Mentre crescono le controversie sull'IA, i hedge fund acquistano titoli tecnologici al ritmo più veloce degli ultimi 15 mesi
I fondi speculativi hanno acquistato nettamente azioni TMT statunitensi in 10 degli ultimi 11 giorni di contrattazione, ricostruendo le posizioni long sul settore tecnologico al ritmo più rapido degli ultimi 15 mesi. Tuttavia, una tempesta normativa sull'AI ha colpito nel "momento peggiore": le richieste dei giganti dell'AI di rallentare lo sviluppo sono state respinte, e l'incertezza regolatoria ha duramente colpito titoli tech asiatici come SoftBank. Mentre il rally dei long si scontra con la settimana delle banche centrali, il settore tecnologico affronta una prova decisiva.
Proprio mentre i rialzisti dei titoli tecnologici avevano appena ricostruito le proprie posizioni, una nuova controversia sulla direzione di sviluppo dell’AI è esplosa improvvisamente, sottoponendo il mercato a una nuova prova nel momento meno opportuno.
Secondo i dati di brokeraggio prime di Goldman Sachs, gli hedge fund hanno effettuato acquisti netti di azioni TMT statunitensi in 10 delle ultime 11 sedute, e il ritmo degli acquisti long nelle ultime due settimane si colloca al 97° percentile degli ultimi cinque anni, raggiungendo il livello più alto dal giugno 2025. Tutti i sotto-settori TMT hanno registrato acquisti netti, guidati da semiconduttori e apparecchiature per semiconduttori, media interattivi e servizi, e servizi IT.

Tuttavia, la controversia improvvisa sulle politiche di AI del weekend ha subito destabilizzato questo slancio—il CEO di Anthropic, Dario Amodei,ha invocato un rallentamento nello sviluppo dei modelli all’avanguardia e ha suggerito l’intervento del governo per limitare i concorrenti open source, mentre Trump ha prontamente rifiutato di collaborare. A seguito della notizia, il titolo della sudcoreana SK hynix è sceso del 6%, mentre SoftBank ha perso l’11%.

Nel suo report settimanale, il trader di Goldman Sachs, Lee Coppersmith, afferma senza mezzi termini: “Nel complesso, questo weekend ha portato nuovi rischi alle posizioni long tecnologiche appena ricostruite, nel peggior momento possibile.”
Gli hedge fund tornano sulle tech, velocità d’acquisto ai massimi da 15 mesi
I dati di brokeraggio prime di Goldman Sachs mostrano che gli hedge fund hanno continuato per la seconda settimana consecutiva ad accumulare posizioni nette long sul comparto TMT statunitense. Tecnologia dell’informazione e servizi di comunicazione sono diventati i due settori USA con il più alto volume di acquisto, dominati da posizioni long, mentre il movimento sui titoli short è rimasto relativamente calmo.

Guardando alla somma degli acquisti nelle ultime due settimane, questa ondata long è la più rapida dal giugno 2025, e si colloca al 97° percentile dei dati degli ultimi cinque anni, segnalando un netto aumento dell’appetito per il rischio proprio mentre si apre la stagione degli importanti meeting di settembre.
Nel frattempo, si rilevano anche piccoli aggiustamenti nella leva finanziaria degli hedge fund. La leva totale dei fondi long/short USA è scesa di 1,6 punti percentuali al 206,9% (20° percentile su base annuale), mentre quella netta è salita di 1,7 punti al 50,2% (6° percentile). Il rapporto long/short fondamentale (basato sulla capitalizzazione) sale al 1,64 (+2,2%), posizionandosi al 26° percentile su un anno.
Forte sell-off sui prodotti macro, crescono le posizioni short su ETF credito e small cap
Mentre accumulavano tecnologia, gli hedge fund hanno effettuato intense vendite nette su prodotti macro (posizione combinata su indici e ETF, tipicamente usata per coprire posizioni su singoli titoli), registrando il trade più importante dallo scorso 3 aprile 2023. Il rapporto tra vendite short e acquisti long ha raggiunto 3,2 a 1, con una deviazione di oltre 2 standard rispetto alla media annuale.
Le posizioni short su ETF quotati USA sono cresciute del 7,2% in una sola settimana, il più grande incremento settimanale degli ultimi sei mesi, con una crescita sequenziale del 5,2%, concentrata soprattutto sugli ETF di credito e small cap equities. Nonostante l’aumento marcato delle posizioni corte questa settimana, l’esposizione short complessiva sui prodotti macro resta comunque inferiore ai massimi da inizio anno—quando il momentum trading aveva toccato l’apice a giugno.
La controversia sull’AI si accende nel momento più critico, i tech asiatici i primi a reagire
Il cuore della tempesta ruota attorno all’ultima posizione del CEO di Anthropic, Dario Amodei: ha proposto di rallentare lo sviluppo dei modelli AI più avanzati e ha chiesto un intervento governativo per limitare la concorrenza degli open source. Trump ha poi dichiarato di rifiutare qualsiasi ingerenza, esasperando così le incertezze sulla futura regolamentazione dell’AI.
L’evento ha impattato prima di tutto i mercati asiatici: lunedì le azioni AI in Asia sono crollate, con SK hynix in calo di oltre il 6% e SoftBank addirittura dell’11%. Considerando che gli hedge fund hanno appena ricostruito le posizioni long sulla tecnologia al ritmo più rapido degli ultimi 15 mesi, il tempismo di questa controversia è particolarmente delicato. Anche la valutazione di Lee Coppersmith lo conferma: il rischio su queste nuove posizioni tecnologiche sta rapidamente aumentando nel breve periodo.
Decisione FOMC e asta ventennale dei Treasury: i driver chiave della prossima settimana
Nella settimana in corso, secondo Goldman Sachs, il mercato prezza al 90% la probabilità di un rialzo dei tassi Fed a settembre, evento centrale nel calendario macro. I dati core CPI della scorsa settimana, superiori alle attese, sono stati letti dagli operatori come un preludio “quick and dirty” a un prossimo rialzo. La Bank of England (giovedì) e la Bank of Japan (venerdì) comunicheranno a loro volta le proprie decisioni sui tassi.
In parallelo, martedì sarà in programma un’asta di Treasury a 20 anni da 13 miliardi di dollari, meritevole di grande attenzione. Con la ricostruzione delle posizioni long sulle tech e l’incertezza sulle policy AI che si intersecano, cresce la divergenza sulle prospettive a breve termine dei mercati.
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