Il pessimismo del mercato è prematuro! Deutsche Bank: Il super ciclo delle attrezzature per semiconduttori non è ancora finito, la spesa WFE potrebbe raggiungere i 270 miliardi di dollari entro il 2028
Deutsche Bank ha aumentato le previsioni per la spesa globale relativa agli impianti di produzione di wafer (WFE) per il periodo 2026-2028, al fine di riflettere più accuratamente i tempi e la portata della costruzione dei nuovi impianti.
Secondo quanto riportato da Zhitong Finance APP, Deutsche Bank ha evidenziato in un recente report che, dal mese di luglio, le azioni delle aziende di apparecchiature per semiconduttori hanno faticato a rafforzare la fiducia degli investitori, registrando un calo medio del 29% rispetto ai massimi di luglio; questo settore ha palesemente sottoperformato rispetto ad altri settori nello stesso periodo: il più ampio Philadelphia Semiconductor Index (SOX) è sceso solo del 16%, mentre l’indice S&P 500 è cresciuto del 3%.
Le opinioni degli investitori e del management sulle prospettive del settore mostrano un netto contrasto. La dirigenza in generale è ottimista rispetto alla solida performance dei fondamentali e ritiene che il settore stia entrando in uno dei cicli più forti nella storia delle apparecchiature per semiconduttori, con fattori trainanti quali la carenza di DRAM, l'espansione della capacità delle fonderie di processi avanzati e l’upgrade delle NAND.
Tuttavia, dal punto di vista degli investitori, una buona parte di queste notizie positive sarebbe già “prezzata” dal mercato. Attualmente alcune istituzioni buy-side prevedono che gli investimenti globali in fabbriche di chip (WFE) raggiungeranno i 300 miliardi di dollari entro il 2028, quasi il doppio rispetto ai livelli previsti per il 2026. Ma a fronte di aspettative così elevate, molti investitori iniziano a domandarsi se ci siano ancora catalizzatori favorevoli per il settore delle apparecchiature per semiconduttori, o se la maggior parte degli aumenti sia già stata scontata dal mercato.
L’espansione delle fonderie è ancora nelle fasi iniziali
Secondo Deutsche Bank, questo pessimismo degli investitori è un po’ prematuro, soprattutto considerando che la nuova capacità DRAM in avvio nel 2026 sarà piuttosto limitata. Attualmente la banca osserva che 8-10 principali fonderie di primo livello (Tier 1 fabs) entreranno nella fase di installazione delle apparecchiature nel 2027, con ulteriori impianti che si aggiungeranno nel 2028. Parallelamente, per quanto riguarda le fonderie di chip logici a processo avanzato, molta della capacità prevista è ancora in costruzione.
Secondo Deutsche Bank, la questione più importante su cui focalizzarsi al momento non è se le notizie positive siano già state prezzate dal mercato, bensì se l’ecosistema fornitori riuscirà a supportare una crescita così sostenuta. Tuttavia, la banca riconosce che, da inizio anno, le stime sugli utili delle aziende coinvolte sono state ampiamente riviste al rialzo, riflettendo almeno in parte questi elementi positivi nelle valutazioni attuali, soprattutto nei dati previsionali delle istituzioni buy-side.
Stima degli investimenti WFE per il 2028 rivista a 270 miliardi di dollari
Nel report, Deutsche Bank ha rivisto al rialzo le previsioni sulla spesa globale in apparecchiature per fonderie di semiconduttori (WFE) dal 2026 al 2028, per allinearle meglio ai tempi di costruzione e alle dimensioni delle nuove fonderie. Questa revisione riflette l’aumento degli investimenti nelle fonderie DRAM e foundry negli ultimi 90 giorni, con segnalazione di alcuni progetti anticipati.
Nel complesso, Deutsche Bank ora prevede che la spesa globale per apparecchiature di fabbrica raggiungerà i 154 miliardi di dollari nel 2026, 217 miliardi nel 2027 e 270 miliardi nel 2028, con incrementi annui rispettivamente del 40%, 41% e 24%. La banca sottolinea che queste stime non considerano significativi aumenti di prezzo su larga scala.
Secondo Deutsche Bank, i fattori di rischio che influenzano queste previsioni stanno passando dalla domanda all’incognita se l’ecosistema dei fornitori riuscirà davvero a sostenere una crescita di tale portata. Ad esempio, i sub-fornitori di apparecchiature per semiconduttori riusciranno a tenere il passo con la domanda? E quali segmenti potrebbero costituire punti caldi o colli di bottiglia nella catena di fornitura?
Parallelamente, la banca si aspetta che l’attenzione degli investitori si sposterà dalla dimensione del potenziale di crescita futura alla sostenibilità di un livello di spesa in conto capitale così elevato. In altre parole, la domanda che il mercato dovrà porsi sarà: dove si dirigeranno gli investimenti di capitale nel 2029?
Verso la fine del 2026: una selezione titoli sempre più severa da parte degli investitori
Proprio a causa della tensione tra le alte aspettative e la forte dinamica dei fondamentali, Deutsche Bank prevede che, nei prossimi trimestri, gli investitori del settore delle apparecchiature per semiconduttori diventeranno ancora più selettivi. La banca continua a ritenere che, nei prossimi 12-18 mesi, i fondamentali del settore continueranno a rafforzarsi e ciò dovrebbe stimolare nuovamente l'intero comparto, mantenendo quindi il giudizio “Buy” per la maggior parte delle aziende coperte.
Tuttavia, Deutsche Bank ritiene inoltre che l’attenzione degli investitori si concentrerà ulteriormente sulle aziende in grado di espandere i margini di profitto, guadagnare quote di mercato o mostrare margini di miglioramento interni. Tra i titoli preferiti che rispondono a queste tematiche ci sono: tra le large cap Lam Research (LRCX.US), nelle mid-small cap Onto Innovation (ONTO.US), e tra i fornitori di apparecchiature per semiconduttori Entegris (ENTG.US).
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