Istituzioni: l'oro sta diventando una necessità strategica sullo sfondo dell'elevato debito pubblico
Huitong News 7 settembre—— Il responsabile di Invesco Asia-Pacifico, Hamilton, sottolinea che, sullo sfondo di un alto debito pubblico, l'oro sta passando da una configurazione tattica a un bene strategico. Egli analizza che la turbolenza del mercato obbligazionario deriva dalla resilienza economica e dalle aspettative inflazionistiche, evidenziando che l'oro è un indicatore di fiducia nel sistema monetario. Nonostante le pressioni di tassi di interesse e volatilità dei prezzi, gli acquisti continui delle banche centrali e la natura di bene rifugio forniscono supporto al prezzo dell’oro, evidenziando il suo valore insostituibile nella composizione del portafoglio.
Con il costante aumento del debito pubblico a livello globale, i mercati dei capitali stanno vivendo una profonda ricostruzione logica. In questo contesto in mutamento, il ruolo dell'oro sta subendo una trasformazione fondamentale.
Christopher Hamilton, responsabile delle soluzioni per i clienti di Invesco Asia-Pacifico, ha recentemente sottolineato che gli investitori stanno progressivamente abbandonando l'idea tradizionale che vede l'oro come mero strumento tattico di breve periodo, promuovendolo invece a un livello di asset strategico di lungo periodo nella propria allocazione.
Le radici della turbolenza nel mercato obbligazionario: la doppia pressione di resilienza economica e aspettative di inflazione
Di fronte alla recente ondata di vendite diffuse nei mercati obbligazionari globali, Hamilton ha analizzato in profondità i due principali motori che spingono i rendimenti delle obbligazioni globali costantemente al rialzo. Ha sottolineato che, osservando le performance dell’economia statunitense, la crescita economica mostra una notevole resilienza, fornendo un solido sostegno al mercato. Allo stesso tempo, però, le preoccupazioni per l'inflazione stanno tornando prepotentemente, soprattutto con la risalita del premio a termine, il che accentua il sentiment di avversione al rischio degli investitori.
Hamilton sottolinea in particolare che il ritorno del premio a termine è strettamente connesso alle preoccupazioni per la situazione fiscale degli Stati Uniti. I rendimenti reali stanno salendo in modo significativo, e anche il miglioramento dell'efficienza produttiva contribuisce a questo fenomeno. Sebbene il Dipartimento del Tesoro americano stia cercando di mantenere bassi i rendimenti dei titoli a lungo termine, la tendenza al rialzo dei rendimenti è difficile da fermare sotto la spinta congiunta di fattori come inflazione, prezzi del petrolio e premio a termine. Questo complesso contesto macroeconomico rappresenta il tema dominante della volatilità attuale del mercato e
Ripensamento della configurazione strategica: dall'oro strumento di trading a barometro del sistema monetario
Alla domanda se l'aumento del prezzo dell’oro derivi dalla perdita di fiducia degli investitori nelle banche centrali e nei governi, Hamilton dà un’interpretazione profonda. Egli definisce l’oro “ammortizzatore di shock fiscali e monetari” e ritiene che il suo valore strategico nei portafogli stia subendo una rivalutazione.
Hamilton usa una metafora significativa: l’oro è quasi l’equivalente di un mandato di voto sulla fiducia nel sistema monetario.
Sostegno delle banche centrali e dinamiche di mercato: una lotta tra rialzisti e ribassisti sotto un sostegno strutturale
Nonostante le pressioni dovute all’aumento dei tassi e al rafforzamento del dollaro, il mercato dell’oro continua a mostrare una forte resilienza.
Nella pubblicazione trimestrale della prospettiva sull’oro di luglio, Invesco sottolinea che, anche se il rincaro dei prezzi dell’energia spinge in alto inflazione e attese di rialzo dei tassi, la domanda delle banche centrali per gli acquisti di oro continuerà a sostenere il prezzo fino a una chiusura positiva nel 2026. Secondo il report, le forze di supporto strutturale restano solide.
I dati del World Gold Council mostrano che una cifra record del 45% degli intervistati tra le banche centrali prevede di aumentare le riserve auree nei prossimi 12 mesi, e fino all’89% si mostra ottimista sulla crescita delle riserve auree globali delle banche centrali. Hamilton afferma che anche i suoi recenti studi sulla gestione patrimoniale sovrana globale confermano ciò: la maggior parte delle banche centrali negli ultimi tre anni ha aumentato la propria allocazione in oro, spinta dalla volontà di fronteggiare la volatilità globale, coprire l’inflazione e mitigare le incertezze geopolitiche.
Tuttavia, il mercato non è privo di preoccupazioni. Hamilton sottolinea che, mentre le banche centrali non sono influenzate dal prezzo nei loro acquisti, la domanda degli investitori è invece altamente sensibile alla dinamica dei prezzi: i rialzi del prezzo attraggono capitali in entrata, ma i ribassi potrebbero spingere a vendite, specialmente quando gli investitori hanno bisogno di consolidare i profitti e cercano liquidità per una nuova allocazione. Per i piccoli investitori, gli acquisti di monete e piccoli lingotti sono una fonte importante di domanda durante i mercati rialzisti di lungo termine, mentre la reazione a eventuali correzioni di prezzo sarà fondamentale per verificare un vero punto di minimo di mercato.
Conclusioni
Ricapitolando, la logica del valore dell’oro va oltre la sola funzione di bene rifugio. Per gli investitori retail e istituzionali, investire in oro non serve solo a coprire il rischio geopolitico, ma risponde anche alla sua bassa correlazione con asset come le azioni e alla sua natura di attivo raro, privo di emittente e rischio di credito. Quando la fiducia nella moneta, la stabilità istituzionale o il funzionamento dei mercati vengono messi in discussione, l’oro, forte della sua lunga storia come riserva di valore, diventa la zavorra irrinunciabile nei portafogli. Nel contesto attuale di elevato indebitamento globale, integrare l’oro in un portafoglio strategico non è più una scelta opzionale, ma una risposta inevitabile all’incertezza futura.
Grafico settimanale dell’oro spot — Fonte: EasyHuitong
Fuso orario UTC+8, 7 settembre ore 11:23 — Oro spot quotato a 4408,70 dollari l’oncia
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