L'attività SI accelera, consolidando la tendenza di crescita! UBS punta SpaceX (SPCX.US) a 230 dollari
UBS ritiene che SpaceX continui a soddisfare le elevate aspettative del mercato e che questa tendenza durerà. UBS assegna a SpaceX una valutazione "Buy" con un prezzo obiettivo di 230 dollari per 12 mesi.
Secondo quanto riportato da Zhihui Finanza APP, dopo la pubblicazione del bilancio del terzo trimestre di SpaceX (SPCX.US), UBS ha affermato in un rapporto di ricerca pubblicato mercoledì che, grazie alla forte performance del business di noleggio della potenza computazionale per l’intelligenza artificiale (AI), SpaceX ha superato di gran lunga le aspettative della banca, accelerando notevolmente la sua crescita.
Elon Musk, fondatore e CEO di SpaceX, ha inoltre affrontato il tema di una possibile fusione tra SpaceX e Tesla. Ha dichiarato che la società ha già istituito un comitato speciale per valutare tale operazione, ma lui stesso si mantiene fuori dalla discussione, potendo così condividere solo informazioni limitate. Musk ritiene che unire le due aziende abbia una forte logica, ma che non sia affatto una decisione già presa.
Il management ha inoltre fornito nuove indicazioni, tra cui un investimento in conto capitale previsto per il quarto trimestre compreso tra 35 e 40 miliardi di dollari (la precedente stima di UBS era di 19 miliardi), superiore ai 19,6 miliardi del terzo trimestre, a causa dell’accelerazione dei lavori di costruzione. UBS stima che, per raggiungere l'obiettivo di 13 gigawatt di potenza computazionale installata, saranno necessari circa 350 miliardi di dollari di investimenti, una cifra simile a quella degli altri principali fornitori di servizi cloud su larga scala (per confronto, Google circa 380 miliardi, Microsoft circa 230 miliardi, ecc.).
UBS ritiene che SpaceX continui a soddisfare le elevate aspettative del mercato e che questa tendenza proseguirà — con nuovi accordi di potenza computazionale che saranno attivati nel quarto trimestre, Starship che prosegue verso l’obiettivo di recuperare navicella e booster, e continui miglioramenti nelle prestazioni e nei prodotti Grok. Secondo la banca, la combinazione di questi asset rappresenta un unicum e, man mano che il management realizzerà tali traguardi, la creazione di valore sarà sostenuta nel lungo termine. UBS conferma il giudizio “Buy” su SpaceX, con un target price a 12 mesi di 230 dollari.
1. Business Super Intelligenza (SI): accelerare il deployment della potenza computazionale
I ricavi del business SI sono stati di 7,6 miliardi di dollari (in linea con le stime UBS, superiore alle aspettative del consenso di mercato di 6,5 miliardi), con una crescita sequenziale del 195% e un incremento annuo dell’830%. In particolare, il contributo del business Cloud AI continua a crescere (l'accordo con Anthropic ha raggiunto il tasso di run-rate completo e Google inizia a generare i primi contributi) oltre all’acquisizione di Cursor. Ciò ha portato a un EBITDA con un'elevata capacità di conversione del profitto, pari a 5 miliardi di dollari (UBS aveva previsto 4,5 miliardi, il consenso di mercato 4 miliardi), con un margine di profitto del 66%, superiore agli 1,1 miliardi e al 45% del trimestre precedente.
La capacità di calcolo è aumentata di 300 megawatt, raggiungendo 1,7 gigawatt (UBS aveva previsto 1,8 GW). Attualmente il ritmo di messa in opera della capacità è di circa 200.000 GPU GB300 al mese (il che significa circa 1,2 GW aggiuntivi ogni trimestre); la direzione prevede di mantenere questo ritmo con la spedizione dei chip Rubin nel 2027 (il che vorrebbe dire circa 1,9 GW in più ogni trimestre). Attualmente il prezzo della potenza cloud è leggermente più alto rispetto all'intervallo delineato lo scorso trimestre di 30-50 dollari per watt; l’azienda continuerà a sfruttare transazioni a breve termine per beneficiare dell’aumento dei prezzi delle GPU. Per il secondo trimestre 2027, SpaceX prevede di installare un cluster composto da 440.000 chip Rubin (pari a circa 1,4 GW) per ottenere le migliori prestazioni di training e favorire nuovi traguardi per Grok.
Nella conference call sui risultati, Musk ha dichiarato di essere “continuamente sollecitato da ogni hyperscaler” per fornire maggiore capacità di noleggio della potenza di calcolo, tanto è forte la domanda che anche moltiplicando più volte l’attuale capacità di vendita questa verrebbe rapidamente assorbita. Prevede che i prezzi di noleggio spot continueranno a salire, portando il periodo di recupero degli investimenti potenzialmente a circa 6 mesi già il prossimo anno.
Alla luce di ciò, la società ha innalzato il target di capacità installata al 2027 a 13 GW, pari a circa 10 GW in più rispetto alle precedenti stime di 2,5-3,0 GW a fine 2027. Musk sottolinea che, in base alla visibilità attuale sulla capacità di produzione di energia, la potenza potrebbe addirittura raggiungere i 20 GW nel 2027. Con questa infrastruttura e una proporzione tra capacità propria e noleggiata di circa 50:50, questo permetterebbe all’azienda di raggiungere entro fine anno un ARR (ricavo ricorrente annualizzato) di 100 miliardi di dollari, che potrebbe salire a 500-1000 miliardi entro la fine del 2027.
Il management cita inoltre un nuovo schema modulare per il deployment della potenza computazionale per l’inferenza, integrando in fabbrica sistemi elettrici e di raffreddamento per accelerare la tempistica delle installazioni.
2. Business Connettività: accelerazione prevista per Q4 e nel 2027
Il business della connettività ha registrato ricavi per 5,2 miliardi di dollari (UBS e consenso prevedevano 4,9 miliardi), con una crescita annuale del 70%; l’EBITDA si è attestato a 3,5 miliardi di dollari (UBS stimava 2,8 miliardi, il consenso 2,9 miliardi), in crescita dell’82% rispetto all’anno precedente.
Il business broadband per consumatori è aumentato del 57% anno su anno (vs. 48% previsto da UBS), mentre il segmento per aziende e governo (incluso Starlink Mobile) è cresciuto del 91% (UBS prevedeva 79%), rispetto al 44% e 108% del trimestre precedente. Gli utenti netti di Starlink sono aumentati di 1,6 milioni (UBS prevedeva 2,3 milioni; nel secondo trimestre erano stati 1,7 milioni), portando il totale degli utenti consumer a 13,6 milioni. Nel frattempo, l’ARPU (ricavo medio per utente) è diminuito del 17% a 69 dollari (la scorsa trimestrale -22%).
Il management prevede un’accelerazione della crescita utenti nel quarto trimestre (UBS stima l’aggiunta di 2,4 milioni di utenti), poiché la società sta rafforzando le scorte di terminali in vista delle festività e fornendo ai canali retail i kit di attrezzature.
Inoltre, dopo il recente completamento dell'acquisizione delle frequenze 800 MHz, il management ha ribadito la propria fiducia nel conquistare quote nel mercato delle telecomunicazioni mobile negli Stati Uniti e ha annunciato che nel 2027 verrà effettuato il primo lancio satellitare mobile V2. Sebbene non sia stato precisato come e quando sarà utilizzato lo spettro acquisito, è stato confermato che la banda 800 MHz verrà impiegata sulle stazioni base macro. Al termine della conference call, Musk ha dichiarato su X che è necessario spiegare meglio la strategia del business mobile dell’azienda, sottolineando che gli operatori storici delle telecomunicazioni non comprendono il cambiamento fondamentale che SpaceX apporterà al settore.
3. Business Spaziale: Starship in orbita, investimenti ancora elevati
I ricavi del business spaziale sono stati di 1,77 miliardi di dollari (UBS stimava 1,26 miliardi, il consenso 1,41 miliardi), con una crescita del 6% anno su anno (nel trimestre precedente era stata +29%), in concomitanza con la fase di transizione da Falcon 9 a Starship.
L’EBITDA è stato di 357 milioni di dollari (UBS stimava 144 milioni, il consenso prevedeva una perdita di 46 milioni), più basso rispetto ai 672 milioni dell’anno precedente, a causa degli aumentati costi di ricerca e sviluppo per Starship.
Il quattordicesimo volo di Starship rappresenta la prima missione in cui SpaceX è riuscita a portare l’astronave in orbita generando anche ricavi, un traguardo tecnico cruciale nel percorso di transizione del progetto dalla fase di R&S a quella commerciale.
Il quattordicesimo volo ha dispiegato 26 satelliti Starlink V3 nella costellazione banda larga; il carico utile era circa la metà della capacità potenziale V3 di Starship, ma la capacità di downlink resta 10 volte quella di una missione Falcon 9.
Il management prevede che nella prima metà del 2027 Starship effettuerà un lancio a settimana, mentre nella seconda metà potrebbe arrivare a due lanci settimanali, per un potenziale massimo di 72 lanci nel 2027 (UBS stima 30, il consenso 40).
L’azienda prosegue secondo i piani per tentare il recupero delle due sezioni di Starship già quest’anno (il quindicesimo volo è previsto per il mese prossimo), prevede una nuova messa in orbita del secondo stadio all’inizio del 2027 e un test di rifornimento in orbita nel prossimo anno.
Nel terzo trimestre il Falcon 9 ha effettuato 35 lanci totali, meno rispetto ai 38 del secondo trimestre 2026 e ai 44 dello stesso periodo dello scorso anno, di cui 12 per clienti e 23 interni. La massa in orbita è stata di 476 tonnellate, contro le 525 dell’anno precedente.
Tra le missioni per i clienti si segnala il lancio del telescopio spaziale Nancy Grace Roman per la NASA, sei missioni dedicate ai clienti della sicurezza nazionale. Nel trimestre l’azienda ha aggiunto 3 nuovi voli Dragon con equipaggio, prolungando le missioni fino al 2028; sono state inoltre aggiunte 18 nuove missioni per la sicurezza nazionale, 3 missioni Starfall e un contratto per la consegna di un carico utile lunare con Starship.
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