Le azioni degli hedge fund stanno amplificando il rischio delle azioni tecnologiche!
Gli hedge fund stanno silenziosamente completando un pericoloso cambio di strategia: passando dal vendere allo scoperto singoli titoli al vendere allo scoperto gli indici. Questo cambiamento sta accelerando la crescita della correlazione tra le azioni, facendo scomparire il “cuscinetto anti-leva” che un tempo attenuava la volatilità. Secondo i dati di Goldman Sachs, l’esposizione corta dei fondi sugli indici e sugli ETF ha raggiunto il livello più alto degli ultimi dieci anni. Il VIX rischia di salire in modo disordinato, e la vulnerabilità a bruschi cali dei prezzi delle azioni si sta silenziosamente accumulando.
Gli hedge fund stanno cambiando silenziosamente le loro strategie di copertura, creando così una crescente instabilità nei mercati azionari tecnologici.
Venerdì, secondo l'analisi dello stratega macro di Bloomberg Simon White, gli hedge fund hanno iniziato a coprire la loro esposizione lunga in intelligenza artificiale principalmente passando da posizioni corte su singoli titoli a posizioni corte sugli indici. Questo cambio di strategia sta aumentando la correlazione tra le azioni, facendo salire il rischio di improvvisi balzi del VIX e minacciando il mercato con potenziali cali bruschi dei prezzi.
Nel mese di ottobre, il settore tecnologico ha subito un calo di circa l'8%, con massicce liquidazioni delle posizioni legate all'IA e perdite significative per molti fondi. Nonostante ciò, con l'ondata di investimenti in conto capitale ancora in corso e le aspettative di utili sempre elevate, i gestori di fondi generalmente esitano ad abbandonare prematuramente le operazioni sull'IA. Per ridurre la leva finanziaria richiesta dai prime broker mantenendo le posizioni lunghe, i fondi scelgono quindi di aumentare le posizioni corte per abbassare l'esposizione netta—e gli obiettivi delle operazioni short sono sempre più spesso gli indici tecnologici stessi.
Dal corto sui titoli al corto sugli indici: un cambio di strategia silenzioso
Secondo dati di Goldman Sachs, recentemente l'esposizione totale netta degli hedge fund (gross position) è aumentata rapidamente, mentre l'esposizione netta (net position) è significativamente diminuita: questa divergenza delinea chiaramente la strada scelta dai fondi, ovvero mantenere le posizioni long mentre aumentano significativamente le posizioni short.

Secondo Bloomberg, analizzando i dati di bilancio degli hedge fund pubblicati nei moduli Form PF della SEC americana (dati più recenti aggiornati al secondo trimestre dell'anno), questa tendenza viene confermata: dal 2024, il ritmo di crescita del libro delle posizioni corte dei fondi long-short su azioni ha superato notevolmente quello delle posizioni lunghe. L'esposizione totale dei fondi long-short su azioni è aumentata di oltre 5 trilioni di dollari dal 2024, oltrepassando gli 8 trilioni, mentre quella netta è cresciuta solo di circa 1 trilione, raggiungendo i 2 trilioni di dollari.
Per quanto riguarda gli strumenti specifici, gli hedge fund tendono a utilizzare ETF azionari ad alta liquidità per coprire a livello di indice. Dall'inizio dell'anno, l'interesse per le posizioni corte sui QQQ ETF che replicano il Nasdaq 100 è salito in modo significativo, con un ulteriore picco nelle ultime due settimane; mentre l'interesse corto sugli ETF SPY, che seguono l'S&P 500, è rimasto relativamente stabile.
Questa divergenza mostra chiaramente che i fondi mirano alle esposizioni su tecnologia e intelligenza artificiale—lo SPY non è un proxy sufficientemente preciso per questo tipo di posizioni, mentre il QQQ rappresenta uno strumento di copertura più adeguato. Anche i dati di Goldman Sachs indicano che, fino a maggio di quest'anno, l'esposizione corta degli hedge fund sui prodotti macro americani (inclusi indici ed ETF) ha raggiunto il massimo degli ultimi dieci anni.
Correlazione in aumento, effetto "deleverage" in diminuzione
L'impatto profondo di questo cambiamento strategico riguarda la correlazione tra le azioni. Storicamente, esiste una relazione positiva e stabile tra l'interesse short e la correlazione tra titoli: quando le posizioni corte coprono un ampio spettro di titoli azionari, essi tendono a muoversi insieme, aumentando la correlazione.
In passato, gli hedge fund coprivano principalmente tramite posizioni corte su singole azioni, il che di fatto abbassava la correlazione a livello di indice; così, anche con l'aumento del rischio sui singoli titoli, la volatilità dell'indice rimaneva bassa—questo forniva una sorta di cuscinetto "anti-leva" per i rischi degli asset nei bilanci delle società tecnologiche legati agli investimenti in IA, mantenendo il VIX a livelli relativamente moderati.
Tuttavia, dall'inizio dell'anno, le operazioni speculative su opzioni di titoli IA si sono raffreddate, e strategie come pair trading tra semiconduttori e software sono state liquidate dopo aver subito perdite, rendendo meno vantaggiosa la volatilità sui singoli titoli. Così, le strategie di copertura sull'indice—attraverso ETF short, futures sugli indici e opzioni put—hanno guadagnato predominio, portando nuovamente la correlazione tra le azioni a livelli più elevati. La divergenza tra la correlazione delle tech e l'interesse short sui QQQ è stata colmata, entrambi ora in aumento.
Il VIX ora tende al rialzo, il rischio di cali dei prezzi cresce
La combinazione di questi meccanismi indica che la struttura di mercato sta cambiando in modo sfavorevole per gli investitori.
Quando la correlazione tra i titoli è bassa, il rischio a livello di indice può essere ammortizzato grazie all'effetto di diversificazione tra i singoli titoli, e il VIX resta depresso. Ma con la correlazione che ritorna a livelli più normali, il rischio di debito accumulato sui bilanci delle tech per spese in capitale IA emerge all'interno del VIX, spingendolo potenzialmente verso l'alto.
Per chi seleziona azioni, un aumento della correlazione significa che il valore della diversificazione si riduce e che, in caso di volatilità sistemica nel mercato, le perdite tendono a essere più diffuse. Per il mercato nel suo complesso, la vulnerabilità dei prezzi delle azioni a forti ribassi è in aumento.
Simon White conclude che gli hedge fund stanno mantenendo le loro posizioni long centrali sull'IA, ma il modo in cui comprimono la loro esposizione netta è passato dal corto sui singoli titoli al corto sugli indici. Il vento favorevole che abbassava la correlazione in passato ora si sta trasformando in un vento che la spinge verso l’alto. Il VIX mostra un bias rialzista, mentre i prezzi delle azioni sono più vulnerabili a ribassi più marcati.
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