Caroline Crenshaw si è fortemente opposta a questa No-Action Letter, affermando che equivale a: “Far ricadere gli investitori nella roulette regolamentare dei 50 stati. Spingere un cambiamento così importante con una semplice lettera, senza consultazione pubblica né analisi economica, è un atto irresponsabile.”
Impatto e prospettive: “semaforo verde” per la custodia istituzionale degli asset crypto
Il significato pratico di questa No-Action Letter va ben oltre una semplice “lettera di rassicurazione” sul piano della conformità. Segna il primo riconoscimento ufficiale da parte del sistema normativo statunitense di un percorso legale e conforme per la custodia crypto, e potrebbe avere i seguenti effetti:
-
Accelerazione dell’ingresso dei capitali istituzionali. Ora i consulenti e i fondi possono legalmente custodire asset come bitcoin ed ethereum, eliminando gli ostacoli legali per l’allocazione istituzionale di asset digitali.
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Rafforzamento dello status del sistema di trust statale. Le State Trust Companies (come quelle del Wyoming, New York, Texas) diventeranno pilastri fondamentali dell’infrastruttura finanziaria crypto.
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Promozione dello sviluppo istituzionale del mercato degli asset crypto. Dopo gli ETF, la “legalizzazione della custodia” è un altro tassello chiave per la partecipazione degli investitori istituzionali al mercato crypto.
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Preparazione alla futura legislazione. Sebbene questa lettera non sia una legge formale, fornisce una base concreta per l’approvazione da parte del Congresso di leggi come il Digital Asset Market Structure Act.
In sintesi, quando le State Trust Companies ottengono lo stesso status di custodia delle banche, le ultime preoccupazioni dei capitali tradizionali nell’allocare bitcoin ed ethereum vengono eliminate, e una nuova era istituzionale sta accelerando il suo arrivo.
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