Ritiro collettivo delle IPO tra aziende del settore, Anthropic affronta da sola la finestra di metà novembre: valutazione di 1,5 trilioni di dollari di fronte alla grande prova di liquidità
A causa dell’impatto dei tassi di interesse macroeconomici e del fatto che molte aziende concorrenti hanno posticipato o ritirato le loro IPO, l’ondata di quotazioni tecnologiche autunnali a Wall Street è stata quasi azzerata. Anthropic rimane l’unico gigante AI a mantenere il proprio piano, prevedendo di pubblicare il prospetto IPO entro la fine di ottobre e affrontando una rigorosa prova di domanda istituzionale e liquidità di mercato con una potenziale valutazione fino a 1.500 miliardi di dollari.
Il programma originariamente vivace delle IPO tecnologiche autunnali è ormai quasi del tutto svuotato, lasciando solo Anthropic a sostenere la scena. In un contesto in cui il settore delle infrastrutture AI è colpito dall'aumento dei tassi d'interesse, dalla pressione sulle valutazioni e dal rinvio o ritiro delle quotazioni da parte di aziende concorrenti, questo laboratorio di AI resta comunque determinato a procedere secondo i piani, affrontando la sfida di liquidità attuale con una valutazione potenziale fino a 1.500 miliardi di dollari.
Secondo quanto riportato da Reuters citando fonti vicine alla questione, Anthropic prevede di rendere pubblico il prospetto IPO già alla fine di ottobre, con l’obiettivo di completare la quotazione entro metà novembre, iniziando la presentazione agli investitori istituzionali nella settimana del 9 novembre. Tuttavia, le stesse fonti avvertono che questi piani e date potrebbero ancora essere soggetti a modifiche.
Nel frattempo, diversi concorrenti attivi nel campo delle infrastrutture AI e dei data center hanno già posticipato la loro IPO. Si dice che gli operatori di data center Switch, Nscale, SB Energy controllata da SoftBank, così come AirTrunk REIT sostenuta da Blackstone e Firmus sostenuta da Nvidia, abbiano tutte rinviato, sospeso o annullato i rispettivi piani di quotazione. Il recente debutto debole di Oura in borsa, con una scarsa partecipazione degli investitori istituzionali di lungo periodo, ha ulteriormente alimentato le preoccupazioni sulla profondità della domanda per nuove emissioni.
I concorrenti si ritirano mentre Anthropic procede con determinazione
Il calendario autunnale delle IPO tech, una volta ricco di appuntamenti, ora risulta quasi del tutto vuoto. Secondo Reuters, sia l’operatore di data center Switch che il fornitore di infrastrutture AI Nscale hanno rimandato la loro quotazione più avanti nel corso dell’anno. Fonti confidenziali riferiscono che il rinvio di Nscale dipende in parte dalla necessità di rispondere alle osservazioni dei funzionari della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC). Nel frattempo, SB Energy di SoftBank aveva già annunciato il rinvio della propria IPO.
AirTrunk REIT, sostenuta da Blackstone, e Firmus, supportata da Nvidia, hanno fatto un passo ulteriore, ritirando o sospendendo i rispettivi piani di quotazione. Dallo scorso settembre, la crescente volatilità dei mercati e il continuo aumento dei tassi hanno reso molto più difficile per le società ottenere la valutazione desiderata.
Nscale ha presentato pubblicamente la domanda per l’IPO a settembre, mentre Switch ha optato per una procedura riservata. Il filing riservato permette alle imprese di completare la revisione dei documenti d’iscrizione insieme agli enti regolatori, prima di divulgare al pubblico i dettagli finanziari e operativi.
Rialzo dei tassi e dubbi sulla spesa AI pesano sulle valutazioni del settore
Dietro l’ondata di rinvii delle IPO c’è un doppio impatto: l’aumento dei tassi d’interesse e i dubbi sui ritorni degli investimenti nelle infrastrutture AI.
L’aumento dei tassi ha guidato il sell-off azionario e obbligazionario delle società AI, con una forte pressione sul prezzo delle azioni di CoreWeave, usato come punto di riferimento negativo per la valutazione di potenziali debuttanti. Allo stesso tempo, crescono i dubbi sulla capacità delle tech company di generare ritorni adeguati dalle maxi-investimenti in data center, e la sostenibilità della spesa per la potenza di calcolo AI rispetto alla reale domanda è diventata la questione centrale per gli investitori istituzionali che valutano qualsiasi IPO di settore.
Nonostante ciò, molti investitori di grandi dimensioni restano ottimisti su Anthropic, vedendola come un’occasione rara per esporsi agli asset core dell’AI, considerandola una scelta "imprescindibile" per le strategie a lungo termine nel settore.
Forte crescita dei ricavi, ma le perdite contabilizzate e gli oneri restano elevati
Secondo una bozza del prospetto S-1 visionata dal Wall Street Journal, i ricavi di Anthropic nella prima metà del 2026 hanno raggiunto i 16,3 miliardi di dollari, ben oltre gli 1,1 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, la perdita netta nello stesso periodo è passata da circa 13 miliardi a 80,7 miliardi di dollari.
La bozza rivela che, di questi 80,7 miliardi di perdita, circa 72 miliardi derivano da variazioni contabili nel valore di obbligazioni convertibili e altri strumenti di finanziamento, e non da effettive uscite di cassa. Tuttavia, anche escludendo queste componenti non monetarie, la pressione operativa rimane rilevante: nel primo semestre 2026, l’azienda ha speso quasi 9 miliardi di dollari in calcolo e infrastrutture, circa quattro volte quanto nello stesso periodo dell’anno precedente, superando già la spesa totale di circa 7,3 miliardi dell’intero 2025.
Oltre a ciò, Anthropic ha comunicato agli investitori potenziali che i ricavi del terzo trimestre hanno raggiunto i 16,8 miliardi di dollari, in crescita di circa il 45% rispetto al secondo trimestre, e che si è registrata una redditività corretta e un flusso di cassa libero positivo. Tuttavia, la redditività rettificata differisce dall’utile netto secondo i principi contabili generalmente accettati (GAAP), e gli investitori devono ancora prestare attenzione ai criteri dettagliati di calcolo e all’andamento dei flussi di cassa futuri.
Il mercato prevede che Anthropic presenterà ufficialmente il prospetto IPO S-1 alla fine di ottobre.
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