Il primo rapporto finanziario di Apple (AAPL.US): iPhone sostiene la crescita, mentre AI e archiviazione rallentano i profitti
John Ternus ha presentato il suo primo rapporto finanziario, con ricavi che hanno raggiunto un nuovo massimo per il trimestre di settembre. L’iPhone ha contribuito al 70% della crescita, mentre la quota dei servizi nel margine lordo rimane elevata. Tuttavia, a causa dei costi di archiviazione e delle spese per l’IA di Siri, le previsioni sul margine lordo per il prossimo trimestre sono state riviste al ribasso.
Secondo Woofun AI, il nuovo CEO di Apple (AAPL.US), John Ternus, nel suo primo resoconto dopo l’insediamento, ha stabilito un nuovo record di fatturato trimestrale per il trimestre di settembre dell’azienda. Nonostante una reazione iniziale del mercato piuttosto tiepida che ha portato al calo del prezzo delle azioni durante la conference call, questo bilancio delinea chiaramente una struttura duale in cui la crescita dell’hardware va di pari passo con i ricavi dei servizi, rivelando però una pressione sui margini di profitto dovuta all’aumento dei costi di storage e all’incremento delle spese legate a Siri AI.
Da una prospettiva microscopica della composizione del business, al quarto trimestre fiscale conclusosi il 26 settembre, il fatturato totale di Apple ha raggiunto i 114,477 miliardi di dollari, con una crescita annuale di circa il 12%. Questa crescita non è distribuita uniformemente, ma è guidata principalmente dalla forte performance di iPhone. Secondo i dati finanziari consolidati, le entrate di iPhone sono cresciute di 8,558 miliardi di dollari su base annuale, rappresentando circa il 70% dell’aumento netto del fatturato aziendale. In altre parole, per ogni 10 dollari di fatturato aggiuntivo di Apple, circa 7 provengono dalla crescita delle vendite di iPhone rispetto all’anno precedente. Al confronto, sebbene il segmento Mac abbia registrato un tasso di crescita del fatturato superiore rispetto a quello di iPhone nello stesso trimestre, il suo contributo assoluto è limitato a causa della sua minore dimensione; mentre i ricavi di iPad e dei dispositivi indossabili, della casa e degli accessori sono diminuiti, annullando parzialmente la spinta generale alla crescita.
È degno di nota il fatto che il segmento dei servizi domina la tabella dei margini lordi molto più rispetto alla sua quota sui ricavi. Secondo i dati raccolti da Woofun AI, i servizi hanno contribuito per circa il 27,6% al fatturato totale, ma hanno rappresentato circa il 43,7% del margine lordo. Tuttavia, la crescita annuale delle entrate dei servizi è stata del 9,8%, il valore più basso dal secondo trimestre del 2023, un rallentamento rispetto al circa 12% del terzo trimestre, leggermente al di sotto delle aspettative del mercato.
Questa discrepanza deriva dalla struttura dei costi di vendita radicalmente diversa tra le due categorie di business: in questo trimestre, il margine lordo dei servizi ha raggiunto il 76%, mentre quello dei prodotti è stato solo del 37%. Ciò significa che, su ogni 100 dollari di margine lordo, i servizi ne apportano quasi 44, mentre il business hardware contribuisce per circa 56.
Nonostante la significativa quota del margine lordo rappresentata dai servizi, è importante chiarire che il margine lordo non equivale all’utile netto finale: le spese di ricerca e sviluppo, vendita e amministrazione non sono suddivise nei diversi segmenti di business, e dunque non è corretto equiparare direttamente la quota del margine lordo dei servizi al contributo all’utile netto.
La variabile chiave che grava sui profitti è il peggioramento della struttura dei costi e la revisione al ribasso delle linee guida future. Apple ha dichiarato esplicitamente nell’annuncio che il margine lordo previsto per il trimestre successivo sarà tra il 45% e il 46%, inferiore al dato riportato per questo trimestre. Questa revisione al ribasso è principalmente dovuta all’aumento dei costi di storage e delle spese legate a Siri AI.
Inoltre, il margine lordo di questo trimestre contiene un impatto speciale: il rimborso dei dazi doganali ha aumentato il margine lordo complessivo dell’azienda di circa 1 punto percentuale. Questo effetto positivo è già incluso nei risultati comunicati, e il report finanziario non distingue tale beneficio tra prodotti e servizi, pertanto non è appropriato suddividerlo arbitrariamente tra i diversi segmenti. I risultati effettivi e le previsioni riguardano periodi diversi e sono influenzati da fattori come il rimborso dei dazi, pertanto non si può attribuire direttamente tutta la differenza a una singola voce di costo.
Dal punto di vista strutturale, l’aumento rigido dei costi di storage e la diminuzione dell’effetto marginale degli investimenti in AI stanno intaccando le tradizionali barriere di profittabilità di Apple, rendendo il segmento dei servizi ad alta marginalità il fulcro per bilanciare l’intera redditività.
La differenziazione dei mercati regionali rivela ulteriormente le caratteristiche geografiche delle dinamiche di crescita. La Greater China, con una crescita annuale di circa il 21%, è diventata la regione più dinamica nei report, con ricavi trimestrali pari a 17,539 miliardi di dollari, circa 9 punti percentuali sopra la crescita complessiva di Apple. Tuttavia, questa cifra è inferiore alle stime di mercato di circa 18,75 miliardi di dollari e in calo di circa il 6,8% rispetto ai 18,82 miliardi di dollari del terzo trimestre.
Tuttavia, in valore assoluto, le Americhe rimangono la più grande regione nei report di Apple, seguite dall’Europa, mentre l’entità dei ricavi della Greater China è ancora inferiore rispetto a questi due mercati maturi. Il Giappone è stata l’unica regione a registrare un calo annuo dei ricavi in questo trimestre, risultato influenzato in larga parte dalle variazioni dei tassi di cambio, e dunque non è possibile dedurre direttamente variazioni nei quantitativi d’acquisto dei consumatori locali. È importante sottolineare che per Apple, la dicitura Greater China nei report regionali include Cina continentale, Hong Kong e Taiwan, non solo il mercato interno cinese. I ricavi regionali e quelli per prodotto rappresentano due metodi di ripartizione differenti; il report finanziario non riporta separatamente quante unità di iPhone siano state vendute in ciascuna regione, quindi i dati di crescita riflettono la performance complessiva di prodotti e servizi in ogni area e non l’andamento delle vendite di un singolo hardware.
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