Il Venerdì Santo agita il mercato asiatico dei cambi, mentre i dati Non-Farm Payrolls potrebbero essere l’ultima goccia per lo yen.
Secondo quanto riportato da Golden Ten Data il 3 aprile, Juntaro Morimoto, analista di Sony Financial Group, ha dichiarato che, a causa della chiusura di diversi mercati in occasione del Venerdì Santo e della conseguente bassa liquidità nelle contrattazioni, il tasso di cambio tra dollaro USA e yen potrebbe raggiungere il livello di 160. Morimoto ha avvertito: "Se i dati sull’occupazione non agricola negli Stati Uniti dovessero discostarsi dalle aspettative del mercato, i partecipanti dovrebbero essere cauti riguardo a potenziali forti oscillazioni dei prezzi in un contesto di scarsa liquidità." Venerdì mattina, la Ministra delle Finanze giapponese, Kaori Katayama, ha ribadito la sua disponibilità a intervenire sul mercato dei cambi per sostenere lo yen. Ha sottolineato che la volatilità valutaria può avere un impatto sulla vita quotidiana e sull’economia e ha dichiarato: "Abbiamo sempre riaffermato la nostra prontezza a prendere misure decisive e ci impegniamo a difendere ciò che deve essere difeso."
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Anthropic collabora con l'azienda collegata a Trump, RUM Group (RUM.US)! Un ordine di calcolo da 13.7 miliardi di dollari suscita preoccupazioni per conflitti di interesse
Anthropic ha firmato un contratto di sei anni per la fornitura di potenza di calcolo con RUM Group, dal valore totale di 13,7 billions di dollari. Le strette relazioni tra RUM Group e Trump hanno sollevato preoccupazioni riguardo a possibili conflitti di interesse.

I dati storici mostrano che un singolo aumento dei tassi non è sufficiente per porre fine al mercato toro; solo un intero ciclo di restrizione rappresenta una vera minaccia.
Dal 1945, l’S&P 500 ha registrato 12 mercati ribassisti con un calo superiore al 20% e 4 forti correzioni tra il 18% e il 20%. Sei di questi episodi si sono verificati direttamente dopo cicli di rialzo dei tassi che hanno causato una recessione, mentre altri due non erano legati né all’aumento dei tassi né alla recessione. Goldman Sachs ritiene che il mercato abbia già scontato molte aspettative di rialzo dei tassi; Morgan Stanley avverte che l’aumento dei rendimenti potrebbe innescare una correzione; JPMorgan si concentra invece sui prezzi del petrolio e sui profitti aziendali.
Titoli azionari statunitensi in movimento | Corning (GLW.US) perde oltre l’8% nel pre-market, propone emissione di nuove azioni per raccogliere fino a 2 miliardi di dollari
La società ha annunciato un nuovo piano di emissione di azioni, che potrebbe raccogliere fino a 2 miliardi di dollari.

