Dollaro australiano: o ci credi presto, o non ci credi affatto
Negli ultimi giorni, il fenomeno del Popular Trade Unwind nei mercati finanziari globali ha offerto agli investitori una lezione pratica vivida di finanza. Un’operazione di trading è come una pista: se si sceglie una pista affollata, bisogna essere pronti a perdere in uno o due giorni tutto il guadagno di un mese. Eventi simili si sono già verificati in passato su mercati come quello dello yen...
Sotto il sole nulla è nuovo, e i numerosi casi sanguinosi di Unwind ci insegnano una lezione – per quanto riguarda gli investimenti in una determinata pista (track trading), bisogna crederci fin dall'inizio o non crederci affatto, e comunque è meglio non cambiare idea a metà strada.

Una questione derivata è: qual è la posizione più affollata nel mercato dei cambi G7 attuale? Ovviamente il dollaro australiano: non importa quanto siano forti i fondamentali dell’AUD, c’è un problema che non si può ignorare – la posizione lunga sull’AUD è molto affollata.
Ad esempio, i dati sui future delle valute del CME mostrano che attualmente le posizioni nette lunghe su AUDUSD rappresentano il 4%, un livello piuttosto elevato nell’ultimo anno. Allo stesso tempo, la volatilità implicita a 25D RR di AUDUSD è anch’essa su livelli storicamente alti, segno che il mercato forex è molto ottimista sull’AUD.
Perché il mercato forex è così ottimista sull’AUD? Oltre al fatto che si tratta di una “valuta delle materie prime”, un altro fattore importante è l’aspettativa di forti rialzi dei tassi. Secondo i dati BBG, la probabilità che la banca centrale australiana alzi i tassi di 25pb il 3 febbraio è del 70% e c’è un’altra attesa di rialzo di 25pb nella seconda metà dell’anno (intorno ad agosto). Nel frattempo, lo spread tra i titoli australiani a 2 anni e il tasso di policy ha raggiunto i 60pb, il massimo dal 2022, a conferma di una chiara aspettativa di rialzo dei tassi.
Tuttavia, la banca centrale australiana (RBA) sarà davvero in grado di aumentare rapidamente i tassi? Attualmente, le dichiarazioni degli esponenti della RBA tendono a escludere tagli, ma senza anticipare un percorso preciso di rialzo. Il framework decisionale della RBA è simile a quello della Federal Reserve, ovvero “dipendenza dai dati + gestione del rischio”. L’autore ritiene che, poiché nella prima metà dell’anno tutte le banche centrali del G7 sono in modalità prudente e attendista, è improbabile che la RBA dia segnali di policy troppo chiari alla prossima riunione: “rialzo accomodante” o “pausa aggressiva” sono gli scenari più probabili.
Quindi, come bisogna guardare all’AUD? Sempre la stessa regola: crederci dall’inizio o non crederci affatto, meglio non cambiare idea a metà strada.
Riassumendo la condivisione di oggi:
1. Attualmente, nel mercato dei cambi G7, la posizione più affollata è chiaramente quella sull’AUD. Sia dal punto di vista delle posizioni sui future che della volatilità implicita delle opzioni, il sentimento rialzista sull’AUD è molto diffuso;
2. Perché il mercato forex è così rialzista sull’AUD? Oltre a essere una “valuta delle materie prime”, un fattore importante è la forte aspettativa di rialzo dei tassi. Lo spread tra i titoli australiani a 2 anni e il tasso di policy è arrivato a 60pb, il mercato si attende due rialzi dei tassi a febbraio e agosto. Tuttavia, dato che nella prima metà dell’anno le banche centrali del G7 sono in attesa, la RBA probabilmente non darà segnali troppo chiari nella prossima riunione: più probabile “rialzo accomodante” o “pausa aggressiva”;
3. Come vedere l’AUD? Sempre la stessa regola: per gli investimenti di settore (track trading), bisogna crederci dall’inizio o non crederci affatto, meglio non cambiare idea a metà strada.
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