Il valore delle partecipazioni di Citigroup nel secondo trimestre supera i 300 miliardi di dollari, con un forte aumento degli investimenti nella filiera dei semiconduttori; aumentate significativamente le posizioni in Micron (MU.US) e AMD (AMD.US).
Secondo quanto rivelato dalla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, il gigante finanziario di Wall Street Citigroup ha presentato il rapporto sulle posizioni azionarie statunitensi detenute fino al secondo trimestre del 30 giugno 2026 (13F).
Secondo quanto riportato da Finanza Intelligente APP, e in base alle informazioni diffuse dalla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, il colosso finanziario di Wall Street Citigroup (C.US) ha presentato il report sulle posizioni detenute in azioni statunitensi al secondo trimestre fino al 30 giugno 2026 (modulo 13F).
I dati statistici mostrano che il valore totale delle posizioni di Citigroup nel secondo trimestre ha raggiunto circa 303 miliardi di dollari, contro i circa 235 miliardi del trimestre precedente. Dalle informazioni emerge che nel secondo trimestre Citigroup ha aggiunto 585 nuovi titoli in portafoglio e aumentato la sua posizione in 3.327 titoli. Allo stesso tempo, il gruppo finanziario ha ridotto la sua presenza in 1.481 titoli e ha venduto completamente 809 titoli. Tra questi, le prime dieci posizioni rappresentano il 20,13% della capitalizzazione totale delle azioni statunitensi detenute da Citigroup.

Nella top ten dei titoli maggiormente detenuti da Citigroup nel secondo trimestre, Nvidia (NVDA.US) si conferma come la principale posizione, con circa 61,3 milioni di azioni per un valore totale di circa 12,3 miliardi di dollari (pari al 4,05% del portafoglio), segnando un notevole incremento del 23,00% rispetto al trimestre precedente.
Apple (AAPL.US) si posiziona come la seconda maggiore posizione, con circa 25,29 milioni di azioni e un valore detenuto di circa 7,3 miliardi di dollari (pari al 2,42% del portafoglio), in aumento del 13,57% rispetto al trimestre scorso.
Microsoft (MSFT.US) occupa la terza posizione, con circa 19,05 milioni di azioni e un valore di circa 7,1 miliardi di dollari (pari al 2,35% del portafoglio), in crescita del 14,28% sul periodo precedente.
Micron Technology (MU.US) è al quarto posto, con circa 5,3 milioni di azioni e un valore di circa 6,1 miliardi di dollari (pari al 2,02% del portafoglio), con un incremento dell'11,29% rispetto al trimestre precedente.
L'opzione put su Russell 2000 ETF-iShares (IWM.US, PUT) occupa la quinta posizione con circa 19,19 milioni di contratti per un valore di circa 5,8 miliardi di dollari (pari all'1,90% del portafoglio), in aumento del 3,04% rispetto al trimestre scorso.
Tra le dieci principali posizioni, i titoli dal sesto al decimo posto in portafoglio a fine secondo trimestre sono: opzione put su Nasdaq 100 ETF-Invesco QQQ Trust (QQQ.US, PUT), Amazon (AMZN.US), Broadcom (AVGO.US), opzione put su Nvidia (NVDA.US, PUT) e Google (GOOGL.US).

Per quanto riguarda le nuove posizioni aperte, nel secondo trimestre Citigroup ha puntato principalmente su opzioni e su titoli a bassa e media capitalizzazione. Tra le nuove posizioni più rilevanti figurano: opzioni call su SpaceX (SPCX.US, CALL), con un'aggiunta di 2,775 milioni di contratti per un valore di circa 474 milioni di dollari; opzioni call su Roundhill Memory ETF (DRAM.US, CALL) con circa 2,29 milioni di contratti e un valore di circa 169 milioni di dollari. Inoltre, sono entrate in portafoglio pure la società aerospaziale Honeywell Aerospace (HONA.US), nata dallo spin-off di Honeywell (HON.US), le opzioni call su bitcoin ETF-iShares (IBIT.US, CALL) e opzioni put relative a titoli del settore cloud computing.
Per quanto riguarda l'incremento delle posizioni, Citigroup nel secondo trimestre ha ampliato significativamente la sua esposizione. In termini di variazione della percentuale del portafoglio, Micron Technology (MU.US) è la società che ha registrato la maggiore crescita, passando dallo 0,69% al 2,02% (+538 mila azioni circa); mentre la posizione nelle sue opzioni put (MU.US, PUT) è salita dallo 0,02% allo 0,95%, un incremento del 1535%, segnalando che oltre all’acquisto massiccio del titolo, Citigroup ha parallelemente costruito una protezione di copertura.
AMD (AMD.US) ha visto anch’essa un sensibile aumento, con una quota portata dallo 0,53% all’1,22% e una scalata all’undicesimo posto; Tesla (TSLA.US) ha registrato un incremento del 52,99% e la quota è salita dallo 0,82% all’1,10%. Per quanto riguarda le opzioni put sull’ETF semiconduttori VanEck (SMH.US, PUT), il peso è aumentato dallo 0,13% allo 0,64%, un incremento del 282,71%.
Inoltre, la quota di Intel (INTC.US) è cresciuta dallo 0,29% allo 0,71%, quella su Applied Materials (AMAT.US) dallo 0,36% allo 0,69%, Lam Research (LRCX.US) dallo 0,33% allo 0,60% e KLA (KLAC.US) dallo 0,24% allo 0,46%. Diverse aziende di attrezzature per semiconduttori hanno quindi ricevuto aumenti di posizioni di varia entità. JPMorgan (JPM.US) è stata incrementata del 34,59%, con la sua quota portata allo 0,55%. Berkshire Hathaway (BRK.B.US) ha visto un aumento del 40,60%. Nel settore energia, anche l’opzione put su ETF-SPDR Energy Index (XLE.US, PUT) è cresciuta dallo 0,23% allo 0,46%, un incremento del 192,92%.
In tema di vendite, le prime cinque posizioni vendute da Citigroup riguardano: opzioni put su ETF-SPDR settore industriale (XLI.US, PUT), Bank of America (BAC.US), Russell 2000 ETF-iShares (IWM.US), opzioni put su bond ETF-iShares iBoxx High Yield Corporate Bond (HYG.US, PUT) e opzioni put su Tesla (TSLA.US, PUT).

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