Parliamo di non agricolo, dollaro e oro
Morning FX
I dati non agricoli di venerdì scorso hanno sconvolto i mercati. A luglio gli Stati Uniti hanno registrato solo 23.000 nuovi posti di lavoro non agricoli, con un tasso di disoccupazione del 4,1%. Si tratta di un dato molto debole, ma anche controverso. Le discussioni all’estero sono state vivaci durante il fine settimana e, secondo l’autore, c’è un punto che merita attenzione: la politica fiscale degli Stati Uniti potrebbe essere entrata in una fase di austerità.
Lancio subito una domanda: pensi che la forte riduzione dell’occupazione governativa questo mese sia un fenomeno isolato? Evidentemente no. Dall’arrivo di Trump, la riduzione dei dipendenti pubblici è una tendenza costante, collegata alla riduzione del bilancio pubblico. Solo che questo mese l’entità della riduzione è stata più marcata (-53.000), attirando quindi maggiore attenzione.
Negli ultimi anni c’è un fenomeno ricorrente nella politica fiscale americana: ogni terzo trimestre c’è un “vuoto fiscale”. Nei primi tre trimestri dell’anno fiscale (da ottobre a giugno dell’anno successivo) si spende moltissimo, mentre nel quarto trimestre (luglio-settembre) si assiste a un “vuoto fiscale” temporaneo. Secondo i dati di quest’anno, l’88% del deficit è stato utilizzato già nei primi tre trimestri, segno di un’anticipazione delle spese molto marcata. A causa del vuoto fiscale temporaneo, sia i dati economici sia il numero di dipendenti pubblici negli Stati Uniti rallentano tipicamente nel terzo trimestre: un fenomeno interessante nell’era della MMT.
Guardando più a lungo termine, le elezioni di metà mandato entrano nel nostro campo visivo. Come influenzano le elezioni di metà mandato le politiche economiche americane e il cambio del dollaro? Secondo l’autore, c’è una cosa certa: la politica fiscale entrerà in una fase di austerità passiva. Il motivo è che la popolarità di Trump ha raggiunto un nuovo minimo (39%) e le elezioni appaiono sfavorevoli ai repubblicani, un evento ormai probabile. Se la Camera o entrambe le camere dovessero essere perse, espandere la politica fiscale nel 2027-2028 diverrebbe estremamente difficile...Pertanto, le elezioni di metà mandato potrebbero segnare l’inizio di un periodo di austerità fiscale passiva negli Stati Uniti.
In breve, la politica fiscale americana potrebbe essere entrata in una fase di austerità: cosa significa questo per le principali classi di attivo? Secondo l’autore, alcuni punti sono fondamentali:
1. L’austerità fiscale passiva è negativa per il cambio del dollaro. In un precedente articolo “Riflessione sul quadro del tasso di cambio del dollaro”, si affermava che il dollaro ha due motori di lungo periodo: “tecnologia + politica fiscale”. La tecnologia sostiene il dollaro, mentre la politica fiscale lo deprime. Con l’evoluzione marginale di queste due forze, il picco annuale dell’indice del dollaro potrebbe essere già stato visto a metà anno.
2. L’oro sta passando da una logica di breve a una di lungo periodo. Nel contesto macro attuale, un ciclo di austerità fiscale passiva negli Stati Uniti è chiaramente favorevole all’oro.La sfiducia a lungo termine verso il dollaro sta riemergendo, come mostrato dall’aumento degli acquisti ufficiali di oro da parte delle banche centrali – recentemente Cina, Corea del Sud e altri paesi hanno intensificato gli acquisti di oro, e i capitali allocati su questo mercato stanno tornando.
Secondo i dati WGC, attualmente il volume medio giornaliero delle transazioni sul mercato globale dell’oro è di 370 miliardi di dollari. Eliminando l’effetto del prezzo, il volume è tornato ai livelli di inizio 2025. Da ciò si evince che questa fase di deleverage del mercato dell’oro è probabilmente terminata. L’attenzione si sposta ora sulla possibile formazione di un circolo virtuoso “dollaro debole + oro forte” come lo scorso anno: in tal caso, le prospettive per la seconda metà dell’anno restano elevate.
In sintesi quanto condiviso oggi:
1. I dati non agricoli di venerdì sera hanno scosso i mercati. In sintesi, secondo l’autore vale la pena notare che la politica fiscale USA potrebbe entrare in una fase di austerità;
2. Nel breve termine, a causa dell’anticipo delle spese pubbliche statunitensi, il terzo trimestre rappresenta un “vuoto fiscale”. Nel medio termine, la popolarità di Trump ha toccato un nuovo minimo e un esito sfavorevole nelle elezioni di metà mandato è altamente probabile. Le elezioni di metà mandato segnano probabilmente l’ingresso in fase di austerità fiscale passiva;
3. Per quanto riguarda le asset class principali, la stretta fiscale passiva negli Stati Uniti è negativa per il cambio del dollaro. Il picco annuale dell’indice del dollaro (101,6) potrebbe essere stato raggiunto a metà anno. L’oro sta passando da una logica di breve a una di lungo periodo. L’attenzione ora va posta sul possibile ripetersi del ciclo “dollaro debole + oro forte” dello scorso anno: in tal caso, le prospettive per la seconda metà dell’anno sono ancora positive.
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