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Gli istituti bancari del Regno Unito incontrano il Ministro delle Finanze per opporsi a ulteriori aumenti delle tasse

Gli istituti bancari del Regno Unito incontrano il Ministro delle Finanze per opporsi a ulteriori aumenti delle tasse

智通财经智通财经2026/10/06 11:18
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Il Cancelliere britannico John Healey ha comunicato alle principali banche del Regno Unito che il governo si trova di fronte a una "difficile situazione fiscale", ma non ha fornito indicazioni chiare sull'eventuale aumento della tassazione bancaria nella prossima legge di bilancio prevista per la fine di questo mese. Secondo fonti informate, i leader di diverse grandi banche britanniche hanno colto l'occasione della riunione di martedì mattina con Healey per ribadire al governo la loro opposizione a ulteriori aumenti delle tasse per il settore bancario. Con ogni probabilità, questo incontro rappresenta l'ultima occasione di confronto con Healey prima della presentazione della legge di bilancio. Tra i dirigenti presenti figuravano rappresentanti di Barclays, HSBC, Lloyds Banking Group, NatWest Group, Nationwide e Santander. Le fonti riferiscono che questi alti dirigenti ritengono che un aumento della tassazione bancaria danneggerebbe gli obiettivi di crescita economica promossi dal governo e amplierebbe ulteriormente il divario tra Londra e altri centri finanziari concorrenti come New York.

```htmlIl ministro delle finanze britannico John Healey ha comunicato alle principali banche del Regno Unito che il governo sta affrontando una "difficile situazione fiscale", ma non ha fornito indicazioni chiare sul fatto che il bilancio, che verrà annunciato più avanti questo mese, aumenterà la pressione fiscale sulle banche. Secondo fonti informate, i dirigenti di diverse grandi banche britanniche hanno sfruttato la riunione di martedì mattina con Healey per ribadire al governo le ragioni della loro opposizione a ulteriori aumenti della tassazione nel settore bancario. È probabile che questa sia l’ultima riunione con Healey prima della presentazione del bilancio. Tra i partecipanti vi erano dirigenti di Barclays, HSBC, Lloyds Banking Group, NatWest Group, Nationwide e Santander. Fonti informate affermano che questi dirigenti ritengono che aumentare la pressione fiscale sul settore bancario danneggerebbe gli obiettivi politici del governo volti a favorire la crescita economica e amplierebbe ulteriormente il divario tra Londra e altri centri finanziari competitivi come New York.```
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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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① L'euro è rimbalzato martedì dopo essere sceso il giorno precedente ai minimi di 17 mesi, grazie al rialzo dei titoli di Stato francesi che ha alleviato alcune preoccupazioni sui mercati del debito dell’area euro. ② L’euro è salito circa dello 0,5% rispetto al dollaro statunitense, portandosi intorno a 1,127, dopo aver toccato lunedì i minimi dal maggio 2025 intorno a 1,116, proseguendo il calo di oltre l’1% della scorsa settimana. ③ Questo movimento ha spinto l’indice del dollaro in ribasso di circa lo 0,4% verso quota 101,75, quando lunedì aveva toccato i massimi di 18 mesi intorno a 102,53. ④ Negli ultimi mesi i mercati obbligazionari globali sono stati sotto pressione a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia scatenata dalle tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran, delle aspettative di forti rialzi dei tassi da parte delle banche centrali e dei timori per l’alto costo dell’indebitamento. ⑤ Il debito francese è stato particolarmente colpito, con la divisione politica che ha reso difficile tenere sotto controllo il deficit di bilancio in vista delle elezioni divisive del 2027; la svendita di lunedì ha pesato sull’euro, mentre anche le elezioni anticipate in Spagna hanno aumentato la pressione. ⑥ Tuttavia, martedì la discesa dei prezzi dell’energia ha favorito il rimbalzo dei titoli di Stato francesi, con il rendimento chiave a 10 anni sceso di oltre 0,1 punti percentuali, permettendo così un recupero dell’euro. ⑦ Martedì la candidata presidenziale francese di estrema destra Le Pen ha aumentato da 125 miliardi a 140 miliardi di euro il taglio previsto della spesa nel suo programma. ⑧ Gli analisti forex di Commerzbank hanno dichiarato che, osservando gli attuali rendimenti dei titoli francesi, le tensioni di mercato si sono attenuate, ma il rischio resta che la situazione possa tornare a essere tesa in qualsiasi momento. ⑨ L’indebolimento del dollaro ha dato respiro alle altre valute, con la sterlina salita circa dello 0,4% a quota 1,328. ⑩ Tuttavia, il dollaro è salito di circa lo 0,1% rispetto allo yen, attestandosi intorno a 158,07. ⑪ Secondo fonti, la Bank of Japan potrebbe segnalare questo mese che l’inflazione di fondo ha ormai raggiunto l’obiettivo del 2%, evidenziando la preparazione a un nuovo rialzo dei tassi nei prossimi mesi. ⑫ Il dollaro si è rafforzato di recente, nonostante i dati sull’occupazione negli Stati Uniti al di sotto delle attese abbiano raffreddato le previsioni di un rialzo Fed questo mese, gli investitori puntano ancora su ulteriori strette di politica monetaria. ⑬ Il CME FedWatch Tool indica circa il 22% di possibilità di rialzo dei tassi a ottobre e circa l’85% di almeno un rialzo entro dicembre. ⑭ Gli strategist FX di ING hanno affermato che la debolezza intrinseca dell’euro sta ancora impattando, mentre il costante aumento dei rendimenti globali è un altro fattore.

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