AUD visto con un limite vicino a 0,7150 mentre l'incertezza dello Stretto di Hormuz oscura le prospettive: Westpac
Westpac prevede un tetto per l'AUD mentre l'incertezza a Hormuz limita il potenziale rialzista nonostante il cessate il fuoco
Riepilogo:
- Westpac vede un tetto per l'AUD a 0,7100–0,7150 nel breve termine
- Un ulteriore rialzo richiede conferma della de-escalation
- Focus sulla riapertura completa dello Stretto di Hormuz
- Il cessate il fuoco è considerato incerto, non ancora duraturo
- Narrazioni contraddittorie influenzano il sentiment
- Permangono limiti tecnici alla navigazione
- L'AUD scambia intorno a 0,7035
- Valuta sensibile al rischio legata alla geopolitica
- Potenziale rialzista limitato senza stabilità sostenuta
Secondo Westpac, il dollaro australiano potrebbe incontrare limiti al rialzo nel breve termine a meno che non emergano prove più chiare di una de-escalation geopolitica sostenuta.
Richard Franulovich, responsabile della strategia FX della banca, ha dichiarato che si prevede che l'AUD trovi resistenza nell'intervallo 0,7100–0,7150 nelle prossime una-due settimane, mentre un ulteriore rialzo richiederà conferme che i rischi attuali siano effettivamente diminuite in modo significativo.
Ha fatto riferimento specifico allo Stretto di Hormuz, sostenendo che i mercati devono vedere il passaggio d'acqua “realmente e completamente aperto” prima di prezzare una ripresa più duratura nelle valute sensibili al rischio come l'AUD. Nonostante l'annuncio di un cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran, l'incertezza resta elevata, con notizie contrastanti sull'accesso alla navigazione e continui riferimenti a vincoli tecnici sul transito.
Franulovich ha inoltre avvertito che i mercati hanno bisogno di maggiore fiducia affinché il cessate il fuoco si trasformi in un accordo duraturo piuttosto che nell’ennesimo episodio di tensione temporanea. In mancanza di ciò, ha suggerito, il dollaro australiano difficilmente riuscirà a sostenere un rialzo significativo.
La valuta veniva scambiata per l’ultima volta intorno a 0,7035 dollari, leggermente in ribasso nella seduta, riflettendo una certa cautela da parte degli investitori che valutano le notizie di de-escalation rispetto ai rischi persistenti per l’offerta globale di energia e le rotte commerciali.
La sensibilità dell’AUD alla crescita globale e alle dinamiche delle materie prime lo rende particolarmente esposto agli sviluppi in Medio Oriente. Le continue interruzioni a Hormuz, unite all’elevato prezzo del petrolio e all’incertezza sui flussi di navigazione, continuano a oscurare le prospettive, limitando il potenziale rialzista nonostante i temporanei miglioramenti del sentiment.
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