Gestore di fondi di Wall Street: Nell'era dell'AI, l'azienda più importante non è Nvidia, ma TSMC!
Nel fervore degli investimenti nell’intelligenza artificiale, Nvidia ha a lungo attirato l’attenzione del mercato, ma un gestore di fondi che amministra quasi 10 miliardi di dollari offre un’altra risposta: TSMC è attualmente il nucleo più insostituibile dell’ecosistema AI.
Secondo quanto riportato da MarketWatch martedì, Jonathan Cofsky, co-gestore del portafoglio del Janus Henderson Global Technology and Innovation Fund, che gestisce 9,35 miliardi di dollari, ha affermato che TSMC rappresenta la più grande posizione del fondo, superando perfino Nvidia. "Questa potrebbe essere l’azienda più importante oggi per lo sviluppo dell’AI," ha detto. Dal suo punto di vista, indipendentemente da quale produttore di chip prevarrà alla fine, tutti i principali chip di fascia alta vengono prodotti da TSMC, e questa posizione insostituibile la rende il beneficiario ultimo dell’espansione della potenza di calcolo nell’AI.
Il fondo di Cofsky ha superato l’indice S&P 500 sia nel rendimento annualizzato a tre anni che a dieci anni. Ha inoltre sottolineato che il boom attuale nell’infrastruttura AI è sostanzialmente diverso dalla bolla internet dei primi anni 2000: i vincoli fisici legati alle risorse materiali ed energia elettrica limiteranno efficacemente l’espansione disordinata del capitale, offrendo così un sostegno solido a questo ciclo di crescita.
TSMC: la “sola risposta” nella corsa alla potenza di calcolo
Cofsky riassume il valore centrale di TSMC in una semplice logica: agli investitori basta rispondere a una domanda – “Quanta potenza di calcolo sarà costruita in futuro?” – e la risposta non ha nulla a che vedere con i singoli produttori di chip, “perché tutti producono presso TSMC”.
TSMC è l’unica fonderia globale specializzata esclusivamente nella produzione di chip per altre aziende e possiede la tecnologia di processo più avanzata. Cofsky sottolinea che, a prescindere dalla forma che assumerà il calcolo AI, TSMC è uno snodo produttivo inevitabile, il che le conferisce un vantaggio strutturale unico all’interno della catena del valore AI.
Scommessa su Arm: il nuovo beneficiario dei work flow agentic AI
Oltre a TSMC, Cofsky ha rivelato che il fondo ha incrementato a inizio anno le partecipazioni in Arm Holdings, società di progettazione di architetture per chip. La motivazione risiede nel fatto che i workflow AI agentic avranno una dipendenza dalla CPU (unità centrale di elaborazione) molto superiore rispetto alle passate versioni di AI, e Arm vanta la “più ampia penetrazione architetturale”.
Con una metafora efficace, ha paragonato il ruolo di GPU e CPU: le GPU sono come “un esercito di operai” che eseguono le attività, mentre le CPU sono i “manager” che coordinano e gestiscono, e l’AI agentic implica un’enorme quantità di “coordinamento e combinazione”, proprio il punto di forza di Arm.
Cofsky sottolinea inoltre che Arm sta passando da un semplice modello di licensing IP alla produzione autonoma di chip, con Meta come suo primo cliente. “Verso la fine di questo decennio, il successo di Arm quale produttore di chip sarà una variabile chiave da osservare.”
Titoli software: solo dal 10% al 20% degli attori sopravvivrà al ciclo
Parlando della recente ripresa dei titoli software, Cofsky rimane cauto. Sostiene che l’industria software è esposta ai rischi dirompenti dell’AI, perché l’AI è, in sostanza, una sostituzione automatizzata della forza lavoro.
Richiamando le tendenze storiche, osserva che in ogni ondata di tendenza dirompente di lungo periodo – per esempio nel passaggio del commercio al dettaglio dai negozi fisici a piattaforme online come Amazon – il mercato impiega solitamente dai quattro ai sei anni per distinguere vincitori e vinti, e solo il 10-20% delle aziende leader originali riesce a completare con successo la trasformazione.
Per questo, il fondo si concentra su aziende che sono “estremamente difficili da replicare e che possono sfruttare l’AI per incrementare le entrate”, come Datadog, Snowflake e produttori di software teorico e di progettazione con asset di dati unici, quali Cadence e Guidewire. “Snowflake e Datadog stanno già vedendo una nuova accelerazione delle entrate grazie all’AI: questo è il segnale più incoraggiante che possiamo notare ora,” afferma, “ma dobbiamo ancora osservare se questa tendenza si manterrà.”
Strategia contrarian: la logica sottovalutata di DoorDash
Cofsky menziona anche un titolo attualmente poco alla moda – DoorDash, piattaforma per consegna di cibo a domicilio. Secondo lui, il mercato è eccessivamente preoccupato per il ciclo di investimenti che DoorDash sta attraversando e per le pressioni esercitate dal contesto macroeconomico sui consumatori, fattori che risultano sovrapprezzati.
A suo avviso, DoorDash è un’azienda guidata dai fondatori, impegnata nell’espansione in nuovi settori come alimentari freschi a livello internazionale, e che ha il potenziale di beneficiare sia dei progressi dell’AI generativa che di quella fisica, dimostrandosi un titolo valido per un posizionamento di medio-lungo termine.
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