Mentre il prezzo di Bitcoin superava i 97.000 dollari, una dichiarazione di Neel Kashkari, membro della Federal Reserve, ha attirato notevole attenzione. Con la presidenza di Donald Trump che, secondo le osservazioni, avrebbe modificato diversi orientamenti istituzionali verso le criptovalute, inclusi alcuni provvedimenti di allentamento da parte della Fed, i commenti di Kashkari sono apparsi come un'eccezione, forse interpretati come una resistenza alla tendenza prevalente. La sua posizione critica risulta interessante in un dibattito in evoluzione in cui le valute digitali stanno ottenendo un riconoscimento sempre più ampio.
Membro della Fed scredita le criptovalute mentre Bitcoin supera i 97.000 dollari
La posizione della Fed sulle criptovalute
Durante la preparazione di questo articolo, il membro della Fed Kashkari stava pronunciando osservazioni cruciali, in concomitanza con un atteso discorso programmato più tardi nella giornata dal Presidente Trump. A seguire, era previsto un importante intervento del Presidente della NY Fed Williams, noto per la sua influenza sulle precedenti riduzioni dei tassi d'interesse. Il discorso di Kashkari si era appena concluso, offrendo profonde riflessioni sulle sue opinioni.
Kashkari ha liquidato le criptovalute come, in definitiva, inefficaci per i consumatori. Ha citato la spiegazione sistematica delle condizioni economiche attuali fornita dal presidente della Fed Powell, sottolineando un mercato del lavoro che mostra segni di debolezza. Nonostante ciò, l'inflazione rimaneva elevata ma con una tendenza positiva, e nel complesso, l'economia appariva piuttosto resiliente, sebbene in progresso più lento del previsto. Kashkari ha descritto il panorama economico come sfaccettato, interrogandosi sulla reale rigidità delle politiche monetarie e osservando che l'impatto dei dazi era meno dannoso di quanto inizialmente temuto.
Le prospettive economiche di Kashkari
Parlando dei dazi, Kashkari ha suggerito che non fossero così dannosi come molti prevedevano, anche se i loro effetti a lungo termine rimangono incerti. Ha ribadito l'impegno della Fed verso un obiettivo d'inflazione al 2%, sottolineando la determinazione a raggiungere questa soglia. Kashkari ha inoltre chiarito che l'attuale espansione del bilancio della Fed non deve essere confusa con l'allentamento quantitativo. Le sue prospettive economiche restano ottimistiche, sostenendo che, nelle condizioni attuali, non vi sia necessità di un'ulteriore espansione monetaria.
Kashkari ha inoltre menzionato che l'applicazione dell'intelligenza artificiale nelle aziende è ancora in una fase sperimentale, senza impatti significativi sull'occupazione al momento. Le sue opinioni offrono una prospettiva sfumata sull'intersezione tra tecnologia ed economia, suggerendo un approccio prudente in un contesto in continua evoluzione.
Nel frattempo, nonostante i commenti scettici di Kashkari, Bitcoin ha continuato la sua corsa rialzista, rimanendo costantemente sopra la soglia dei 97.000 dollari. Questa apparente indifferenza alle prospettive critiche mette in evidenza la complessità del mercato delle valute digitali, caratterizzato da volatilità e da una divergenza rispetto alle valutazioni finanziarie tradizionali.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche

Tutti gli occhi puntati su Walsh, la prossima settimana la "super settimana delle banche centrali" porterà un’ondata di aumenti dei tassi nei paesi del G7?
Con l'aumento dell'inflazione, i conflitti geopolitici e il prezzo del petrolio che supera i cento dollari, le banche centrali del G7 si apprestano a una settimana cruciale di decisioni sui tassi d'interesse. Sostenuta da un'inflazione di base superiore alle attese, la Federal Reserve dovrebbe procedere al primo aumento dei tassi in tre anni; la Banca del Giappone è prevista innalzare i tassi all'1,25%, un massimo degli ultimi 30 anni; anche le posizioni restrittive della Banca d'Inghilterra, della Banca Centrale Europea e della banca centrale canadese si sono rafforzate, segnando una svolta significativa verso un inasprimento collettivo della politica monetaria globale.
La Fed aumenterà i tassi consecutivamente? Si ripeterà il “ciclo di stretta” della fine degli anni ’80?
Il rapporto di Citigroup sottolinea che l'attuale contesto macroeconomico è molto simile al ciclo restrittivo del 1988-1989, quando l'economia manteneva la sua resilienza e le pressioni inflazionistiche si accumulavano gradualmente. Successivamente, l'attività economica rallentò e la politica si orientò verso una maggiore flessibilità. Durante quel ciclo restrittivo, la Federal Reserve aumentò i tassi d'interesse per sedici volte consecutive.
Nemici storici raramente collaborano! Musk e Aaltman sostengono l'appello di Dario Amodei per "rallentare l'AI a livello globale"
Amodei di Anthropic lancia un appello per un “rallentamento globale dell’AI”, trovando un inatteso sostegno pubblico sia dal rivale Musk che da Altman. I tre grandi leader hanno concordato unanimemente di concedere a terze parti l’accesso ai test di livello impiegato e di coordinarsi per rallentare lo sviluppo; Altman ha addirittura annunciato che OpenAI non effettuerà un’IPO quest’anno. Le dimissioni indignate di un ricercatore e una serie di “fughe collettive” di AI fuori controllo hanno innescato il panico a lungo represso nel settore.
