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Le istituzioni analizzano a fondo l'orientamento della politica della Federal Reserve, affermando che ci sarà un altro aumento dei tassi quest'anno.

Le istituzioni analizzano a fondo l'orientamento della politica della Federal Reserve, affermando che ci sarà un altro aumento dei tassi quest'anno.

汇通财经汇通财经2026/09/18 02:57
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Per:汇通财经

Huìtōng Finance, 18 settembre—— Gli economisti Christopher Hodge e Selin Aker di Natixis analizzano nel loro ultimo rapporto che l’attuale rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve rappresenta la scelta politica di minor resistenza, ma il suo effetto calmierante sull’inflazione è limitato e serve solo a guadagnare tempo per l’osservazione. Il “dot plot” indica che la maggior parte dei funzionari prevede un altro rialzo dei tassi quest’anno. Il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha una valutazione diversa rispetto a parte del comitato; secondo Natixis, la Federal Reserve continuerà a seguire attentamente i dati sull’inflazione e non si esclude un possibile nuovo aumento dei tassi a dicembre o gennaio prossimo.



Secondo Natixis, l’orientamento della politica della Federal Reserve potrebbe essere più “hawkish” dei segnali emersi dalle recenti dichiarazioni pubbliche dei funzionari e questo incremento dei tassi non significa la fine del ciclo attuale. C’è la possibilità di ulteriori rialzi entro la fine dell’anno. Gli economisti Christopher Hodge e Selin Aker forniscono una lettura approfondita della decisione del FOMC, del comunicato sulla politica monetaria e del dot plot delle previsioni economiche, analizzando l’attuale valutazione e le prospettive sui tassi della Federal Reserve.

Il rialzo dei tassi attuale: la scelta meno rischiosa, efficacia limitata nel contenere l’inflazione


Christopher Hodge e Selin Aker sottolineano che quello attuale è il primo rialzo dei tassi decisa dal FOMC dal 2023, rappresentando la scelta di minor resistenza. Se si fossero mantenuti stabili i tassi, la credibilità della Fed avrebbe subito ulteriori danni; se invece si fosse optato per un rialzo unico di 50 punti base, l’intervento sarebbe stato troppo marcato, limitando le future opzioni dell’istituto centrale.

Essi sottolineano che questo rialzo difficilmente risolverà alla radice la questione dell’inflazione, ma permette al FOMC di prendersi del tempo per osservare se i dati di inflazione superiori alle attese di agosto siano solo fluttuazioni temporanee o segnalino rischi più profondi. I due economisti aggiungono che l’attuale scenario di un solo rialzo finale è raro e che un rialzo in una fase di decelerazione dell’inflazione è insolito. Poiché risulta difficile ottenere costantemente dati d’inflazione favorevoli, integrare un nuovo aumento dei tassi a dicembre nello scenario di base è prudente, anche se non si esclude che questa possa essere l’ultima mossa del ciclo. Probabilmente i decisori politici reputano che piccoli aggiustamenti siano sufficienti per indirizzare l’inflazione al ribasso; i dati dei prossimi mesi resteranno la leva centrale per le decisioni della Federal Reserve.

Le istituzioni analizzano a fondo l'orientamento della politica della Federal Reserve, affermando che ci sarà un altro aumento dei tassi quest'anno. image 0

Il comunicato svela segnali contrastanti, dot plot suggerisce ancora spazio per rialzi entro l’anno


Nel comunicato di politica monetaria si legge che “questa misura aiuterà a riportare l’inflazione al target del 2% della Federal Reserve in maniera più tempestiva”. Hodge e Aker osservano che tale frase è “dovish”, indicando che il FOMC riconosce la validità dell’odierno rialzo.

Quanto alle previsioni economiche, i due analisti sottolineano che la sintesi prospettica mostra che la maggior parte dei membri del FOMC ritiene necessario un ulteriore rialzo entro il 2026. Il presidente Kevin Warsh non ha presentato previsioni personali, in quanto contrario al meccanismo di forward guidance.
Attualmente, sedici membri del comitato prevedono altri rialzi dei tassi nell’anno, col mediano del dot plot che indica tassi stabili fino al 2027 e l’inizio del taglio solo nel 2028; all’interno delle valutazioni del dot plot, le divisioni restano notevoli.


La conferenza stampa evidenzia divergenze, grandi differenze nella valutazione della stance politica


Durante la conferenza stampa, secondo i due economisti, non ci sono stati grandi spunti; il formato breve sembra destinato a diventare la norma. Warsh ha affermato che è difficile definire l’attuale contesto finanziario come restrittivo e che il rialzo serve solo a ridurre parte dell’allentamento.

Hodge e Aker sottolineano che “ridurre l’allentamento” è il punto chiave: Warsh pensa che i tassi siano ancora in territorio accomodante, mentre il governatore Waller li considera “moderatamente restrittivi”, perciò vi è una notevole discordanza. A loro avviso, la posizione di Waller rispecchia di più la media del comitato, ma se Warsh rappresentasse la maggioranza, i rialzi potrebbero essere più frequenti di quanto il mercato si attenda.

Conclusioni


Natixis ritiene che le decisioni della Federal Reserve resteranno guidate dai dati economici. Come dimostrato dall’indice dei prezzi al consumo pubblicato venerdì scorso, l’inflazione mensile si conferma volatile e ottenere una serie di dati positivi consecutivi resta difficile. Per questo Christopher Hodge e Selin Aker includono l’ipotesi di un nuovo rialzo dei tassi a dicembre o gennaio prossimo nelle loro previsioni. Vi è una visione non univoca all’interno della Federal Reserve circa il grado di restrittività della politica monetaria: le oscillazioni dell’inflazione continueranno a determinare se il pulsante del rialzo verrà premuto di nuovo nell’anno in corso.

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