Analisi delle posizioni CFTC: long collettivo su petrolio, oro e rame, mentre i bond a breve termine subiscono pressioni ribassiste rispetto a quelli a lungo termine
Huitong Finance 15 agosto—— Fino alla settimana dell'11 agosto, i dati sulle posizioni della CFTC mostrano una significativa divergenza dei capitali speculativi tra i vari settori: le posizioni nette lunghe su petrolio e oro sono aumentate, le posizioni corte sul gas naturale sono diminuite, l'argento è stato parzialmente alleggerito mentre il rame è stato acquistato; la struttura a termine dei future sui titoli di Stato statunitensi è risultata distorta, con rafforzamento delle posizioni corte sulle scadenze brevi e ultra-lunghe, mentre sulle scadenze a 5 e 10 anni si sono registrate evidenti ricoperture. Nel complesso, ciò riflette un aumento delle divergenze tra le aspettative sui tassi d'interesse e la propensione agli asset, con un conseguente aumento dei rischi di volatilità a breve termine.
La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti ha pubblicato venerdì (14 agosto) i dati sulle posizioni nei mercati futures relative alla settimana fino all'11 agosto, coprendo categorie chiave quali energia, metalli preziosi e titoli di Stato USA. Nel complesso, il comportamento dei capitali speculativi mostra una notevole divergenza tra i diversi settori: nel mercato dell'energia, la fiducia sulle posizioni lunghe sul petrolio si è parzialmente ricostituita, mentre gli short su gas naturale continuano a diminuire; sul comparto dei metalli preziosi, oro e rame attraggono domanda, mentre l'argento subisce una lieve riduzione; il mercato dei titoli di Stato è stato caratterizzato da forti aggiustamenti delle posizioni corte, con andamenti opposti tra la parte corta e quella lunga della curva.
I. Mercato energetico: posizioni lunghe su petrolio in lieve aumento, posizioni corte su gas naturale in continua riduzione
Nel settore dei future sull'energia, il comportamento degli operatori speculativi rivela un giudizio sfumato sulle prospettive di domanda e offerta.
In dettaglio, le posizioni nette lunghe sui futures sul petrolio WTI sono aumentate di 4.034 contratti nel periodo in esame, portando il totale delle posizioni nette lunghe a 105.860 contratti. Sebbene l'incremento non sia straordinario, segnala che, dopo la volatilità delle settimane precedenti, alcuni capitali speculativi stanno ricostruendo timidamente posizioni lunghe sul petrolio, forse in considerazione della resilienza della domanda estiva o di possibili disturbi dal lato dell'offerta.
Nel frattempo, sulle quattro principali tipologie di contratti sul gas naturale quotate sia al New York Mercantile Exchange (NYMEX) sia sull'Intercontinental Exchange (ICE), la posizione netta corta degli speculatori ha subito una riduzione significativa, con un calo di 18.848 contratti rispetto alla settimana precedente, portando le posizioni nette corte finali a 70.241 contratti. Il ridimensionamento consecutivo degli short sul gas naturale potrebbe riflettere una revisione delle attese riguardanti lo stoccaggio invernale o le regolazioni della produzione, con una graduale diminuzione della pressione degli short.
II. Metalli preziosi e industriali: aumento delle posizioni su oro e rame, argento trascurato
Per quanto riguarda i metalli preziosi, l'entusiasmo degli speculatori verso l'oro resta elevato. Le posizioni nette lunghe sui future COMEX sull'oro sono aumentate nella settimana di 9.470 contratti, raggiungendo un totale di 141.868 contratti, a conferma che l'oro mantiene il suo status di asset rifugio alla luce delle incertezze geopolitiche globali e dei tassi reali persistentemente bassi.
Tuttavia, il comportamento sull'argento è stato ben diverso: le posizioni nette lunghe sono leggermente diminuite di 755 contratti, scendendo a 10.312 contratti, suggerendo una riallocazione selettiva nel comparto dei metalli preziosi che privilegia l'oro come protagonista.
Inoltre, le posizioni nette lunghe sul rame (metallo industriale) sono cresciute di 3.085 contratti, raggiungendo quota 80.880 contratti. Questo cambiamento potrebbe essere legato all'ottimismo sulle prospettive di domanda derivanti dalla transizione energetica globale e dall'ammodernamento delle reti elettriche, con una visione speculativa sempre più positiva sul rame.
III. Future sui titoli di Stato USA: netta divergenza tra scadenze, aggiustamenti short strategici
Il mercato dei future sui titoli di Stato si conferma il più complesso, con variazioni molto marcate tra le diverse scadenze, a testimonianza dell'acuirsi delle strategie degli operatori sulle prospettive dei tassi d'interesse.
Per quanto riguarda le scadenze brevi, gli speculatori hanno incrementato la posizione netta corta sui futures a due anni del Chicago Board of Trade (CBOT) di 16.815 contratti, portando il totale a 1.021.043 contratti, segnale di un rafforzamento delle attese ribassiste sulla parte corta, forse a causa di timori di una politica monetaria restrittiva della Fed nel breve termine.
Per contro, la posizione netta corta sui titoli di Stato a 5 anni è diminuita drasticamente di 84.963 contratti fino a quota 1.240.756 contratti, rappresentando l'elemento più evidente di chiusura degli short dell'intero mercato obbligazionario in questa settimana. Anche le posizioni nette corte sui future a 10 anni sono scese, con una riduzione di 64.190 contratti fino a 915.053 contratti, segnalando che anche la parte media della curva assiste a una ricopertura ordinata delle posizioni ribassiste.
Tuttavia, la direzione delle posizioni corte sui future ultra-lunghi è esattamente opposta, con un incremento di 11.798 contratti, raggiungendo 326.783 contratti: ciò indica che alcuni speculatori rimangono prudenti rispetto ai rischi di rialzo dei tassi sulle scadenze ultra-lunghe, continuando a puntare sulla rischiosità complessiva della duration.
Inoltre, l'aggregato dei future sui titoli di Stato USA, che copre un orizzonte più ampio di scadenze, ha visto un lieve aumento delle posizioni nette corte di 3.335 contratti, totalizzando 179.607 contratti, ulteriore conferma della tenacia della pressione ribassista sulle scadenze lunghe e sull'universo obbligazionario nel suo complesso.
Conclusione
In sintesi, i dati sulle posizioni CFTC fino all'11 agosto delineano uno scenario in cui la battaglia tra long e short si fa sempre più raffinata e selettiva.
Sul mercato dell'energia, la convergenza simultanea tra le posizioni lunghe sul petrolio e le riduzioni sulle posizioni corte del gas naturale suggerisce una rimodulazione dei profili di rischio interni alle materie prime; nel comparto metalli preziosi, l'accumulo su oro e rame sottolinea sia il riconoscimento del valore rifugio sia quello della domanda industriale, mentre la riduzione delle posizioni sull'argento mette in luce la funzione di sostituzione tra i diversi metalli; il mercato dei titoli di Stato traccia uno scenario complesso di “short sulle scadenze corte e ultra-lunghe, ma chiusura sulle medie”, con posizioni corte in espansione sui due anni e l’ultra-lungo ma riduzione sulle scadenze a 5 e 10 anni. Questa disallineamento nella struttura a termine potrebbe preannunciare un mercato diviso sulle aspettative riguardo al ritmo futuro della Fed, oppure segnalare un ribilanciamento tattico della durata dei portafogli in vista della pubblicazione di nuovi dati economici.
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